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Brescia: a Lonato del Garda il nuovo teleriscaldamento

Brescia: a Lonato del Garda il nuovo teleriscaldamento

A fornire il calore sarà l'acciaieria del Gruppo Feralpi (BS). Prevista una riduzione di oltre 1000 tonnellate di CO2 all'anno

È stato inaugurato qualche giorno prima di Natale, la mattina del 20 dicembre 2019, il nuovo sistema di teleriscaldamento nella città d Lonato del Garda (Brescia).

Presenti all’evento, il sindaco di Lonato Roberto Tardani, il presidente del Gruppo Feralpi Giuseppe Pasini, il direttore Business line InfraEnergy ENGIE Italia Matthieu Bonvoisin e gli assessori di Regione Lombardia Alessandro Mattinzoli (Sviluppo economico) e Raffaele Cattaneo (Ambiente e clima).

Il nuovo sistema di teleriscaldamento funziona grazie al calore fornito dall’acciaieria del Gruppo Feralpi, con sede nel comprensorio lonatese. La realizzazione è stata possibile grazie alla partecipazione di ENGIE, protagonista nel settore del teleriscaldamento con oltre dodici reti attive in Italia.

A fronte di un cospicuo investimento pari a 4 milioni di euro (sostenuto da Feralpi ed ENGIE), l’intero processo è stato sviluppato in partnership tra la società di ingegneria Energard ed ENGIE stessa, che ha realizzato la rete e ha in carico la sua gestione per l’erogazione dell’energia termica agli utenti. Il Comune di Lonato del Garda ha svolto un ruolo centrale di coordinamento, seguendo l’iter burocratico e autorizzativo affinché il processo si svolgesse secondo i tempi previsti.
Feralpi era già attiva nel recupero del calore per riscaldare i propri edifici interni, secondo una politica energetica aziendale volta al basso impatto e all'alta efficienza.

Oggi, anche gli edifici pubblici e alcuni privati del territorio comunale saranno interessati dal teleriscaldamento, permettendo al Comune di Lonato del Garda di essere all’avanguardia per l’utilizzo di fonti alternative.
Riscaldare gli edifici pubblici grazie al calore recuperato equivarrà a risparmiare ogni anno 447 tep (tonnellate di petrolio equivalente), pari a circa 20 autocisterne.
In termini di CO2, il progetto porterà a ridurre le emissioni di 1.059 tonnellate di CO2 all’anno, equivalente a circa 40 mila alberi piantumati.
La città di Lonato del Garda sarà anche più sicura, grazie alla dismissione di centrali termiche alimentate da fonti fossili, sostituite dal calore fornito dal teleriscaldamento.

Il Comune inoltre vedrà una riduzione dei costi sostenuti per il riscaldamento dei propri edifici, con un vantaggio diretto per tutti i cittadini lonatesi.
All’evento di inaugurazione del sistema di teleriscaldamento sono intervenute anche le nuove generazioni: circa 200 ragazzi di quinta elementare e terza media di Lonato hanno creato un "murales antismog" di 60 mq, realizzato con una speciale vernice in grado di “assorbire anidride carbonica”, dedicato alla nuova rete di teleriscaldamento.

Cristina Cireddu

Gennaio 2020

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