feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

Meno rifiuti pericolosi per una sanità più sana

Progetto life med

 

Progetto Life Med: nuova vita agli apparati elettromedicali

Il 27 novembre si è tenuto a Brescia il primo incontro ufficiale di avvio del progetto Life-Med, che terminerà nel 2017. Si tratta di un progetto di riduzione dei rifiuti legati alle realtà della sanità pubblica e privata, che ha ottenuto il finanziamento Life plus Ambiente erogato dall’Unione Europea. Life-Med coinvolge diversi attori che hanno deciso di unire le proprie forze e le rispettive competenze: Legambiente Lombardia, le cooperative sociali bresciane Cauto e Medicus Mundi Attrezzature, l’Università di Brescia e l’ente no-profit Ateliere Fara Frontiere.

L’obiettivo condiviso è la riduzione di rifiuti, attraverso processi di recupero, riparazione, manutenzione e riassemblaggio di attrezzature che possono tornare a essere pienamente funzionali e dunque distribuibili a cliniche, centri medici, ma anche a cittadini che necessitano di supporti elettromedicali di qualsiasi tipo.

«Vogliamo sperimentare, anche in un ambito delicato come quello delle cure sanitarie, il modello dell’economia circolare, che non spreca risorse ma le rimette in circolo - spiega Marzio Marzorati di Legambiente - la cura delle persone richiede dispositivi estremamente costosi, complessi e soggetti a rapida obsolescenza tecnologica. Insieme ai nostri partner di progetto, vogliamo verificare la possibilità di concedere una nuova vita a presidi sanitari che possono continuare a fare ricerca e a salvare vite umane, invece che finire nel mucchio della spazzatura elettronica».

Numerosi materiali e attrezzature entrano ed escono, come rifiuti e apparecchiature sostituite, dalle altrettanto numerose strutture sanitarie dislocate sul territorio, quali ospedali, ambulatori, laboratori, cliniche veterinarie. Gran parte di questi scarti, circa l’85%, sono materiali suscettibili di valorizzazione attraverso il riciclo e, in molti casi, il riutilizzo. È il caso delle attrezzature elettromedicali, il cui smaltimento è problematico per la possibile presenza di sostanze tossiche e persistenti nell’ambiente. Intercettare i materiali prima che divengano rifiuti è la strategia a cui Life-Med intende fare ricorso.

Angela Garbelli

Dicembre 2014

Articoli Correlati

Settimana Europea della Mobilità. Come spostarsi nell'era post-Covid?
A settembre torna l’appuntamento europeo annuale. Focus sulla mobilità del futuro e sulle...
Adelante, con juicio
Mobilità in transizione… ecologica. Accelerare le soluzioni, per rallentare i ritmi...
Mare chiama terra. È tempo di invertire la rotta
Riportare i mari europei a un buono stato ambientale: obiettivo mancato. L'allarme dell'...
Tavoli e piante in Piazza Vecchia come simbolo di rinascita
Torna anche quest'anno a Bergamo “I Maestri del Paesaggio”. Nell'incontro tra natura e...