feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

Perché parlare di ambiente in tempi di guerra e pandemia

Mentre in Ucraina si parla di “catastrofe ambientale”, recuperiamo l'urgenza di affrontare le questioni ambientali

Tornare a parlare di ambiente, riportare la tematica sotto i riflettori, recuperare la centralità di un tema importantissimo e urgente. Possibile, in un mondo che da due anni e mezzo ha gli occhi di tutti puntati altrove? Possibile, in un mondo percorso dai brividi della guerra e che ancora vive gli effetti di una pandemia globale? Non solo possibile, ma necessario: perché se da un lato è vero che le questioni ambientali sono sempre state le “ancelle” di problematiche percepite come ben più urgenti, dall'altro è altrettanto vero che è proprio l'attualità stessa a rendere sempre urgente l’attenzione ai problemi connessi all'ambiente. E se prima della pandemia l'attenzione sui temi ambientali aveva recuperato terreno e sospinto la sensibilità di enormi numeri di persone – si pensi agli scioperi per il clima, ai movimenti giovanili quali Fridays for Future o Extinction Rebellion – oggi l'impressione è quella di essere tristemente tornati ai blocchi di partenza, quantomeno in termini di attenzione mediatica e sociale su larga scala. Ed ecco allora che, oggi come non mai, la ricorrenza annuale della Giornata Mondiale dell'Ambiente (5 giugno) può essere l'occasione adatta per ritornare a riflettere sul rapporto strettissimo tra attualità e ambiente, tra mutate esigenze e paure collettive e futuro prossimo, e sulla necessità di riportare l'ambiente al livello di attore imprescindibile – e non solo scenografia passiva – della vita sulla terra.

Parlare di guerra significa anche parlare di ambiente

Significativi, a riguardo, sono stati alcuni articoli usciti recentemente sul Wall Street Journal, su Internazionale (riprendendo un reportage pubblicato sul Green European Journal) e sul Post, che hanno puntato il dito su una tematica certo non nuova, ma spesso sottovalutata o ignorata: la portata ambientale dei conflitti, in questo caso specifico quello in Ucraina, che acquisirebbe i contorni della“catastrofe ambientale”. Già da prima del conflitto l'Ucraina viveva il retaggio dell'industria pesante sovietica, con tassi record di inquinamento e fortissimi problemi di salute pubblica a esso connessi. La situazione è poi andata peggiorando drasticamente a partire dal 2014, con lo scoppio del conflitto in Donbass, dove l'abbandono delle miniere di carbone del territorio ha portato a un progressivo inquinamento tossico e radioattivo delle falde acquifere, ed è precipitata definitivamente con l'invasione russa del 24 febbraio 2022: tra le conseguenze dei bombardamenti, delle esplosioni e degli incendi, è aumentata la diffusione di metalli pesanti e gas tossici in acqua, aria e suolo, con effetti in termini ambientali e sanitari che potrebbero protrarsi per decenni interi. Che le guerre, soprattutto quelle dell'ultimo secolo, siano estremamente impattanti sotto il profilo ambientale non è certo una novità. Quel che è nuovo, semmai, è la rinnovata urgenza di considerare il problema come primario e non solo come “conseguenza indesiderata” dei conflitti, in virtù della pressante questione ambientale che ci tocca su numerosissimi livelli, e con sempre meno tempo a disposizione per provare a cambiare le cose.

Giornata Mondiale dell'Ambiente

Il tema portante della Giornata Mondiale dell'Ambiente 2022 è “Solo una terra” e il Paese ospitante di quest'anno sarà la Svezia. La ricorrenza è fissata per il 5 giugno e si celebra in tutto il mondo dal 1974 su impulso del Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), per avvicinare sempre più persone a una maggiore consapevolezza sui temi ambientali e del vivere sostenibile. Quest'anno ricorrono inoltre i 50 anni dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull'Ambiente Umano del 1972, considerata il primo meeting internazionale sul tema ambientale.

Giugno 2022

Articoli Correlati

Nel periodo natalizio il mandarino viene usato non solo in cucina, ma anche a scopo...
Il cavolfiore, detto anche cavolo fiore o cavolo bianco, era considerato sacro dagli...
All'interno dell'iniziativa “I mercati degli agricoltori per il benessere della comunità...
Dal blog di Rosangela Pesenti un testo intenso e intriso di significato per la Giornata...