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Parco del Ticino: informare bene per proteggere l'ambiente

Foto Paolo Riva

Un press tour per far conoscere un'area naturale di rara bellezza e aumentare la consapevolezza sul ruolo delle aree protette

Un angolo quasi sconosciuto nel parco del Ticino e un progetto ambizioso: quello di iniziare da lì un'azione di cooperazione sinergica tra gli operatori in campo per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, informazione compresa.

Nell'ambito del Progetto LIFE IP Gestire 2020 per il sostegno alle aree naturali protette Natura 2000, è stato infatti organizzato lo scorso luglio il primo press tour nel Parco del Ticino con un duplice obiettivo: scoprire le Paludi di Arsago, zona speciale di conservazione e area Natura 2000, e ragionare sul ruolo dei media nella tutela della biodiversità.

Le Paludi di Arsago nella Rete Natura 2000

Siamo alle porte di Milano, alle spalle dell'aeroporto di Malpensa. Situate nel cuore del Parco del Ticino (il più antico parco regionale italiano), le Paludi di Arsago sono un vasto complesso forestale caratterizzato dal suggestivo susseguirsi di stagni sia permanenti che stagionali e dalla presenza di un abitante molto raro: il Pelobate fosco insubrico, rospo tipico della pianura Padana che qui ha trovato il suo habitat ideale e che ora rischia l’estinzione.

Le Paludi di Arsago sono area SIC (Sito di Interesse Comunitario), nonché una delle zone incluse nella Rete Natura 2000, la rete coordinata delle aree protette più vasta del mondo ed elemento chiave per la conservazione della biodiversità in Europa, che copre il 18% della superficie dell'Unione e il 6% dei mari. La caratteristica più significativa delle aree Natura 2000 è che non si tratta di zone rigidamente controllate ed escluse da qualsiasi attività umana: al contrario, l'obiettivo della rete è proprio quello di coniugare la presenza umana con la necessità di salvaguardare l'ambiente e la biodiversità. Un'opera di sinergia dunque, che nel caso delle Paludi di Arsago si concretizza principalmente con i progetti di salvaguardia delle specie animali endemiche.

Il progetto LIFE IP Gestire 2020

È proprio la ricchezza naturalistica e faunistica delle Paludi ad averle rese la location ideale per il primo appuntamento sul campo per aumentare la consapevolezza dell'opinione pubblica sul ruolo delle aree naturali protette. Il progetto - coordinato da Regione Lombardia e finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma LIFE, da Fondazione Cariplo e dai 7 partner tra cui WWF, FLA ed Ersaf - è finalizzato alla realizzazione delle misure più urgenti per la conservazione di habitat e specie di interesse comunitario, ma anche alla promozione di azioni informative, una governance positiva e azioni di monitoraggio sulle aree Natura 2000. Si caratterizza per la visione a lungo periodo (8 anni) e per le significative integrazioni tra i fondi messe a disposizione dei soggetti attivi in loco, come enti gestori, aziende agricole e associazioni.

Nel caso delle Paludi di Arsago, attenzione particolare è stata data alle misure per la salvaguardia del Pelobate, senza che queste danneggino agricoltori locali. Un esempio? Il supporto di tecnici facilitatori del progetto che aiutano ad accedere ai fondi specifici del Programma di Sviluppo Rurale destinato alle Aree Natura 2000, per conciliare la produzione agricola con gli obiettivi di conservazione della biodiversità.

Erica Balduzzi

Didascalia Foto

© Fabio Riva > Un momento del tour nel Parco del Ticino, promosso dal progetto LIFE IP Gestire 2020 

© Marco Tessaro > Da sinistra: Al lavoro nelle Paludi di Arsago; Dettaglio del rospo Pelobate
Ottobre 2018

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