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Vespa elettrica

Vespa elettrica

L’icona italiana diventa green

Correva l’anno 1946 quando l’ingegner Corradino D’Ascanio fece uscire dalla propria penna il progetto di quella che con il tempo sarebbe diventata uno dei simboli dello stile italiano nel mondo.
Da quel momento, la Vespa non ha mai rinunciato ad adattarsi ai periodi storici e alle nuove tecnologie emergenti, pur rimanendo sempre sé stessa: caratteristiche che le hanno permesso di collezionare ammiratori in ogni angolo del pianeta.Nel 2018, Vespa e il Gruppo Piaggio compiono l’ennesimo passo verso il futuro della mobilità, e questa volta non lo fanno sgasando a tutto motore, ma in modo silenzioso e rispettoso dell’ambiente attraverso la nuova versione della Vespa elettrica. Una rivoluzione che finalmente investe anche i modelli “made in Italy” grazie a un prodotto che conferma la sua anima innovativa, ora come allora.

La produzione del nuovo modello è partita a settembre nello storico stabilimento di Pontedera e dallo scorso mese di ottobre è possibile registrarsi online dal sito della casa produttrice per prenotare la nuova versione. La Vespa elettrica verrà alimentata con una batteria agli ioni di litio, che potrà essere ricaricata alle colonnine ma anche tramite la rete domestica, avrà un’autonomia di circa 100 km e una potenza che varierà da 2 a 4 kW a seconda della modalità d’uso: Eco o Power.
Ma l’innovazione non si ferma al sistema di alimentazione: il nuovo modello è stato dotato di un display a colori Tft da 4,3 pollici, che permette a chi guida di essere connesso al 100% con il proprio mezzo.

Infatti, si potrà collegare il proprio smartphone via Bluetooth attraverso il sistema multimediale Vespa Multimedia Platform per gestire direttamente dal display la musica, i messaggi, le telefonate, oltre che verificare il livello di carica delle batterie e l’autonomia del mezzo. Inoltre il servizio di connettività permetterà di geolocalizzare la propria Vespa da remoto.

Oltre al modello base, Vespa elettrica sarà disponibile anche in versione X, con un motore a benzina che fungerà da generatore di corrente e che porterà l’autonomia totale a 200 chilometri. 

 

 

Ottobre 2018

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