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Le città cambiano e i giardini diventano verticali

Le città cambiano e i giardini diventano verticali

A Madrid uno dei più incantevoli orti botanici del mondo

Madrid, Paseo del Prado n 26. Lungo il boulevard più famoso della capitale spagnola, si trova la sede del Caixa Forum, uno dei musei più visitati della città e centro culturale di arte moderna e non. Impossibile non notarlo, essendo ricoperto da uno dei più meravigliosi e maestosi giardini verticali del mondo: 460 metri quadrati di superficie rivestita da piante, fiori ed erbe di 250 specie diverse.

Questa realizzazione artistica-naturale si basa su un nuovo modo di far crescere le piante senza terreno. Le loro radici affondano in una struttura modulare composta da tre elementi: pannello di PVC, strato di feltro e cornice metallica; acqua e fertilizzanti vengono forniti capillarmente. Potendo raggiungere altezze elevate, è possibile installare il giardino su qualsiasi parete. Può essere impiantato sia internamente sia esternamente con qualsiasi condizione climatica: per le localizzazioni interne è però necessaria la creazione di un'illuminazione artificiale. Questi nuovi giardini vengono concepiti sia come vere opere d'arte per la loro bellezza, per la loro cura e per la scelta del colore della vegetazione usata, sia per creare l’isolamento termico, come una “seconda pelle” dell'edificio.

Questi nuovi “Murs Vegetals” sono il frutto dell’ingegno di architetti e designer di fama internazionale. Il papà del primo giardino sospeso è stato Patrick Blanc, botanico parigino classe 1953, laureato in Scienze all'Università Pierre et Marie Curie di Parigi che sfoggia meches color verde vegetale tra i suoi capelli biondi. La sua attività è iniziata nel lontano 1994, anno in cui presentò la sua invenzione al Festival International des jardins di Chaumont-sur-Loire. Fu subito chiamato a realizzare il muro vegetale del Parc Floral del Bois de Vincennes, ancora oggi un simbolo di Parigi. Da allora le sue creazioni verticali ricoprono non solo i muri dei parchi ma anche di edifici, non solo a Parigi ma in tutto il mondo. Numerose le realizzazioni di muri verticali che portano la sua firma: oltre al Caixa di Madrid, anche il Museo Quai Branly, il Parc Floreal e la Pershing Hall di Parigi, L'Emporio Armani e il Byblos Hotel a Saint Tropez. Il suo verde impreziosisce anche gli interni di alberghi, ristoranti ed eleganti negozi da Shangai a Los Angeles. Un segno tangibile di come le città stiano cambiando volto e con esse il loro sguardo sul mondo. Un giardino sospeso con botanici che lavorano a 20 metri di altezza, impegnati a tagliuzzare erbe e fiori, era qualcosa di inimmaginabile fino a qualche decennio fa. Un segno intangibile di quanto la bellezza possa far fiorire il mondo.

Clarissa Nigris

Febbraio 2015

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