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AmbienteParco: a scuola di sostenibilità

AmbienteParco: a scuola di sostenibilità

Una giornata didattica nel verde per imparare, toccare, vivere la sostenibilità

A settembre ricomincia la scuola e AmbienteParco non manca all’appello. Il Parco dell’Acqua ASM Gianni Panella del centro cittadino di Brescia torna ad animarsi di scolaresche. Anche per l’anno scolastico appena cominciato, il “science center” per la divulgazione della sostenibilità torna con un ampio ventaglio di proposte rivolte a scuole di ogni grado, a partire da quelle dell’infanzia fino alle scuole secondarie di II grado. Percorsi interattivi, laboratori didattici e natura: questi gli ingredienti per una giornata all’insegna dell’apprendimento della sostenibilità, immersi nel verde dei 12 mila metri quadrati lungo cui si estende il parco. L’area verde, dotata di spazio giochi, laghetto esplorabile attraverso le vetrate di un tunnel subacqueo e di cinque edifici che ospitano percorsi espositivi, è il luogo ideale per imparare, in modo attivo, stimolante e divertente, pratiche e stili di vita che fanno bene all’ambiente. Le visite guidate e i laboratori sono condotti da persone qualificate di AmbienteParco, selezionate tra studenti universitari, e coordinati da esperti di comunicazione delle scienze. Animatori scientifici in costante formazione (così da garantire approcci calibrati su ogni fascia d’età) accompagnano i gruppi di visitatori, più o meno piccoli, lungo percorsi pensati per coinvolgere e insieme educare.

Le proposte che AmbienteParco rivolge alle scuole sono anche frutto di alcune sinergie tra le realtà presenti sul territorio. È il caso del progetto “La scuola esce, la cultura cresce” promosso per l’anno scolastico 2014/2015 dagli assessorati alla scuola, alla cultura e all’ambiente del comune di Brescia, in collaborazione con Teatro Telaio, Fondazione Brescia Musei, Musil, Brescia Trasporti e ovviamente AmbienteParco. L’idea è di proporre alle scuole di Brescia e dei comuni dell’area urbana alcuni percorsi integrati fra arte, teatro, scienza e tecnologia, offrendo esperienze culturali che rafforzino l’apprendimento e l’integrazione tra ambiti didattici diversi e complementari, fuori dalle mura di scuola. Le mostre interattive saranno parte di questo progetto: lo spazio Natur.acqua informa e sensibilizza alla riduzione degli sprechi di questa imprescindibile risorsa; Eco.cubi e Casa.Ecologica insegnano quali piccoli gesti quotidiani possono ridurre l’impatto sull’ambiente del nostro modo di abitare; i 93 metri del pannello Filo.conduttore diventano un’occasione per scoprire come i gesti dell’uomo influiscono sull’ambiente e come l’ambiente risponde all’azione dell’uomo; negli spazi di Mate.Land invece si gioca con la matematica.

Cibo e ambiente in vista di Expo

In occasione dell’imminente avvio di Expo 2015, AmbienteParco dedica inoltre un particolare percorso alle tematiche che legano cibo e ambiente. Da gennaio sarà possibile quindi accedere ad Alimenti.amo, wonder.food.land. In questo contesto si parlerà di cibo sotto diverse prospettive: 5 sensi, la piramide alimentare, le risorse naturali, la produzione in termini di stagionalità e biodiversità, la logistica intesa come imballaggio, trasporto e conservazione. Questa non è l’unica novità per quest’anno. AmbienteParco infatti, in qualità di partner del progetto cofinanziato Miur per la divulgazione scientifica “A Brescia si parla di scienza e tecnologia”, siglato nel marzo 2014 insieme a Università degli studi di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Musil, Fem2Ambiente (spin off dell’Università Bicocca di Milano), si fa portavoce e promotore di un concorso che ha come oggetto l’aria che respiriamo. Nell’ambito di tale progetto e unitamente a quello di Ateneo “Health&Wealth”, il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale dell’Università degli Studi di Brescia bandisce due concorsi: “Click nell’aria”, concorso fotografico e “Parole nell’aria”, concorso per uno slogan. Possono partecipare tutti gli studenti iscritti a una scuola secondaria di secondo grado o a un corso di laurea, laurea magistrale, o dottorato, esclusi però i fotografi professionisti. Insomma, un’altra occasione originale e coinvolgente per sensibilizzare i giovani alle questioni ambientali.

Angela Garbelli

 
 
Settembre 2014

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