feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

La nuova piramide alimentare, novità all’insegna della sostenibilità

Nella nuova versione più attenzione a combinare alimentazione e stili di vita, così come salute per la persona e salute per il pianeta

La Piramide alimentare (Food Guide Pyramid) è stata diffusa negli Stati Uniti a partire dagli anni Novanta e si propone come schema visivo per educare le persone ad alimentarsi correttamente. È soggetta a revisioni periodiche nei vari Paesi e, in termini generali, può essere adottata come guida nutrizionale valida anche per la popolazione italiana, rappresentando il simbolo di una sana ed equilibrata alimentazione. La recente Piramide alimentare relativa alla Dieta Mediterranea, alla quale afferisce anche quella italiana, include nuove sezioni e alcune modifiche rilevanti.

La composizione

Alla base della Piramide è stata messa in rilievo l’importanza dell’esercizio fisico quotidiano, ma anche di un adeguato riposo. La convivialità (come condivisione e aggregazione), la salute mentale ed emotiva sono altri elementi ai quali dare la giusta considerazione unitamente al rispetto dell’ambiente, alla biodiversità, alla stagionalità, ai prodotti tradizionali, locali e biologici. Altro aspetto da rivalutare è il ritorno alle attività gastronomiche da intendersi anche come riscoperta della sana cucina e delle ricette tipiche della dieta mediterranea.

Sopra alla base della Piramide alimentare troviamo indicata la giusta assunzione di acqua nella quantità media di 8-10 bicchieri al giorno. L’apporto idrico può essere incrementato anche con il consumo di tisane, senza tuttavia esagerare con il loro utilizzo.

Proseguendo dal basso verso l’alto, nella terza sezione, definita anche “pasto principale”, si trova la quantità di frutta (1 o 2 porzioni) e di verdura (> di 2 porzioni) da assumere ogni giorno, variando i colori e la consistenza di questi vegetali. Troviamo inoltre anche la raffigurazione dell’olio da utilizzarsi ovviamente sempre in quantità moderate e con preferenza per l’olio extravergine di oliva. Si raccomanda anche il consumo quotidiano di 1 o 2 porzioni di cereali e derivati, preferibilmente integrali e da agricoltura biologica da alternare al classico piatto di pasta o riso: è auspicabile quindi portare a tavola la varietà introducendo anche l’orzo, il farro, l’avena, il miglio, il cous-cous, il bulghur, il grano saraceno, ecc.

Nella sezione classificata “ogni giorno” sono rappresentati alimenti quali: latticini preferibilmente a basso contenuto di grassi (circa 2 porzioni), olive, noci, semi (1-2 porzioni) ed erbe, spezie, aglio, cipolle che aiutano a utilizzare meno sale, diversificando al contempo il sapore dei nostri piatti.

In particolare, ricordiamo che la frutta a guscio e i semi oleosi vanno a comporre la cosiddetta “porzione del benessere”, grazie ai preziosi nutrienti protettivi in essi contenuti e che è bene non eccedere nell’utilizzo delle spezie perché potrebbero avere un’azione irritante sull’apparato digerente.

Nella divisione in alto, con l’indicazione “settimanalmente”, sono presenti le ultime 3 fasce: partendo da sinistra sono indicate le carni bianche (2 porzioni), pesce/frutti di mare (≥ 2 porzioni), mentre a destra sulla stessa linea sono presenti le uova (2-4 porzioni) e i legumi (≥ 2 porzioni). Questi vegetali rappresentano una buona fonte proteica di origine vegetale (soprattutto se abbinati ai primi piatti), sono privi di colesterolo e ricchi di fibre, che contribuiscono inoltre ad aumentare il senso di sazietà.

Nella penultima sezione troviamo alimenti dei quali viene indicata una frequenza di consumo che è bene non superare: le patate (≤ 3 porzioni), la carne rossa (<2 porzioni) e le carni lavorate (≤ 1 porzioni).

Nell’ultima fascia, quella posta al vertice della Piramide, troviamo i dolci e i più golosi noteranno a malincuore che non bisogna mangiarne più di 2 porzioni! La posizione occupata nella piramide è estremamente significativa ed è proprio a causa della presenza di zuccheri, grassi e calorie in elevata quantità che il loro consumo deve essere moderato.

In questa nuova edizione della Piramide, è stato dedicato un piccolo spazio al vino che è stato posto al di fuori dello schema, per indicare come il suo consumo debba essere limitato e non abituale.

Salute per l’uomo e salute per il pianeta

I cambiamenti operati nell’attuale piramide alimentare sono stati inseriti a seguito di nuove ricerche scientifiche e con uno spirito fortemente innovativo, con l’obiettivo di migliorare non solo la salute dell’individuo, ma anche quella dell’intero pianeta.

I consumi raccomandati dei vari alimenti e bevande sono stati rivisti e ulteriormente differenziati, anche in funzione del fatto che le scelte alimentari da essi derivati possono influenzare le produzioni industriali e, di conseguenza, anche il loro impatto ambientale. Per tali ragioni, questo schema-guida potrebbe essere definito “Nuova Piramide Sostenibile”.

Come consumatori, ricordiamoci di arricchire con costanza il nostro bagaglio in termini di cultura alimentare per prendere decisioni sempre migliori, facendo però attenzione ad attingere a basi scientifiche e non a filosofie o luoghi comuni fuorvianti.

Rossana Madaschi Nutrizionista


Sitografia

www.ministerodellasalute.it
www.salute.gov.it
www.viverepiusani.it
www.nutrimi.it

Maggio 2021

Articoli Correlati

Domenica 19 settembre nell’ambito dello spazio incontri del Festival della SOStenibilità...
È tempo di cambiare. È il momento dell’Economia Sociale Solidale. Al via il 19 settembre...
Sabato taglio del nastro, stand, giochi e attività per tutti Alle 10 apertura spazi...