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Cremona dalla parte delle api

Cremona dalla parte delle api

Al via il progetto “Cremona Urban Bees”, per valorizzare l'apicoltura urbana e salvaguardare il lavoro di questi preziosi insetti

Far conoscere l'apicoltura urbana a cittadini e persone interessate: è questo l'obiettivo di “Cremona Urban Bees”, un progetto del 2017 che muove dal Comitato di Quartiere 1, dal Centro di documentazione ambientale gestito dalla bibliotecaria Lucia Topi e dall’apicoltore Daniele Biazzi.

Un tema, quello dell'apicoltura, che negli ultimi anni è stato molto rivalutato e riproposto anche in chiave urbana, proprio per sensibilizzare sul delicatissimo e fondamentale ruolo delle api nel mantenimento degli ecosistemi e sui rischi che questi piccoli insetti corrono quotidianamente: questi piccoli insetti sono esposti infatti a una serie di fattori che ne minano seriamente la sopravvivenza:, come l’inquinamento atmosferico, la cementificazione intensiva, l’inquinamento del suolo agricolo e la carenza di specie vegetali mellifere.

Il costante lavoro di impollinazione effettuato dalle api è alla base degli ecosistemi terresti e il progetto cremonese punta proprio a tutelare il silenzioso (e spesso sottovalutato) lavoro di questi insetti: “Cremona Urban Bees” propone infatti azioni di biomonitoraggio e apicoltura diretta, ma anche incontri volti, appunto, alla diffusione di questa “cultura” e alla sempre maggiore promozione della cittadinanza attiva.

Ci vuole un fiore

Ed è proprio di piante mellifere, nutrici e nettarifere che s’è parlato nell’incontro inaugurale del progetto “Cremona Urban Bees”: nella serata di mercoledì 17 ottobre, presso una sala del complesso di SpazioComune in piazza Stradivari 7, i titolari del vivaio “I giardini dell’Indaco” hanno spiegato alcuni segreti del mondo vegetale e del loro lavoro nel vivaio, dove custodiscono, riproducono, creano e distribuiscono oltre 500 varietà di piante, selezionando quelle più adatte a resistere all’ umido clima padano, ma anche agli attacchi degli insetti nocivi, alle fauci della piccola fauna autoctona, ma soprattutto quelle più indicate per nutrire le delicate api.

Con la loro protezione, i vivaisti curano il pascolo e il lavoro dei piccoli insetti e ne favoriscono il tanto arduo quanto instancabile lavoro di salvaguardia dell’ambiente. Durante l'inaugurazione del progetto, hanno anche fornito una serie dettagliata di spunti e suggerimenti per coltivare qualunque “erbaccia”, anche solo sul balconcino di un appartamento del centro città, per aiutare così le api a sopravvivere anche in ambito urbano.

I prossimi appuntamenti

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con altri eventi. L'8 novembre è previsto il laboratorio di educazione al gusto, presso SpazioComune, mentre il 15 novembre si terrà l’incontro col professor Claudio Porrini, esperto di apicoltura urbana. Si terranno poi tra novembre e dicembre alcune proiezioni sul tema, presso la scuola elementare di via Filzi e il Cinema Filo in centro città. Informazioni più dettagliate si possono trovare sulla pagina Facebook del Comitato Quartiere 1 Cremona.

Andrea Emilio Orsi

Ottobre 2018

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