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Il mondo al tempo dei quanti

Il mondo al tempo dei quanti

Riflessioni sul presente e sul futuro a partire dalla lettura del libro di Mario Agostinelli e Debora Rizzuto

Un mondo tecnologico e avanzato è un mondo sicuro? No, se allo sviluppo non si accompagna un’adeguata conoscenza.

Perché, contrariamente a quanto si possa credere, la scienza e la tecnologia incidono sulle nostre vite in maniera esorbitante quotidianamente e non vanno a toccare solo la sfera privata, ma anche quella sociale e persino ambientale.

È quanto sostengono con forza Mario Agostinelli e Debora Rizzuto nel libro “Il mondo al tempo dei quanti – Perché il futuro non è più quello di una volta”, edito da Mimesis.

Le conseguenze della tecnologia e della tecnocrazia

Già il sottotitolo lascia intendere che viviamo in un mondo profondamente stravolto e mutato dalle sorprendenti e mirabolanti scoperte scientifiche che, seppur positive, pongono nuovi problemi, anche etici, impensabili solo fino a qualche decennio fa.

È alla politica che i due autori lanciano un accorato appello, affinché si faccia promotrice di azioni volte a far conoscere le implicazioni della scienza moderna.

La logica dominante della tecnocrazia è difatti aberrante. Puntando solo al profitto, reso possibile anche da macchine sempre più efficienti, si finisce per spersonalizzare l’uomo, a cui sono chiesti un lavoro e delle competenze sempre maggiori.

Senza parlare poi della miriade di dati personali che disseminiamo quotidianamente in ogni dove, mentre passeggiamo col cellulare in mano, navighiamo sul web o facciamo la spesa.

Tali dati viaggiano alla velocità della luce, sempre, in ogni momento, e sono manipolati da grandi colossi che tengono in pugno il mercato della rete.

Questi sono i risvolti della tecnologia oggigiorno, ma quanto ne sappiamo veramente?

La troppa superficiale fiducia nella tecnologia, inoltre, ci fa credere che sia possibile perpetuare il progresso all’infinito, ma non è così: il nostro pianeta non potrà sostenere a lungo lo sfruttamento dell’uomo e presto o tardi le risorse finiranno. Serve appunto avere anche maggiore “coscienza ecologica”. Cittadini informati sono cittadini consapevoli.

Ambiente ma non solo

A proposito di ambiente, gli autori citano spesso l’enciclica papale “Laudato si’”, il cui scopo è risvegliare le coscienze e spronare tutti, potenti e non, a un maggior rispetto della nostra terra.

Come dice lo stesso papa Francesco, mentre l’ordine mondiale si trova impotente ad assumere responsabilità, l’istanza locale può fare la differenza. Con i buoni esempi.

Lo stesso pontefice riconosce, con questo documento, l’importanza e la validità della scienza nella salvaguardia dell’ambiente. Ma questo è solo uno dei tanti temi trattati nel libro da Agostinelli e Rizzuto.

Una lettura impegnativa, dunque, quella de “Il mondo al tempo dei quanti”, ma fondamentale per tutti coloro che intendono essere partecipi, coscienziosi, mossi da vero spirito democratico: non si mette minimamente in dubbio l’importanza della scienza e della tecnologia - dopotutto, gli autori vantano studi e attività in ambito scientifico - ma l’intenzione è far capire alla gente quanto sia importante interpretare gli strumenti che ci vengono dati dal progresso per metterli al servizio di un futuro migliore.

Per usare le parole degli stessi autori: «L’urgenza è fuor di dubbio: anche se non pensiamo mai al futuro, questi arriva abbastanza presto». Dunque, affrettiamoci e impariamo.

Lorenzo Dell’Onore

Dicembre 2017

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