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La Lombardia punta su turismo e commercio

La Lombardia punta su turismo e commercio

La Regione stanzia 11 milioni di euro per il commercio e il turismo lombardo: un importante contributo anche in vista di Expo

 

Undici milioni di euro dedicati al commercio e al turismo del territorio lombardo, è la somma stanziata da Regione Lombardia con il sesto bando dei distretti del commercio, in vista di Expo 2015. Questo nuovo bando mira ad aumentare “l’attrattività” del territorio spingendo i distretti (ed eventualmente anche i comuni che non ne fanno ancora parte) a unirsi su progetti condivisi, sfruttando territori ed esigenze omogenei. Una sorta di maxi distretto che sarà chiamato a presentare un progetto emblematico per il territorio su temi importanti per il settore turistico ambientale: dalla promozione delle peculiarità con nuove tecnologie di comunicazione, alla tutela dei prodotti tipici e caratteristici, all’abbellimento urbano e alla formazione degli operatori, alla tutela della filiera corta e della qualità del prodotto agroalimentare.

Altri campi d’azione sposano il city dressing e lo sviluppo di reti di servizi per le attività commerciali, la creazione di infopoint innovativi e svariate azioni aggiuntive.

Una grande novità rispetto al passato è rappresentata dalla suddivisione in due linee d’intervento: una dedicata ai comuni capoluogo della regione e l’altra dedicata alle aree vaste (le unioni di distretti, appunto). Il Pirellone mette sul piatto 4 milioni per i comuni capofila (escluso Milano che gode di finanziamenti specifici) e 7 milioni di euro per i maxi distretti lombardi al di fuori dei capoluoghi, che si verranno a creare. Appare evidente come Regione Lombardia intenda in questo modo premiare i territori che hanno creduto già da alcuni anni allo strumento rappresentato dai distretti, ma anche e soprattutto cercare di allargare l’offerta dell’attrattività in vista del grande evento che porterà oltre 20 milioni di visitatori sul territorio lombardo.

Si rafforza anche l’intenzione di erogare risorse economiche su idee e progetti condivisi. Alla luce di queste prospettive è necessario che si alzi ulteriormente l’asticella della qualità e che si preferisca finanziare idee e progetti fortemente rappresentativi per territori vasti. Sarà però importante per i distretti e più in generale per tutti gli attori dello scenario turistico lombardo trovare da questi territori, ricchi di risorse e attrazioni, gli elementi che possono rappresentare davvero un valore aggiunto.

Proprio su questa necessità spicca il ruolo di consulenza, coordinamento e gestione operativa. «La nostra esperienza in questi anni nell’ambito dei distretti del commercio -afferma Paolo Carnazzi di Saef- è significativa per capire le dinamiche dello specifico settore a livello di fondi erogati e territori coinvolti. Il nostro lavoro ha riguardato settanta comuni riuniti in 17 distretti (8 bresciani, 3 bergamaschi, 2 della provincia di Sondrio, 1 comasco e 1 brianzolo), tre comunità montane e altrettante Unioni, facenti parte di cinque diverse province -continua Carnazzi- Complessivamente le richieste di contributo che hanno coinvolto la nostra esperienza e i nostri servizi nel settore hanno ricevuto 4.460.000 euro a fondo perduto arrivati sul territorio a enti pubblici e attività private».

È interessante notare che i dieci distretti bresciani sono stati capaci di attrarre poco meno di due milioni e mezzo di euro. I restanti due milioni di euro sono pressoché egualmente divisi fra i territori di Bergamo e Sondrio/Como. Nel panorama bresciano poco meno di 600 mila euro sono andati alla bassa Valtrompia, circa 300 mila ciascuno sulla riviera degli ulivi, nel basso Garda e a Gussago, 280 mila sulla Valsaviore e Chiari, 360 mila sulla Valtenesi e 75 mila a Desenzano del Garda.

Il servizio di Saef ha accompagnato i distretti nella gestione, nella progettazione e nel coordinamento delle azioni a partire già dal primo bando regionale, che risale al 2008: 250 mila euro i primi contributi su un unico distretto. Cresciuta nel secondo bando (572 mila euro su 2 distretti), Saef diviene partner strategico con il terzo bando (1 milione e mezzo di euro su 6 distretti), con il quarto (1 milione e 600 mila euro su 11 distretti) e con il quinto, in fase ormai di rendicontazione, con 600 mila euro su 8 distretti.

Nell’ultimo bando, in particolare, tutti gli otto progetti redatti e presentati da Saef sono stati finanziati con la maggior quota di contributo possibile.

 
 
Giugno 2014

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