feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

Con la bella stagione arriva anche l'attività fisica

Gli integratori possono essere d’aiuto. Sportivi o dimagranti? conoscere per scegliere

Fare attività fisiche è estremamente prezioso da diversi punti di vista e, anche se spesso è una delle motivazioni principali, l'estetica è decisamente la meno importante!. A prescindere dal livello e dalla tipologia di allenamento seguiti da ciascuno, fare sport è importantissimo principalmente da un punto di vista fisico e in particolare relativamente al benessere cardiovascolare e circolatorio. Mantenere un buono stato di forma porta benefici che vanno assolutamente oltre la questione estetica: essere in buona forma, peraltro, porta a stare bene con se stessi anche sotto il profilo psicologico e dell’umore. Fare attività fisica rimodella il corpo, ma giova ricordare che il controllo del peso e l’eventuale perdita dei chili in eccesso in alcuni casi può essere decisamente molto opportuno, ma non per una questione estetica: un fisico in sovrappeso comporta uno sforzo fisico superiore al normale e implica conseguentemente un aumentato rischio di incorrere in problematiche croniche, sia a carico dell’apparato cardiocircolatorio, sia di quello muscolo-scheletrico. Mantenere un corretto peso è dunque decisamente opportuno a prescindere dalla “prova-costume”.

E’ chiaro che meno abituati siamo a prenderci cura di noi stessi, ad allenarci, a fare attività fisica, più rischiamo di avere una consistente quantità di kg in eccesso e maggiore può essere l'utilità di ricorrere agli integratori.

Per definizione un integratore non è fondamentale ma nemmeno superfluo: deve essere inteso come qualcosa che può aiutare senza essere imprescindibile. Inoltre, un integratore deve essere uno strumento volto ad aiutare a colmare una lacuna, ovvero una carenza, per cui non può essere onnicomprensivo, non può essere, come si suol dire, “buono per tutte le stagioni”: i migliori integratori sono specifici e formulati in modo mirato per ogni necessità.

Nello specifico dell’argomento e della stagione in cui siamo, possiamo grossolanamente individuare due categorie: integratori per lo sport e integratori per rimodulare il peso corporeo e il metabolismo.

Integrazione sportiva

Quando si parla di integratori sportivi ci si riferisce ad un ampio novero di preparati contenenti diverse sostanze: sali minerali, aminoacidi ramificati ed essenziali, substrati energetici, zuccheri complessi a lento o rapido rilascio, stimolanti.

A seconda del grado d'impegno fisico richiesto, della frequenza degli allenamenti e del tipo di attività svolta (più o meno esplosiva, più o meno aerobica), diversi sono gli approcci consigliati; alcune aziende hanno scelto di commercializzare integratori più completi ma anche più generici, altre hanno scelto di differenziare creando linee più ampie con prodotti più specifici a composizione selezionata.

In linea generale, si potrebbe dire che l’integrazione dovrebbe essere più specifica proporzionalmente alla frequenza e intensità degli allenamenti: il target di prodotti a composizione più completa e generica potrebbero essere gli sportivi occasionali con impegno fisico medio-basso, mentre coloro che svolgono attività fisica più frequente con un impegno muscolare ed energetico più elevato dovrebbero rivolgersi ad una integrazione più attenta e specifica.

Obiettivo è migliorare la performance, ridurre l’affaticamento aumentando la resistenza e rendere più rapido e meno faticoso il recupero. Ci possono inoltre essere elementi utili al corretto svolgimento delle normali attività dell’organismo per un benessere generale.

Una linea più ampia e completa può infatti comprendere anche vitamine e minerali, così come il magnesio, implicato non solo nella contrattilità muscolare ma anche nel corretto funzionamento del sistema nervoso. Questa integrazione generica può essere assunta quotidianamente, indipendentemente dagli allenamenti o dall’attività fisica, mentre prodotti a composizione più mirata sono da assumere in concomitanza con l’allenamento. Alcuni esempi di integratori specifici sono: aminoacidi ramificati, zuccheri a diversa velocità di assimilazione, creatina e carnitina (essenziali per contribuire al processo di produzione delle molecole che costituiscono la benzina per l’apparato muscolare), sali minerali, soprattutto magnesio e potassio, fondamentali soprattutto durante la stagione calda o in caso di attività che comportino una ampia sudorazione, ferro e vitamina B12, implicati nell’aumento dell’ossigenazione del sangue, ginseng e guaranà quali esempi di stimolanti e adattogeni.

Sia che si decida per un unico prodotto, sia che ci si affidi a un approccio multiplo, è importante saper scegliere la corretta integrazione e comprendere il senso di ciò che si sta scegliendo di assumere.

Integrazione sportiva: utile per tutti, mai superflua se ciascuno è in grado di operare la scelta più adatta alle proprie esigenze.

Integratori dimagranti

Il controllo del peso e degli inestetismi fisici è un problema in continua diffusione nella nostra società. Il crescente bisogno di misurarsi con modelli, erroneamente ritenuti ideali, che fanno della ricerca della perfezione fisica ed estetica il proprio obiettivo, ha creato le premesse per assistere, col passare degli anni, alla nascita di un mercato via via sempre più vasto di rimedi di vario genere che promettono risultati miracolosi. In un panorama così ampio e variegato può essere molto complesso orientarsi. In farmacia oggi si possono trovare validi aiuti sia per scegliere al meglio le strategie più opportune, differenti caso per caso, sia per monitorare i risultati ottenuti.

Parallelamente ad esigenze di tipo medico-salutistico, è però ormai noto che, per quanto del tutto effimera, una delle preoccupazioni più diffuse riguardi l’estetica del proprio aspetto fisico, questione ovviamente particolarmente pressante all’arrivo dell’estate ma certamente ormai trasversale in tutte le stagioni. E’ necessario ricordare un elemento fondamentale: un integratore alimentare, che contenga uno o più dei tanti elementi (spesso di origine fitoterapica) impiegati nel campo del controllo del sovrappeso, non è assolutamente privo di rischi né di interazioni con altri farmaci: non si deve commettere mai l’errore di pensare che un integratore in quanto tale, cioè non medicinale, sia privo di effetti collaterali.

La maggior parte degli integratori e dei rimedi volti a coadiuvare le diete “dimagranti” contengono infatti sostanze in grado di interagire con le terapie farmacologiche; citiamo solo pochi esempi:

Fibre igroscopiche (cioè in grado di attirare grandi quantità di acqua): il loro scopo è indurre rapidamente un senso di sazietà rigonfiandosi nello stomaco. Queste fibre (per esempio il Glucomannano, il cui impiego è noto e diffuso da molti anni) assunte con abbondante acqua si rigonfiano creando una massa che ha il duplice obiettivo di distendere le fibre muscolari della parete dello stomaco (generando un messaggio che dallo stomaco giunge al cervello: “Sono pieno!! Sono sazio!!”) e di inglobare fisicamente parte dei grassi e degli zuccheri contenuti nel pasto. E' essenziale ricordare che questo effetto di assorbimento non è selettivo, per cui eventuali farmaci assunti ai pasti potrebbero rimanere intrappolati e quindi essere meno efficaci.

Chitosano – Garcinia – Citrus: Un paziente in terapia con farmaci per il controllo del diabete o delle dislipidemie (colesterolo, trigliceridi; parleremo dettagliatamente di questo argomento nel prossimo numero) deve aspettarsi un’interazione se decide di introdurre integratori che riducono l’assorbimento degli zuccheri o dei grassi o ne aumentano in metabolismo. In alcuni casi questa interazione può essere positiva, in altri negativa; qualsiasi terapia in atto deve essere comunicata al farmacista e al medico.

In farmacia si possono trovare diverse proposte, suggerite caso per caso con consiglio professionale e competenza, sia per il controllo del peso sia per quello degli inestetismi: integratori alimentari (a diversa composizione, in singolo componente o in associazione), prodotti per uso topico, pantaloncini snellenti (utili per aumentare la temperatura inducendo perciò un effetto benefico di termogenesi localizzato), barrette sostitutive del pasto, drenanti per aiutare la circolazione periferica.

Dott. Michele Visini

Maggio 2023

Articoli Correlati

Nell'attuale contesto in cui il cambiamento climatico assume una crescente e incombente...
Scelto il rinnovato BoPo di Ponteranica per la cena annuale della nostra rivista, all’...
Come prepararci ad affrontare la stagione fredda Se ci sono delle certezze nel periodo...
Dalle leggende ancestrali alla nostra tavola, conosciamo le mandorle attraverso la storia...