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Un 48enne a nuoto per 560 km

Un 48enne a nuoto per 560 km. Ph Kelvin Trautman

The Long Swim: l’impresa a favore degli oceani

Nel corso dei mesi di luglio e agosto l’avvocato e attivista britannico Lewis Pugh si è reso protagonista di una sfida tanto insolita quanto spericolata, con la finalità di focalizzare l’interesse delle persone sul problema dell’inquinamento di mari e oceani.

Munito solamente di cuffia, occhialini e costume, il 48enne è partito da Land’s End in Cornovaglia nuotando per i 560 chilometri che separano i due estremi a est e ovest della costa meridionale del Regno Unito fino a Dover.

L’impresa, dal nome hollywoodiano di “The Long Swim” proprio per la sua difficoltà e per i molti rischi dettati sia dalla grande distanza che dalle basse temperature dell’acqua, ha rappresentato un segnale forte sulla necessità di intervenire nel più breve tempo possibile a favore della salvaguardia e della tutela degli ambienti marini del pianeta. L’attivista, che fa parte tra l’altro degli Ambasciatori delle Nazioni Unite, non è nuovo a questo tipo di iniziative.

Dopo aver deciso nel 2003 di dedicarsi a tempo pieno alla “Speedo diplomacy” (così chiamata perché ha da sempre goduto del grande supporto del brand nato sulla spiaggia australiana di Bondi Beach), già nel 2007 aveva infatti nuotato nelle acque del Polo Nord per aumentare la consapevolezza relativamente allo scioglimento del ghiaccio artico, mentre nel 2010 si era calato nel Lago Imja, tra le pendenze del monte Everest, per portare alla ribalta dei media il problema dello scioglimento dei ghiacciai sull’Himalaya.

The Long Swim però non è nata semplicemente come una prova di forza: nel corso dei 50 giorni di nuotata, Pugh si è infatti fermato in alcuni punti chiave della costa britannica, riunendo le comunità locali per discutere e confrontarsi sui problemi del nostro pianeta e sottolineando in particolare la necessità di estendere le aree marine protette della Gran Bretagna, uniche zone in cui i mari degradati hanno maggiore possibilità di recupero.

Gianluca Zanardi

Settembre 2018

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