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Mondo latte e non solo

Mondo latte e non solo

Terremoto: a Natale, in un solo giorno, offerte dagli agricoltori. 200 balle di fieno, con la regia del Distretto Agricolo

Diciamocelo chiaro: ci sono Babbi Natali finti, seppur vestiti di rosso sgargiante con lunga barba bianca, e ci sono persone che con un forte senso di solidarietà - coincidenza vuole proprio nel giorno di Natale - si ritrovano a ricevere lettere e inviare doni, senza necessariamente vestire i panni del famoso San Nicola, senza slitta né renne.

I doni in questione sono rotoballe di fieno che aiuteranno nei prossimi mesi gli allevatori di una delle zone dell’Umbria colpite dall’emergenza terremoto, come già abbiamo anticipato negli articoli scorsi circa l’intenzione da parte del Distretto Agricolo della Bassa Bergamasca di attivarsi per dare agli agricoltori del Centro Italia un aiuto semplice ma significativo.

Attraverso la conoscenza di tre allevatori di Castelluccio di Norcia, Bortolo Ghislotti, responsabile del Tavolo del latte del Distretto Agricolo della Bassa Bergamasca, ha preso i contatti con Barbara Toccaceli, responsabile della Protezione Civile regione Umbria, dandole la disponibilità per un sostegno concreto. In risposta, la Toccaceli ha fatto sapere: «I nostri allevatori necessitano di 6 o 7 rotoballe di fieno al giorno. Per fronteggiare l’inverno ne occorrono 600 del peso di circa 3 quintali».

Così, il giorno di Natale, tramite un messaggio postato sui diversi social network, Ghislotti ha chiesto chi, tra i suoi colleghi e amici, fosse interessato a offrire gratuitamente una balla di fieno agli allevatori umbri.

Neppure il tempo di chiudere la finestra del browser che subito sono giunte adesioni da ogni parte della provincia e della regione e anche da tutto il nord Italia: già a mezzanotte dello stesso giorno si è potuto contare sulla disponibilità di più di duecento rotoballe di fieno e foraggio.

Tanta solidarietà ha spinto Bortolo a prendersi l’impegno di organizzare il trasporto di una quantità così ingente di fieno (interamente a cura dal Distretto agricolo), assicurandosi che il materiale donato arrivi direttamente a chi lo ha richiesto attraverso la ricezione diretta sul luogo.

Questo perché la generosità dei tanti agricoltori e allevatori era spesso accompagnata dalla richiesta di assicurarsi che gli sforzi e le risorse donate andassero direttamente a chi ne aveva bisogno e non si perdessero nei costi delle organizzazioni.

Al fine di comprendere come organizzare tutto il trasporto e verificare le condizioni in cui riversano i paesi che dovevano riceverli, sabato 7 gennaio, Bortolo Ghislotti, insieme a Matteo Colombo, responsabile agricoltura del Comune di Caravaggio, si è recato a Frascaro di Norcia, la frazione dove sono stati attualmente sistemati gli allevatori evacuati da Castelluccio.

«Lì, a Frascaro, abbiamo avuto modo di parlare direttamente con i tre allevatori coinvolti nel dramma; inoltre, abbiamo esaminato la situazione per capire come organizzare al meglio il piano di aiuti. Infatti, è inutile far arrivare in una sola spedizione grandi quantità di fieno se dall’altra parte non si è adeguatamente attrezzati a riceverne».

Partendo da questo presupposto, le balle di fieno verranno recapitate in spedizioni settimanali, per il momento da gennaio ad aprile.

Due carichi sono già stati inviati: il primo il 17 gennaio, grazie alla generosità di un’associazione di agricoltori veronesi, il secondo camion ha lasciato Martinengo mercoledì 25 gennaio, grazie al sostegno dell’associazione Amici della Campagna.

«L’obiettivo è quello di aiutare questi allevatori, concretamente e senza disperdere nessuna risorsa, fino a quando non saranno in grado di riprendere una regolare attività».

Inoltre, afferma Bortolo, l’intera operazione è a costo zero, sia perché vengono impiegate strategie di contenimento dei costi, come ad esempio lo sfruttamento dei viaggi di recupero dei camion anziché la pianificazione di viaggi appositi, assai più costosi. I camion per il trasporto vengono pagati dal Distretto esclusivamente grazie ai fondi ricavati dai privati e dalle iniziative solidali che si sono svolte nei vari paesi della bergamasca, tra cui ad esempio Spirano, Caravaggio e Martinengo, nei mesi scorsi. Questa modalità permette una maggiore trasparenza dell’operato: tutto è segnato, tracciato e fatturato, cosa che, ahimè, non è sempre scontata, nemmeno nel mondo della beneficenza.

“È bello sottolineare che in questa operazione si stanno unendo molti sindaci di diversa appartenenza politica perché quando l’obiettivo è chiaro e trasparente ciascuno è motivato a contribuire - conclude Bortolo Ghislotti -. È il valore aggiunto di fare rete, in un territorio quale quello del distretto della bassa bergamasca che, oltre ad avere eccellenze agricole e produttive non resta indietro nemmeno nel campo della solidarietà”.

Insomma, da un semplice gesto, ma soprattutto dall’impegno di alcuni che si spendono in prima persona, si è messa in moto un’unità operativa allargata che coinvolge persone, associazioni, comuni, membri del Distretto agricolo, sindaci (in particolare Giovanni Malanchini sindaco di Spirano, che si è subito adoperato per deliberare l’avvio del trasporto per il Distretto), e molti altri ancora, coinvolgendo a cascata tutti coloro che sono consapevoli che un aiuto, anche se piccolo, può fare la differenza.

A chi volesse contribuire, con un sostegno economico o mettendo a disposizione del fieno laddove possibile, oppure versando i proventi di manifestazioni di raccolta fondi al fine di pagare i costi del trasporto, può farlo contattando Bortolo Ghislotti al numero (+39) 348 4075990, oppure scrivendo all’indirizzo e-mail a distrettobassabg@virgilio.it   

Febbraio 2017

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