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Il nuovo luppoleto di Elav

Luppoleto Elav Valle d'Astino

La neo-nata Società Agricola Elav si inserisce nel progetto di recupero dei luoghi che circondano il monastero di Astino

Nella splendida cornice della Val d’Astino ai piedi di Bergamo Alta, più precisamente nei campi situati attorno al monastero, prenderà vita nel breve periodo un nuovo progetto del Birrificio Indipendente Elav, che vede protagonista la neo-nata Società Agricola Elav, costola “verde” del Birrificio.Lungo la striscia di terra che fiancheggia il suggestivo bosco della valle si estendono i due ettari nei quali Elav inaugurerà il suo luppoleto, affiancato ad alcune coltivazioni diverse. Nel luppoleto, che occuperà il settanta percento della superficie totale, verranno coltivati diverse qualità di luppolo che saranno poi utilizzate per la produzione delle birre Elav e, in particolare, di una birra dedicata al Monastero.

Le coltivazioni laterali mirano a fornire frutti rossi ed erbe officinali per la produzione di altre birre sperimentali: lamponi e more saranno utilizzate per una serie di birre acide; le zucche, utili alla produzione della Pumpkin-Spicy Ale, birra stagionale brassata in autunno; infine, erbe officinali come genziana, genzianella, melissa, rosolaccio, valeriana officinal, tarassaco, ginseng, timo, rosmarino, coriandolo e ginepro per alcune delle specialità Elav. La realizzazione del Luppoleto Elav s’inserisce all’interno di un più ampio progetto di recupero e valorizzazione di questo straordinario luogo, attraverso la rinascita delle antiche coltivazioni intorno al monastero, curato dall’Orto Botanico di Bergamo in collaborazione con la Mia, il Parco dei Colli e Slow Food. L’idea è di dare vita a uno spazio, quasi 100 ettari di terreno, che segua la logica del km 0 a impatto ambientale nullo e che garantisca il rispetto e la conservazione del contesto storico, la sostenibilità ambientale e la durabilità.

La forza del progetto risiede nella compartecipazione di aziende come il Birrificio e di agricoltori locali che lavorano solo con metodo biologico coniugando natura, cultura e storia. Il progetto di riqualificazione prevede, oltre alla costruzione di una zona destinata ai convegni, al servizio catering e a spazi per corsi di alta formazione giuslavorista, anche la realizzazione di una trattoria nelle antiche cantine del complesso monastico, dove poter degustare prodotti a chilometro zero coltivati in questa splendida cornice bergamasca.

Giugno 2014

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