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Coop: a Bergamo il supermercato che ama l’ambiente

Coop: a Bergamo il supermercato che ama l’ambiente

Il superstore di Coop Lombardia in via Autostrada pensa sostenibile

In via Autostrada a Bergamo, dal 2013 è aperto il superstore di Coop Lombardia. Un supermercato di 2500 mq caratterizzato da una grande attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, alla qualità, sicurezza alimentare e tutela del potere di acquisto. Tutti caratteri distintivi della Coop, che a breve, in provincia di Bergamo, aprirà un altro supermercato, a Trescore. Gli investimenti di Coop Lombardia nella bergamasca colmano un vuoto di presenza commerciale dell’insegna che, in tutta la regione occupa oltre 4100 dipendenti dislocati in 51 supermercati e ipermercati. I soci Coop in Lombardia sono oltre 900 mila cui, nei primi mesi di attività in via Autostrada, si sono aggiunti oltre 5 mila abitanti di Bergamo.

I nuovi punti vendita evidenziano le caratteristiche proprie di una catena commerciale che si distingue per le scelte ambientali e sociali: se consideriamo l’aspetto ambientale, la struttura del supermercato di via Autostrada è il risultato delle innumerevoli esperienze progettuali e delle più innovative tecnologie green che Coop ha adottato per rendere sostenibili i propri punti vendita.

Scelte che hanno portato a grandi risultati: nel 2012 Coop, unica azienda italiana, ha ottenuto il premio europeo “Greenlight Award 2012”, per l’impegno nel campo della salvaguardia ambientale attraverso l’uso di sistemi di risparmio energetico per l’illuminazione. Ad esempio, la copertura dell’edificio di Bergamo è realizzata a giardino verde nel rispetto delle regole della bioarchitettura. Il verde pensile contribuisce alla riduzione del fabbisogno energetico dell’edificio e conseguentemente delle emissioni di CO2, assorbendo temporaneamente l’acqua piovana e rilasciandola lentamente, in modo da ridurre gli effetti delle “isole di calore urbane”. Oltre a questo aumenta la resistenza termica della copertura, sulla quale è in funzione un impianto fotovoltaico della potenza di 52 KWp, per una produzione annua stimata di circa 56.800 KWh (produzione equivalente al consumo medio annuale di 21 famiglie).

L’illuminazione naturale invade l’ingresso del supermercato e la tecnologia di illuminazione a LED riduce significativamente i consumi rispetto alle soluzioni tradizionali. Inoltre, grazie ad un sistema di supervisione e controllo automatico del comfort ambientale, consente sia la regolazione delle temperature sia dei livelli di illuminazione artificiale, in funzione dell’apporto di luce naturale delle grandi vetrate. Il negozio inoltre è servito dall’impianto di teleriscaldamento cittadino e il raffrescamento avviene sia in modo naturale, con le facciate “ventilate” che permettono il passaggio di una lama d’aria, sia attraverso l’impianto di condizionamento che ha un ODP (Ozone Depletion Parameter) uguale a zero, ovvero nessun impatto sull’ozono. Nel punto vendita i banchi frigoriferi per i surgelati sono coperti per evitare dispersioni di freddo e si possono acquistare i detergenti sfusi ecologici della linea “viviverde”.

Coop ha definito la propria attività anche nel campo sociale, culturale e della sicurezza e qualità alimentare. Nell’area del superstore troviamo lo spazio “scopri coop” dove è possibile svolgere attività culturali, ricreative e didattiche come ad esempio i percorsi del consumo consapevole per le scuole, conferenze a tema e incontri culturali, a partire dalle attività di Bergamo Scienza o dalle presentazione di libri, mostre, ecc.

La solidarietà verso le persone svantaggiate indirizza le scelte di Coop attraverso diversi progetti: dalla “carta equa” al progetto “Buon fine”, che recupera e dona gratuitamente i prodotti invenduti ma ancora integri e perfettamente commestibili che per vari motivi come la scadenza ravvicinata, la confezione esterna ammaccata, i residui di attività promozionali, non possono essere riproposti alla vendita. Particolarmente importanti sono i freschi e freschissimi quali verdura, frutta, latticini, salumi, carne, che recuperiamo e destiniamo a “km zero” per associazioni e organizzazioni no profit che operano nel territorio vicino al punto vendita. Una forma di sostegno sociale che trasforma gli invenduti da “spreco” a “risorsa” e che oltre al valore sociale ha anche un importante valore ambientale perché riduce significativamente gli scarti che altrimenti andrebbero smaltiti come rifiuti.

 

Gennaio 2015

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