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Ri-circoliamo

Feralpi

Una gita green a Calvisano, alle porte di Brescia, insegna ai giovani cosa significa l’economia circolare

Come vengono prodotti i profili in acciaio utilizzati nel campo dell'edilizia? E come può il calore prodotto da uno stabilimento siderurgico fornire energia all'agricoltura ittica? Dove finiscono gli scarti ferrosi? Queste curiosità sono state svelate ai ragazzi, di età compresa tra i 10 e i 13 anni, figli dei dipendenti del gruppo Feralpi di Calvisano (BS). Una giornata, quella dello scorso 14 giugno, che i partecipanti ricorderanno nel tempo, come ogni gita a cui si partecipa a quell'età, e che ha reso la loro consapevolezza più "sostenibile".
«Abbiamo avuto l’opportunità di mostrare ai ragazzi come l’acciaio sia un prodotto fisiologicamente “green” e come l’attività di recupero, dal rottame alle scorie fino al calore, sia non solo il nostro presente, ma il loro futuro perché consente di tutelare l’ambiente producendo in modo sostenibile non solo acciaio, ma anche materiali inerti sostitutivi di quelli naturali», commenta Antonio Cotelli, Direttore Risorse Umane dell’azienda calvisanese.

Alla scoperta del Gruppo Feralpi

La giornata – svoltasi esclusivamente all’interno del perimetro del Gruppo Feralpi – è stata suddivisa in tre tappe. La prima tappa ha mostrato ai curiosi visitatori come la produzione di nuovo acciaio sia sostanzialmente un’attività di recupero dei rottami ferrosi. La seconda tappa ha portato i giovani presso il sito produttivo Di.Ma, che si sviluppa su un’area di circa 20 mila mq e che rappresenta un perfetto esempio di “economia circolare”, dove l'obiettivo finale è ridurre lo sfruttamento di materie prime e minimizzare lo spreco di materiali recuperabili.

Infine la terza tappa, quella più inaspettata, presso Agroittica. Qui, nel lontano 1972, si immaginò di sfruttare il calore residuo dell'impianto siderurgico in corso di realizzazione per allevare pesci di alto profilo commerciale. Un progetto decisamente innovativo per l’epoca. Agroittica oggi è una realtà consolidata di acquacoltura sostenibile. Le tre diverse attività produttive mitigano reciprocamente i propri impatti, consentendo un risparmio energetico e un responsabile utilizzo delle risorse idriche di Calvisano, città ricca di acque di ottima qualità. Un esempio di creatività e ingegnosità, tutto da seguire. 

Luglio 2018

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