feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

Le bevande sotto l’ombrellone

Bevande_sotto_l'ombrellone

Per quale motivo è importante una corretta idratazione soprattutto in estate?

Per molti l’estate è sinonimo di partenze e arrivi, divertimento, attività fisica all’aperto, relax, il tutto abbinato a giornate sempre soleggiate e calde, che a volte raggiungono temperature quasi tropicali! Anche la nostra alimentazione dovrebbe allinearsi a questo cambiamento stagionale, quindi è fondamentale selezionare cibi più freschi, meno calorici, garantendo però sempre un equilibrio nutrizionale e assicurando anche un’adeguata assunzione idrica giornaliera.

Per prima cosa è importante introdurre il concetto di “bilancio idrico”, ovvero il rapporto tra entrate e uscite di acqua nel nostro organismo, che deve essere sempre in costante equilibrio. Tutti gli organismi dipendono dall’acqua e ne contengono quantità elevate, così come il nostro corpo che ne risulta essere costituito per circa il 70%. Ogni giorno ne eliminiamo un’elevata quantità attraverso il sudore, le urine, la respirazione, che dovrebbe essere reintegrata introducendo molti liquidi, anche se non sentiamo lo stimolo della sete, soprattutto se si pratica attività fisica. Bere è essenziale ed è per questo motivo che dobbiamo assicurare al nostro organismo ogni giorno almeno 1,5 litri di acqua naturale, sino a 2-3 o più litri quando fa davvero molto caldo. La quantità di acqua può variare da individuo a individuo e può essere influenzata, oltre che dalle condizioni climatiche, anche dal tipo di alimentazione, dal tipo di professione lavorativa, dall’attività fisica e da molti altri fattori. Tuttavia se nel nostro organismo il bilancio idrico è negativo (quindi le entrate di acqua sono inferiori alle uscite), speciali sensori trasmettono al nostro cervello un messaggio e subentra la sensazione di sete che è proprio il primo segno di disidratazione. Se non lo si asseconda, si rischiano possibili complicazioni, prima tra tutte una condizione di disidratazione a causa della quale possono insorgere complicanze, come secchezza della pelle, riduzione delle prestazioni sia fisiche che mentali, ansia, irascibilità, nausea, disturbi digestivi, sonnolenza, ulteriori carenze di sali minerali, ipotensione, crampi muscolari, alterazioni della termoregolazione, rischio di calcoli renali, vertigini, tachicardia. Per tutti questi motivi dobbiamo assicurare la dose giornaliera di liquidi al nostro organismo e, soprattutto quando l’arsura estiva diventa impellente, bere è assolutamente imperativo!

Quali sono le bevande da favorire?

Affermare che non ci sia nulla di più dissetante e rinfrescante dell’acqua, è una verità tanto conosciuta quanto poco applicata. Infatti, specialmente quando la calura delle giornate soleggiate si fa sentire non solo al mare sotto l’ombrellone, ma anche in città, in montagna o negli altri luoghi in cui ci troviamo, ognuno di noi combatte la sete assumendo bevande diverse, ma raramente con l’esclusivo utilizzo di acqua naturale. Sono soprattutto le bevande industriali zuccherine con o senza bollicine che hanno il sopravvento. Il paradosso è che non dissetano per nulla, anche se questa è la sensazione che si avverte soprattutto quando le si assume fredde ma, una volta ingerite, liberano gli zuccheri che richiamano altra acqua e di conseguenza si ha nuovamente sete! Nemmeno le bevande senza zucchero rappresentano una valida alternativa: queste bibite, solitamente definite “light”, non contengono zucchero, ma dolcificanti chimici come saccarina ed aspartame che, soprattutto in fase cumulativa, creano seri danni all’organismo in particolare per bambini e adolescenti in crescita. Come comportarci quindi per combattere la sete e il gran caldo? In primis c’è sempre l’acqua, l’unica bevanda che non contiene calorie ed è sana! A volte la semplice aggiunta di qualche goccia di limone, che favorisce tra l’altro l’assorbimento del ferro, la rende più “appetibile” e refrigerante. Tuttavia di bevande buone, sane e dissetanti ce ne sono a volontà. Consideriamo ad esempio tisane o infusi freddi (eventualmente aggiungendo cubetti di ghiaccio), tiepidi o caldi, che aiutano a mantenere la temperatura corporea costante, e preferibilmente privi di dolcificanti. Diamo preferenza ad esempio alla menta, limonata, frutti di bosco, zenzero, karkadè, liquirizia, cardamomo, rosa canina, oppure ad altri estratti di piante di nostro maggior gradimento e con eguale o superiore grado dissetante. Ottime anche le centrifughe di frutta e di verdure da assumere però nella giusta dose: quelle a base di carote o altri vegetali giallo-arancione possiedono anche sostanze che favoriscono l’abbronzatura. Anche il the può rappresentare una bevanda rinfrescante senza però l’aggiunta di alcun tipo di zucchero e privo di teina, come ad esempio il the bancha, adatto ai bambini e adulti così come il caffè d’orzo. Tutte queste bibite dovrebbero essere costituite dai soli ingredienti base, proprio per sfruttare al meglio le loro proprietà, facendo attenzione a non assumerle appena tolte dal frigo per evitare pericolose congestioni. Ci sono poi delle bevande-alimenti (cioè che oltre all’acqua forniscono anche calorie e diversi nutrienti) che completano l’apporto idrico di base e che soddisfano anche la golosità dei più esigenti. Mi riferisco ad esempio ai succhi o spremute di frutta di stagione senza l’aggiunta di zuccheri, alle belle e fresche macedonie, alla frutta e alla verdura, alle bevande vegetali (latte di mandorle, di riso, di soia, ecc.), alle granite o ghiaccioli (possibilmente preparati in casa senza coloranti artificiali e con zuccheri più contenuti), ai frullati o sorbetti solo a base di frutta, ai frappé che si ottengono solitamente partendo da un frullato al quale si aggiunge ghiaccio (spesso anche gelato) e a qualche bel semifreddo o gelato, sempre a base di frutta. Ovviamente tutte queste preparazioni acquisiranno un valore aggiunto se realizzate con ingredienti da agricoltura biologica.

E così, sotto l’ombrellone o no, quando il caldo afoso penserà di sorprenderci, saremo pronti a sorridere al sole cocente, facendogli persino l’occhiolino!

Rossana Madaschi

Dietista e Docente di Scienza dell’Alimentazione

 
 
Dicembre 2014

Articoli Correlati

Nel periodo natalizio il mandarino viene usato non solo in cucina, ma anche a scopo...
Il cavolfiore, detto anche cavolo fiore o cavolo bianco, era considerato sacro dagli...
All'interno dell'iniziativa “I mercati degli agricoltori per il benessere della comunità...
Dal blog di Rosangela Pesenti un testo intenso e intriso di significato per la Giornata...