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Cipolla

Cipolla

Divina, curativa e cosmetica

Ortaggio tra i più antichi utilizzati dall’uomo, la cipolla fa la sua comparsa in cucina già all’epoca delle piramidi. Gli antichi Egizi la adoravano, sembra per la forma sferica e i cerchi concentrici, simbolo di vita eterna. Ne furono trovate tracce nei bulbi oculari di diverse mummie, si pensa per le proprietà antisettiche di questo virtuoso ortaggio.

Di origine asiatica, fu introdotta in Europa dai Greci, approdando poi in America grazie a Cristoforo Colombo. Le cipolle possono anche essere gustate prima della maturazione vera e propria, quando sono ancora piccole, e in questo caso si parla più propriamente di cipolline. Pensate che il loro consumo mondiale è pari a 84 milioni di tonnellate all’anno e che i principali produttori sono oggi l’Asia e la Russia. Nel nostro paese tra le regioni che ne fanno più uso ci sono l’Emilia Romagna, la Campania e la Sicilia.

Le varietà delle cipolle si differenziano per forma, colore e grandezza. Le più celebri sono la cipolla rossa di Tropea, ideale da consumare cruda data la sua dolcezza, e la cipolla borettana, emiliana, utilizzata principalmente sott’aceto e in accompagnamento a salumi e gnocco fritto. Ogni varietà ha proprietà notevoli, per esempio l’azione diuretica e depurativa, per coloro che soffrono di calcoli renali.

Le cipolle poi presentano un interessante contenuto di fibre e sali minerali, contribuiscono ad abbassare il glucosio nel sangue e riducono il colesterolo e i trigliceridi, nemici del cuore.

Possono essere considerate un antibiotico naturale che alza le difese immunitarie nei periodi di stress o nei cambi di stagione.

È nota anche l’azione cosmetica di questi ortaggi. Sembra che le bucce favoriscano il ricambio cellulare; per questo vengono impiegate nella preparazione di peeling delicati per una pelle senza macchie. Una curiosità: strofinata cruda subito dopo la puntura di un insetto, dona sollievo immediato, provare per credere!

 

La ricetta - Cipolline in agrodolce

> Ingredienti per due:

• 300 g di cipolline borettane

• 1/2 bicchiere di aceto balsamico di Modena

• 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

• 15 g di zucchero di canna

• 2 chiodi di garofano

• Un bicchiere d’acqua

• Sale e pepe bianco q.b.

> Preparazione

Lavare le cipolline e togliere le radici. Metterle in una pentola con l’olio extra vergine d’oliva e i chiodi di garofano. Fare rosolare per qualche minuto. Aggiungere lo zucchero di canna e mescolare. Versare l’aceto balsamico, l’acqua e il pepe bianco e fare cuocere per 30 minuti circa tenendo coperto.

Se dopo mezz’ora il sughetto è ancora liquido, continuare la cottura per qualche minuto levando il coperchio e alzando la fiamma. Aggiungere il sale q.b. Eliminare successivamente i chiodi di garofano prima di servire.

Febbraio 2018

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