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Coronavirus, l'ennesima minaccia per gli indigeni brasiliani

Una petizione del fotografo Salgado per chiedere al Brasile di proteggere le tribù

Oltre agli incendi, alla deforestazione, ai cercatori d'oro illegali, agli allevatori di bestiame, gli indigeni del Brasile si trovano ora ad affrontare la minaccia che accomuna il mondo intero, il Covid 19, ma che per loro potrebbe determinare l'estinzione.

I dati ufficiali dell'epidemia nello stato sudamericano sembrano ampiamente sottostimati e a farne le spese saranno le parti più fragili delle popolazione. La diffusione del virus all'interno della foresta Amazzonica è stata favorita dalle attività illecite di minatori, taglialegna e accaparratori di terre che in questo periodo hanno invaso senza controlli i territori indigeni.

L'appello di Salgado

«Queste popolazioni fanno parte della straordinaria storia della nostra specie. La loro scomparsa sarebbe una tragedia estrema per il Brasile e una perdita immensa per l’umanità. (…) Se questo dovesse succedere la responsabilità del Brasile sarà enorme e il Paese verrà portato davanti ai tribunali internazionali per non aver evitato la strage». Questo l'appello del fotografo Sebastião Salgado, da anni impegnato in progetti di difesa della terra e delle tribù indigene.

Con un video e una petizione online che ha già raccolto migliaia di firme - comprese quelle di nomi noti come Brad Pitt, Maryl Streep, Richard Gere, Paul McCartney, Madonna - Salgado chiede al governo brasiliano guidato da Bolsonaro, che ne ha più volte auspicato l’estinzione, di proteggere gli indios da un genocidio annunciato.

Arianna Corti

Maggio 2020

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