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Comuni Ricicloni: Malgesso (Va) e Villa di Serio (Bg) in testa alla classifica lombarda

Comuni Ricicloni: Malgesso (Va) e Villa di Serio (Bg)  in testa alla classifica lombarda

Alla scoperta delle politiche dei due comuni più virtuosi

In una società che ha fatto dell’usa e getta il proprio leitmotiv è sempre più forte e condivisa l’esigenza di adoperarsi per la tutela dell’ambiente e lo smaltimento dei rifiuti, un vero e proprio problema che ci pone davanti all’impellente necessità di trovare soluzioni ragionevoli che non danneggino ulteriormente l’ecosistema.

E se da un lato gli individui stanno iniziando a orientare responsabilmente le proprie scelte in qualità di consumatori, d’altro canto è importante che dei segnali forti arrivino anche dalle amministrazioni: sono infatti sempre di più i comuni italiani che danno prova del loro impegno, e a dimostrarlo è la classifica dei Comuni Ricicloni, stilata da Legambiente (con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente) che da 25 anni a questa parte, anno dopo anno, fotografa tutti quei comuni italiani virtuosi sul tema dei rifiuti e premia chi riesce a conseguire i migliori risultati, in termini sia di riduzione che di gestione.

La Lombardia dei comuni ricicloni

L’intento di questa iniziativa è quello di stimolare i vertici delle amministrazioni locali ad adoperarsi al fine di sensibilizzare la comunità territoriale all’importanza del rispetto dell’ambiente, partendo proprio dalla gestione dei rifiuti. La classifica, su base regionale, è divisa per categoria: Comuni sotto i 5 mila abitanti, tra i 5 e i 15 mila, sopra i 15 mila e i capoluoghi. I Comuni Rifiuti Free (ovvero con una produzione di rifiuti indifferenziati inferiore a 75 kg annui pro-capite) nel 2019 sono stati in totale 547, ben 42 in più dell’anno precedente.

In Lombardia, regione che ha messo in atto la maggior parte di pratiche virtuose sul territorio nazionale per la gestione dei rifiuti, la media dei rifiuti differenziati è attorno al 70%, con le provincie di Bergamo (79 comuni) e Mantova (57) in testa, seguite da Cremona (48) e Brescia (41). Un dato positivo, ma non sufficiente: secondo il Direttore generale di Legambiente Giorgio Zampetti, infatti, «la raccolta differenziata non è che il primo passo propedeutico, ma non sufficiente, per superare i vecchi sistemi di smaltimento».

I due Comuni in testa alla classifica lombarda sono Malgesso (VA) con 1.302 abitanti e Villa di Serio (BG) con 6.788 abitanti. Se da un lato le dimensioni ridotte di entrambi i comuni facilitano la gestione dei rifiuti, sia il Sindaco di Malgesso, Ing. Giuseppe Iocca, sia l’Assessore all’Ambiente di Villa di Serio, Pasquale Falabretti, segnalano che organizzandosi in maniera adeguata è sicuramente possibile portare miglioramenti anche nei comuni più estesi.

Malgesso (Va)

Il comune di Malgesso (VA) è il primo nella classifica del 2019. Il percorso verso una più sostenibile gestione dei rifiuti nel comune varesino è partito oltre dieci anni fa con la Convenzione dei Comuni di Sesto Calende, l’assemblea di Sindaci che ha predisposto una programmazione dettagliata per gli anni futuri in relazione alla gestione dei rifiuti. Il sindaco Giuseppe Iocca spiega che solo 6 anni fa la percentuale di rifiuti differenziati si aggirava attorno al 68%: oggi raggiunge il 92% con una produzione annua, per ogni cittadino, di 15 kg di rifiuti contro la media nazionale di circa 75 kg.

Un grande traguardo, raggiunto in primis grazie a un programma di educazione ambientale all'interno degli istituti scolastici: sono infatti molti i progetti attivi nelle scuole, in cui i giovanissimi vengono sensibilizzati alla questione ambientale. «Talvolta - racconta Iocca con orgoglio -, capita addirittura di vedere bambini spiegare ai propri genitori come e perché differenziare in maniera corretta, se non addirittura redarguirli».

Nel potenziamento della gestione dei rifiuti si sono rivelati fondamentali gli strumenti forniti dall’amministrazione al cittadino: la raccolta differenziata avviene porta a porta e viene fornito a ogni nucleo famigliare un kit comprensivo di diversi sacchetti, ognuno di un colore diverso e destinato a una diversa tipologia di rifiuto (dai più classici fino ai sacchetti rossi per lo smaltimento dei pannolini di bimbi e allettati).

I sacchetti per il secco, invece, sono dotati ciascuno di uno specifico microchip con i dati dell’intestatario: ne vengono consegnati 20 a ogni famiglia e devono durare per tutto l’anno, pertanto ogni nucleo paga quel che produce. Il guadagno economico per ogni famiglia è stato un abbattimento tangibile dei costi della tassa sui rifiuti, fino al 35% in meno rispetto al 2015: fare leva sull’aspetto economico, confessa il Sindaco, è sempre un utile incentivo.

Il terzo aspetto altrettanto importante su cui ha investito il comune di Malgesso è la lotta all’abbandono nelle zone boschive: con la collaborazione della polizia locale, l’amministrazione riesce a tracciare - e dunque multare - chiunque sia ritenuto responsabile dell’abbandono di rifiuti nell’ambiente.

A tutto ciò si è affiancato un articolato lavoro di informazione tramite serate divulgative e assemblee pubbliche, oltre a materiale informativo presente all’interno del kit che ogni nucleo famigliare riceve assieme ai vari sacchetti per la differenziazione dei rifiuti. È stata creata addirittura una app per smartphone, che si chiama “Convenzione dei Rifiuti di Sesto Calende”, dove sono raccolte tutte le specifiche relative ai centri e agli orari di raccolta dei rifiuti. Questi fattori hanno lavorato in maniera sinergica, permettendo al Comune di Malgesso di abbattere in maniera importante la produzione di rifiuti indifferenziati. Indubbiamente, spiega il Sindaco, il motivo per cui questo approccio riesce a funzionare in maniera eccellente è dovuto alla buona organizzazione dell’apparato amministrativo.

Quest’anno è stato introdotto un'ulteriore differenziazione, ovvero la raccolta degli oli esausti da cucina, per evitare che vadano a inquinare le acque: ogni cittadino viene munito di un contenitore che può, di volta in volta, svuotare nell’apposito centro di conferimento.

Villa di Serio (BG)

Anche le politiche sulla gestione dei rifiuti di Villa di Serio (Bg), secondo classificato tra i Comuni Ricicloni della Lombardia, sono decisamente in linea con quelle adottate da Malgesso (Va), seppur con qualche innovazione. Villa di Serio (Bg) si estende su un’area più vasta rispetto al comune varesino e conta quasi 7 mila abitanti: ciò non ha tuttavia impedito di adoperarsi in maniera adeguata al fine di ridurre in maniera drastica l’impatto ambientale registrato rispetto agli anni precedenti.

Pasquale Falabretti, Assessore all’ambiente di Villa di Serio, ha dichiarato che ad oggi la differenziazione dei rifiuti raggiunge l’88%, con una media di circa 42 kg annui pro-capite di rifiuti secchi: quasi la metà della media nazionale.

Anche a Villa di Serio, tuttavia, questi risultati sono stati il frutto di un percorso impegnativo e articolato che viene portato avanti da lungo tempo. Il comune non fornisce sacchetti dotati di microchip ai cittadini, ma da oltre 20 anni viene applicato un sovrapprezzo per i sacchetti rossi obbligatori, destinati ai rifiuti indifferenziati. Facendo leva sul fattore economico, dunque, si riesce a ottenere un abbattimento notevole della produzione di rifiuti secchi.

L’amministrazione comunale ha inoltre strutturato numerosi percorsi all’interno delle scuole, che vanno da attività informative a premi per la raccolta differenziata di materiale RAEE per la classe dell’istituto che riesce a recuperarne di più.

Ogni anno tutte le classi portano avanti anche attività didattiche nei parchi: Villa di Serio è nota come “la città dei parchi”, con 9 grandi parchi attrezzati all’attivo e due in costruzione, per un totale di ben 11 parchi e 420 mila mq di verde (circa 65 mq per ogni abitante).

L’amministrazione provvede, porta a porta, al ritiro dei materiali differenziati come metallo, plastica, vetro, umido, secco e carta. Gli oli esausti vengono conferiti negli appositi bidoni, uno per quelli da cucina e uno per gli oli dei motori.

Una peculiarità di questo comune è che il 38% dei cittadini (per un totale di circa 600 famiglie, pari a un quarto degli abitanti) vanta un “composter” domestico per i rifiuti organici, fornito dal comune. Questo ha permesso di abbattere la tariffa dei rifiuti del 30% in meno. Inoltre l’amministrazione comunale, con grande sensibilità, ha sostenuto lo sviluppo e il sostentamento dei piccoli negozianti e delle botteghe, incentivando la vendita di prodotti sfusi e la riduzione al minimo di tutti imballaggi non necessari.

Falabretti spiega che «la particolare attenzione alla questione ambientale da parte degli uffici tecnici e del personale si è rivelato un indispensabile punto di forza nel raggiungimento di questi importanti risultati».

Il posto aggiudicatosi in classifica è stato un traguardo di cui la cittadinanza è molto orgogliosa, soprattutto nello spirito di competizione goliardica tra i comuni limitrofi che, ci si auspica, potrà essere un incentivo e catalizzatore affinché sempre più comuni della zona inizino a investire le proprie risorse ed energie nella tutela dell’ambiente.

Laura Zunica

 

Marzo 2020

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