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Il Musil va in città

Il Musil va in città

A Brescia un ex edificio industriale sarà la sede centrale del Museo dell’Industria e del Lavoro

Sabato 10 giugno, presso il Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, si è tenuta la conferenza “Il Musil incontra Brescia” durante la quale il Sindaco della città Emilio Del Bono, la Giunta comunale, l’architetto Klaus Schuwerk e Massimo Negri, della Fondazione Musil, hanno presentato con emozione e orgoglio il programma per la realizzazione della sede centrale del Museo dell’Industria e del Lavoro (Musil), che prenderà vita dal recupero di una fabbrica inattiva.

Le origini del Musil risalgono agli anni Ottanta su iniziativa della Fondazione Luigi Micheletti affermandosi come primo museo italiano dedicato all’industrializzazione come fenomeno sociale. Nel tempo, recuperando luoghi e materiali, il Musil si è strutturato dotandosi di tre poli dislocati sul territorio della provincia di Brescia: il Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano, il Museo dell’energia idroelettrica di Cedegolo, in Valle Camonica, e il Museo del ferro in un’antica fucina nel quartiere cittadino di San Bartolomeo, integralmente conservata. Fino a oggi il Museo ha sentito la mancanza di un quartier generale, mancanza che ora sarà colmata dalla sede centrale in costruzione nell’area dell’ex stabilimento Tempini a Brescia.

Riqualificare con la cultura

Il progetto di recupero dell’ex stabilimento industriale contribuirà a estendere verso ovest il centro cittadino di Brescia, recuperando un’area industriale dal notevole valore storico e concorrendo insieme ad altri interventi alla riqualificazione del quartiere. Infatti il polo centrale del Musil nascerà dal recupero di una fabbrica metallurgica sorta nella prima periferia industriale della città, fra Otto e Novecento, a stretto contatto con il quartiere popolare di Campo Fiera.

Il progetto

Il progetto prevede l’utilizzo dell’intero edificio industriale in disuso che copre una superficie di circa 12.500 metri quadrati con l’aggiunta di nuove costruzioni. Vi sarà un foyer d’ingresso – uno spazio ampio nel quale verranno riposti dei reperti importanti della collezione museale – e un atrio in cui lo spettatore, oltre alle opere esposte, potrà osservare i giochi dei riflessi provenienti da una vasca d’acqua. La Galleria del Novecento, “vetrina dell’innovazione”, ospiterà mostre temporanee e soluzioni tecnologiche innovative e un’esposizione permanente con una Galleria delle macchine, un Collection Center e un’area tematica con mini-cinema.

Il Museo dell’Industria e del Lavoro nella sua sede cittadina non si limiterà a essere una semplice esposizione, ma sarà anche uno spazio dedicato all’innovazione per le aziende e un luogo dove proporre laboratori didattici per tutte le fasce d’età, un vero e proprio museo dei bambini - il “Musil Kids” - che offrirà un servizio per le famiglie della città. Non resta che attenderne trepidanti la sua realizzazione.

Iolanda Stanzione 

Luglio 2017

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