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Mobilità: una Brescia a misura di cittadino

L'assessore alla mobilità Federico Manzoni

Aumento delle piste ciclabili, potenziamento della rete ferroviaria e riqualificazione delle periferie: così Brescia si muove verso il futuro. Parola all'Assessore alla Mobilità Federico Manzoni

Mobilità a misura d'uomo, riqualificazione delle periferie, attenzione alle due ruote e lavoro sinergico sul territorio: sono questi gli obiettivi dell'assessore alla mobilità del comune di Brescia Federico Manzoni per offrire agli abitanti di Brescia una città vivibile e fruibile a 360 gradi. Classe 1982, avvocato e dottore in Diritto Pubblico, Federico Manzoni non è una new entry della politica bresciana: consigliere comunale dal 2003, ha già ricoperto la carica di assessore alla mobilità e ai servizi istituzionali nella scorsa giunta del sindaco Emilio Del Bono ed è stato riconfermato anche per i prossimi cinque anni, dopo la tornata elettorale del 10 giugno scorso che ha mantenuto il sindaco Del Bono alla guida della Loggia. InfoSOStenibile ha incontrato l'assessore Manzoni in vista della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2018, per capire le criticità e le prospettive di una città come Brescia.

Assessore Manzoni, qual è il bilancio dei cinque anni appena trascorsi in materia di mobilità?

L’Amministrazione ha prestato in questi anni un’attenzione particolare ai temi della mobilità sostenibile, agendo tanto in Centro storico quanto nei quartieri della Città. Abbiamo completato la metanizzazione della flotta bus del comune di Brescia, con l'introduzione di 40 nuovi mezzi nell'ultimo biennio e 20 in previsione per il 2019, che andranno però a sostituire i più vecchi veicoli metanizzati già in circolazione. Abbiamo inoltre riqualificato il lato sud della stazione, trasformandolo da zona degradata a porta di accesso alla stazione stessa. Gran parte dell'azione amministrativa in materia di mobilità si è concentrata su due filoni principali: la stesura e approvazione di un piano strategico per la mobilità cittadina e il recupero di finanziamenti esterni, provenienti da bandi ministeriali o regionali.

Ci fa alcuni esempi?

Il Comune di Brescia è tra i primi vincitori del Bando Periferie e non ha subito lo slittamento di termini come invece è capitato ad altri. Abbiamo identificato come zona da riqualificare quella di via Milano: il progetto prevede la riqualificazione dell'area dal punto di vista sociale con progetti incentrati su housing sociale, istruzione e aggregazione, ma anche un'azione sul piano della mobilità sostenibile per creare percorsi ciclabili e valorizzare la stazione ferroviaria del quartiere come linea suburbana. Sempre grazie a bandi esterni, abbiamo potuto avviare investimenti anche in materia di ciclabilità e riqualificare ad esempio ampi tratti delle ciclabili locali.

Quali sono le sfide aperte per i prossimi anni?

La sfida maggiore sarà quella di dare piena attuazione al PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, approvato a febbraio 2018. La pianificazione della mobilità cittadina era infatti ferma agli anni Novanta ed era sempre stata fortemente settoriale, mentre con il PUMS abbiamo voluto ragionare sulla mobilità a tutto tondo. Brescia è una città capoluogo con 200mila abitanti, che arrivano a 350mila se consideriamo anche i comuni confinanti. Abbiamo inoltre più di 200mila spostamenti giornalieri in entrata e uscita dalla città, un trend che dal '91 al 2011 è cresciuto del 37%. La scelta di dotarci del PUMS è stata lungimirante perché ha incrociato le direttive ministeriali dell'anno scorso che hanno reso possibile l'accesso ai finanziamenti statali per nuove infrastrutture in città con almeno 100mila abitanti. Brescia è una delle poche città italiane con PUMS già approvato: ora si tratta di dargli attuazione.

In che modo?

Abbiamo incentrato il PUMS su due capisaldi: l'attenzione alla ciclabilità e il potenziamento dei trasporti su ferro. A Brescia il 60% dei residenti si muove quotidianamente per studio o lavoro in un raggio inferiore ai 5 chilometri dall'abitazione e il 40% in un raggio inferiore ai 3 chilometri: le potenzialità per la mobilità ciclabile sono enormi. Per quanto riguarda invece il trasporto ferroviario, intendiamo da un lato ampliare le aree di sosta e interscambio in corrispondenza con i capolinea della metropolitana, dall'altro sviluppare un ragionamento sulle linee suburbane, sfruttando e riqualificando le infrastrutture già esistenti. Accanto a queste due invarianti, abbiamo ipotizzato la realizzazione di una tramvia per collegare i quartieri dove non passa la metropolitana, ma si tratta di un intervento vincolato all'ottenimento dei fondi ministeriali. Tra gli altri temi introdotti nel Piano della Mobilità c'è inoltre la questione delle Zone di Particolare Rilevanza Urbanistica: vorremmo implementare il meccanismo già in essere nel centro storico, cioè la riserva di aree di sosta per i residenti combinate con spazi a rotazione, per rendere più fruibili aree ad alta domanda di sosta. Grande importanza ha anche la promozione delle cosiddette “Zone 30”, nuclei cittadini in cui è privilegiata una mobilità dolce e a misura d'uomo.

Accennava all'attenzione data alla mobilità ciclabile in città

A Brescia attualmente ci sono circa 100 chilometri di piste ciclabili a fronte di 600 chilometri di strada. Il problema non è quantitativo ma qualitativo: servono ciclabili prive di interruzioni e con percorsi lineari e non tortuosi. Circa 40 chilometri di pista andavano quindi totalmente ripensati: a marzo 2018 abbiamo iniziato i lavori sul primo tratto della dorsale ciclabile che attraversa la città sull'asse ovest-est, mentre quelli sul secondo tratto partiranno l'anno prossimo. Vogliamo concentrarci sulla riqualificazione e sulla messa in sicurezza dei tratti già esistenti parallelamente a un ampliamento, che comunque è in programma.

Come prosegue l'esperienza di bike sharing Bicimia nel comune di Brescia?

Bicimia è un servizio molto apprezzato dai cittadini, grazie alla buona manutenzione delle biciclette, alle tariffe convenienti (i primi 45 minuti di utilizzo sono a costo zero) e alla capillarità del servizio: ci sono 83 stazioni sparse in tutta la città, di cui 21 realizzate nell'ultimo mandato, raggiungendo anche zone più periferiche, e nei prossimi mesi prevediamo di realizzare altre due stazioni nei quartieri di Caionvico e Chiesanuova, gli unici sguarniti. Abbiamo inoltre avviato in via sperimentale l'inserimento di alcune biciclette a pedalata assistita in 5 stazioni, per incontrare le esigenze di alcuni segmenti di popolazione. Ad oggi abbiamo una media di 3000 prelievi al giorno.

Uno dei temi caldi della mobilità sostenibile riguarda le auto elettriche. Su questo Brescia come si muove?

Dal 2010 a Brescia sono presenti 18 colonnine di ricarica per auto elettriche, grazie al progetto E-Moving avviato con A2A. Fino a due anni fa l'infrastruttura era sovradimensionata rispetto alla richiesta, ma il trend sta cambiando. Oggi a Brescia le auto elettriche godono di tutti gli incentivi possibili (accesso gratis in ZTL, parcheggio gratuito sulle strisce blu, eccetera), nella consapevolezza tuttavia che aiutano sì a ridurre le emissioni nocive ma non risolvono i problemi di traffico, congestione o incidentalità. Come amministrazione cittadina, noi dobbiamo lavorare soprattutto sul riequilibro modale: promuovere cioè il passaggio da auto privata a trasporto pubblico, mobilità dolce, ciclabilità e sharing.

La multimodalità è proprio il tema della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2018. Quali sono le iniziative in programma a Brescia?

Quest'anno abbiamo puntato molto sulla collaborazione con le realtà del territorio. La settimana dal 16 al 22 settembre prevede incontri divulgativi, momenti di condivisione, spettacoli teatrali e iniziative promozionali, per riuscire a coinvolgere tutti i cittadini su un tema quanto mai importante. Ci saranno ad esempio un convegno sul tema della sicurezza stradale in collaborazione con l'Università di Brescia, una serie di iniziative della polizia locale nelle scuole e due spettacoli teatrali dedicati. A chiusura della settimana, domenica 23 settembre abbiamo programmato la “domenica ecologica”, con blocco del traf-fico nel centro storico e biglietto unico del trasporto urbano.

Erica Balduzzi e Diego Moratti

Settembre 2018

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