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Cronaca locale e calamità naturali. L’ambiente secondo i media italiani

Cronaca locale e calamità naturali. L’ambiente secondo i media italiani

Pubblicati a dicembre 2016 i dati del terzo Rapporto Eco Media sulla divulgazione delle notizie ambientali. Assegnato il premio Giornalisti per la sostenibilità

Quanto, quando e come l’ambiente fa notizia nel nostro Paese? Lo rivela il Rapporto dell’Osservatorio Eco-Media “L’informazione ambientale in Italia”, presentato al 3° Forum nazionale “Ambiente tra informazione, economia e politica”, tenutosi a Roma lo scorso 16 dicembre, in occasione del quale è stato assegnato il premio “Giornalisti per la Sostenibilità”.

La ricerca, promossa da Pentapolis Onlus, associazione di comunicatori e giornalisti impegnati nella promozione della responsabilità sociale e dello sviluppo sostenibile, ha analizzato le notizie dedicate ai temi ambientali pubblicate sui cinque principali quotidiani nazionali, Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Il Sole 24 Ore, con le rispettive testate locali e tematiche, e quelle divulgate dai principali Tg italiani.

L’ambiente sui quotidiani, molto local poco global

Il primo dato che emerge è la scarsità di notizie ambientali a carattere nazionale e l’assenza di notizie europee e internazionali. A occuparsi principalmente di ambiente sono infatti le testate locali, con un forte coinvolgimento delle istituzioni e della società civile, soprattutto per quanto riguarda il dibattito etico e politico: a oggi, la principale tipologia di fatto-notizia, seguita da articoli su eventi, convegni e pubblicazioni specializzate. Resta più scarso l’interesse per le notizie di stampo economico ambientale e per quelle su temi di tecnologia, sviluppo e rinnovabili.

L’ambiente nei notiziari

L’ambiente non riscuote troppo successo nemmeno sul piccolo schermo: solo il 7% delle notizie sui principali Tg nazionali riguarda temi ambientali ed è riferito a eventi di portata nazionale quali, per l’anno appena trascorso, il Referendum sulle concessioni per le trivellazioni e il terremoto in Centro Italia. Un’informazione ambientale dunque legata alla componente emotiva ed emergenziale: incidenti e calamità rappresentano il 48% delle notizie ambientali sui media, seguite da Meteo, Best Practices, Degrado e Inciviltà e, ultima, la Natura.

Il premio “Giornalisti per la Sostenibilità”

«Con il Rapporto annuale, - ha spiegato il presidente dell’Osservatorio Eco-Media, Massimiliano Pontillo - vogliamo stimolare la stampa italiana a un approccio diverso nei confronti delle tematiche ambientali. Non solo emergenze e disastri naturali, ma anche analisi economiche, per promuovere la green economy e il racconto delle buone pratiche, per incentivare una più solida cultura ambientale nazionale».

Proprio per questo il premio “Giornalisti per la Sostenibilità” è stato assegnato a quei giornalisti che si sono distinti per la loro opera di divulgazione delle tematiche ambientali in campo scientifico e sociale, raccontando quanto di buono accade attraverso le strategie adottate da imprese, istituzioni, associazioni e dai singoli cittadini.

Per la sezione carta stampata, il riconoscimento è andato a Silvia Morosi del Corriere della Sera per l’attenzione riservata alle best practices locali sul tema delle smart city, a Vito De Ceglia, de La Repubblica per gli approfondimenti realizzati sui temi tecnologia, sviluppo e rinnovabili e a Elena Comelli, de Il Sole 24 Ore per l’interesse rivolto alle buone pratiche, con articoli dal taglio economico e tecnologico.

Arianna Corti

 

Didascalia foto:

Premio "Giornalisti per la sostenibilità" da sinistra:

Isabella Schiavone, TG1 - Paola Spadari, Presidente Ordine Giornalisti Lazio, Massimiliano Pontillo, Presidente Osservatorio Eco-Media - Silvia Morosi, Corriere della Sera - Roberta Floris, TG5

Febbraio 2017

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