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Turismo enogastronomico tra sostenibilità e gola

Turismo enogastronomico tra sostenibilità e gola

Viaggio alla scoperta del territorio e delle sue bellezze ma anche dei sapori tipici della tradizione

Le Strade dei Vini e dei Sapori della Lombardia sono dodici percorsi enogastronomici che si snodano attraverso l’intera regione, alla scoperta di prodotti di eccellenza, paesaggi naturali e bellezze artistiche e architettoniche.

Le Strade dei Vini e dei Sapori, aprono le porte al turismo enogastronomico regionale, dove protagonisti sono i vigneti e le cantine, accanto alle altre produzioni di qualità, come l’olio di oliva e tutti i prodotti tipici della Lombardia.

Si snodano lungo circa 1.500 km attraverso 124 comuni e una rete di 208 agriturismi e 50 alberghi, 190 aziende vitivinicole e 150 produttori tipici. Nei prossimi mesi, esploreremo insieme questi territori, scoprendo di volta in volta borghi e paesaggi, prodotti gastronomici tipici e di eccellenza, vini che si fanno ricordare.

In previsione delle gite estive o delle vacanze, vi proponiamo in questo numero alcuni percorsi che attraversano paesaggi incantati e scenari naturali di rara bellezza. Era il 1981 quando Maurizio Zanella, oggi presidente del Consorzio e fondatore di Ca’ del Bosco, con il cuoco Vittorio Fusari aprì un’osteria a Iseo.

Si chiamava il Volto ed era stata pensata come ritrovo per amici, un luogo in cui si potessero gustare grandi vini e mangiare ottimi bocconi. Questo esperimento enogastronomico fu il primo in Lombardia a ottenere una stella Michelin e da allora non è stato certo l’unico.

 

I paesaggi della regione

Strada dei Sapori e delle Valli Varesine

Questo itinerario interessa l’intera porzione montana della provincia di Varese, andando a toccare i territori della Valceresio, Valcuvia, Valganna, Valmarchirolo e Valli del Luinese. Il paesaggio si tinge del verde delle valli, che si stagliano sullo sfondo delle cime innevate delle Alpi.

Da visitare i borghi storici rivieraschi e i relativi lungolaghi, porti e darsene (Maccagno, Lavena Ponte Tresa, Porto Valtravaglia), il paese dipinto di Arcumeggia, i siti archeologici e le opere di fortificazione (Torre imperiale di Maccagno, la Linea Cadorna, resti di fortificazioni a Brezzo di Bedero e Pino sul Lago Maggiore).

Passerete dalle ville nobiliari ai parchi otto-novecenteschi con conifere e specie tropicali di pregio, fino ai numerosissimi santuari come quello della Madonna della Punta a Maccagno, Pieve di Arcisate o Badia di San Gemolo.

Strada dei Vini e dei Sapori del Garda

L’itinerario si snoda nell’entroterra bresciano del Benaco, sulle colline moreniche che sono il primo accenno d’increspatura del terreno a fronte della vasta pianura, che da lì in avanti si apre.

Il paesaggio delle sponde del Garda e i territori circostanti sono mete di turismo enogastronomico, che qui si concilia con un patrimonio naturale e artistico supportato e valorizzato dalla cornice del lago.

Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani

Il percorso inizia dai Colli Morenici Mantovani, sinuose curve verdeggianti attraversate dal Mincio che si affacciano sul Lago di Garda, diramandosi fino a Bande, frazione di Cavriana, dove nacque Virgilio.

Merita una sosta Villa Mirra Siliprandi, residenza tra le più care ai Gonzaga e oggi sede del Museo Archeologico dell’Alto Mantovano. Seconda tappa, Solferino dove è d’obbligo una visita al Museo del Risorgimento.

La strada tocca poi Castiglione delle Stiviere, la città di Luigi Gonzaga, di cui si possono ammirare le residenze a Volta Mantovana. Merita un’esplorazione la riserva naturale di Castellaro Lagusello prima di raggiungere Mantova, punto di congiunzione tra le DOC Colli Morenici Mantovani e il Lambrusco Mantovano, sede di un patrimonio storico e artistico di fama internazionale.

Ricco di spunti suggestivi anche l’itinerario a sud del Po, con San Benedetto Po e il suo complesso monastico Polironiano, Gonzaga e Poggio Rusco. Nella zona di confluenza tra l’Oglio e il Po, a sud ovest della provincia, si trovano poi Sabbioneta, patrimonio dell’Unesco, e Viadana, terra di Lambrusco e melone.

Strada del Gusto Cremonese nella Terra di Stradivari

La Strada del Gusto Cremonese nella terra di Stradivari si snoda nella provincia di Cremona, territorio ricco di risorse paesaggistiche e di luoghi d’arte e di cultura, in cui la musica è da sempre protagonista.

La strada è lunga circa 567 km e attraversa 115 comuni, costellata da aziende agricole che da maggio a ottobre organizzano laboratori e degustazioni. Innumerevoli le proposte gastronomiche e gli eventi come il Festival del gusto, che legano la tradizione gastronomica ai numerosi fiumi.

Nel periodo estivo, da giugno ad agosto, protagonista della tavola è il Melone di Casteldidone, pesce d’acqua dolce, mentre in novembre la gastronomia va a braccetto con la musica, alla riscoperta dei piatti tipici della tradizione. Appuntamento che è ormai tradizione: la preparazione e la degustazione dei vari tagli di bollito cremonese accompagnati dall’immancabile mostarda di Cremona.

Alice Motti

Luglio 2016

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