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Maldive: l’aeroporto in simbiosi con la natura

Maldive: l’aeroporto in simbiosi con la natura

Coperture in bambù, luce naturale, sistema SWAC: il design eco preserva la natura

Quando si pensa alle Maldive la prima immagine che balza alla mente è quella di un paradiso terrestre: mare dalle acque cristalline, spiagge di sabbia bianchissima, immersioni nella barriera corallina ed una vacanza di puro relax in un ambiente incontaminato.

In un contesto del genere, quindi, l’attenzione all’impatto che una grande infrastruttura può avere sull’ambiente circostante deve essere ancora più grande. Ed è questo l’approccio usato per la realizzazione del nuovo aeroporto delle Maldive, che verrà completato definitivamente nel 2014 e che è stato progettato per essere in perfetta simbiosi con la natura.

Il progetto

La zona aeroportuale si trova sull’Atollo di Hulhulè, a nord dell’ Atollo di Malè, nei pressi della capitale Malè. Il progetto è stato realizzato dallo studio ADPI Designer & Planners, una delle società di architettura e ingegneria più importanti al mondo, specializzata in strutture aeroportuali e grandi infrastrutture.

Gli obiettivi su cui si fonda il progetto sono quelli di preservare la barriera corallina senza sacrificare quelli che sono gli aspetti specifici di un aeroporto internazionale, ovvero una forte identità, alta sostenibilità, crescita economica, alta efficienza, eccellenza operativa, espandibilità, servizio clienti e sicurezza. Il nuovo aeroporto si confonderà con la linea dell’orizzonte, avendo uno sviluppo nettamente orizzontale con due punti di appoggio alle estremità che gli permetteranno di assumere la forma di una grande vela che viene gonfiata dal vento.

I vantaggi del design sostenibile

Il design sostenibile si sviluppa attraverso vari aspetti. In primo luogo nella copertura, che riprende l’idea di un atollo nell’arcipelago visto dall’alto, e per questo presenta numerose aperture lungo la sua superficie, permettendo alla luce naturale di illuminare gli ambienti sottostanti. La parte interna del tetto è rivestita con listelli di bambù, materiale naturale facilmente reperibile in zona, il cui uso è molto diffuso nelle abitazioni indigene proprio per la realizzazione delle coperture.

Altro aspetto è quello della gestione delle acque, associata alla gestione dell’energia. L’impianto di climatizzazione utilizza il sistema SWAC, che sfrutta l’acqua di mare a disposizione, diventando così un impianto a basso consumo energetico, a differenza dei classici sistemi di refrigerazione centrale che sono ad alta intensità energetica. Anche le piste ed i terminal sono stati pensati in modo da ottimizzare l’uso del sito, dando la possibilità alla struttura aeroportuale di raggiungere la massima capacità, riuscendo al tempo stesso ad ottimizzare tutti i livelli di servizio.

Questi accorgimenti, associati all’efficienza di accesso, alla semplicità di manutenzione (poco onerosa) e alla perfetta integrazione nel sito, hanno garantito una notevole riduzione dell’impatto ambientale e la conseguente acquisizione della certificazione LEED Silver, rendendo il nuovo aeroporto non solo motivo di vanto per la comunità che lo ospita, ma anche punto di riferimento per l’architettura contemporanea ecosostenibile. L’aeroporto delle Maldive raggiungerà, quindi, la sua capacità operativa massima ottimizzando tutti i livelli dei servizi e, cosa più importante, senza intaccare o raggiungere la barriera corallina.

Alessandro Sonzogni

Gennaio 2015

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