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C come Cambiamento

C come Cambiamento

Processo tanto desiderato quanto temuto

Il cambiamento è davvero una delle poche certezze della nostra vita. Cambiamo noi e cambia tutto intorno a noi, talvolta più in fretta o in modo più evidente, altre volte più lentamente oppure in modo più sottile, ma inesorabilmente.

La nostra vita è costellata di desideri, di “vorrei”. Spesso però, la frase completa che definisce la nostra voglia di cambiamento è «Vorrei ma…».

I cambiamenti sono desiderati, ricercati, ma al tempo stesso temuti e allontanati. Attuare un processo di cambiamento significa imboccare la via del nuovo. Tutto ciò che abbiamo, facciamo, pensiamo e siamo è casa nostra. Ciò che desideriamo rappresenta un luogo nuovo e sconosciuto, una strada inconsueta da percorrere, una città a noi per niente familiare.

Ogni cambiamento porta in sé un piccolo lutto, l’abbandono di una parte di noi stessi che si è consolidata nel tempo e che riguarda la sfera delle nostre certezze.

Ciò che invece ci attende nel futuro non ci è noto e dunque molto spesso ci porta a sperimentare un senso di disorientamento e di incertezza che contribuiscono ad alimentare in noi l’idea del cambiamento come qualcosa di spaventoso e troppo difficile da affrontare.

Inconsciamente attiviamo un meccanismo di difesa chiamato “controllo” che ci permette di monitorare ogni minima e allarmante variazione nella nostra vita. In ognuno di noi risiede un “controllore” che ha l’obiettivo di vigilare affinché tutto ciò che abbiamo costruito rimanga immutabile, che le nostre idee, i nostri valori, le nostre aspettative, la nostra visione della vita e del mondo in generale restino ben radicate in noi stessi.

Ci risulta difficile metterci in discussione e aprirci a nuove verità e possibilità, al contrario sembriamo orientati a porci delle domande ricercando all’esterno solo le soluzioni che conosciamo già e prendiamo in considerazione solo le risposte e i feedback che vanno a confermare le nostre credenze originarie.

Tutto ciò che si discosta dal nostro modus operandi lo interpretiamo come l’eccezione che conferma la regola e non come risposta creativa arricchente che può fornirci strumenti inediti per ampliare il nostro punto di vista.

Cercare di resistere tende ad affaticarci sia fisicamente che mentalmente. Il cambiamento è un processo naturale, sano e indissolubilmente legato alla crescita, senza il quale non esiste sviluppo, né fisico, né emotivo, né relazionale, né spirituale. Il cambiamento è alla base stessa della nostra evoluzione.

Una condizione di non cambiamento non è altro che inattività e morte, va dunque interpretato e inteso come una fondamentale opportunità di crescita.

Le filosofie orientali affermano che non ci sia tragedia nel cambiamento quanto più nella visione che ne abbiamo. Nella mia esperienza con la pratica Mindfulness, derivante dalla filosofia Buddista, ho imparato a non rimanere ancorata al passato, ma ad accettare e poi lasciare andare.

La nostra ricerca di sicurezza ci lascia immobili sulla riva mentre la vita vera scorre. Tanto più riusciamo a vincere la paura, tanto più siamo in grado di stare nel flusso, al centro del fiume, e permettiamo che avvenga il cambiamento che dichiariamo di desiderare, ma che molto spesso, ostacoliamo con le nostre contrazioni, con il nostro controllo.

Le difese che costruiamo ci mettono al sicuro, sulla riva, ma ci lasciano anche fuori dal flusso.

Valentina Mangili, Psicologa e psicoterapeuta di TheClew

 

661364.pngCambiamento

Per cambiamento si intende ogni variazione nel tempo di noi stessi, delle nostre qualità, dei modelli culturali, della struttura e del nostro comportamento sociale.

“Tutto scorre” sentenziò Eraclito. E fece notare che un uomo non può immergersi due volte nello stesso fiume, perché non è mai lo stesso uomo, così come il fiume non è mai lo stesso fiume.

Questo principio vale per tutti i fenomeni che conosciamo: dal movimento delle particelle subatomiche all’espansione dell’universo, dalla crescita e dal decadimento degli organismi viventi ai mutamenti della personalità dell’individuo. Anche le società non sfuggono a questa logica: cambiano..  

Ottobre 2016

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