feedFacebookTwitterlinkedinGoogle+

infoSOStenibile

Bike Strike: Bergamo riparte in bici

I ragazzi di Fridays For Future Bergamo hanno organizzato per venerdì 5 giugno una pedalata distanziata per puntare l’attenzione sulla necessità di una svolta sostenibile della mobilità urbana.

Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere termini come “climate strike” o “global strike”, ovvero i grandi scioperi globali per il clima lanciati dai giovani di tutto il mondo per porre l’attenzione sull’Emergenza Climatica e far sentire la loro voce sulla necessità di avere un pianeta migliore in futuro. Una voglia di cambiamento che è stata semplicemente messa in pausa dalla pandemia da Covid-19 ed è pronta a far tornare la gente in piazza e accendere i riflettori sulla questione ambientale.

La pedalata di Bergamo

Tra i temi più caldi di questa fase storica di ripresa per l’Italia dopo mesi davvero difficili, c’è senza dubbio quello legato alla mobilità urbana che, almeno sulla carta, sembra possa assumere una declinazione in maniera più sostenibile. Proprio per questo, venerdì 5 giugno a Bergamo i ragazzi e le ragazze del movimento locale Fridays For Future hanno organizzato un Bike Strike, una pedalata a distanza (sarà necessario essere muniti di mascherina e mantenere la distanza di 1 metro) che partirà alle 17 dal piazzale Marconi, passerà per la Trucca per poi tornare di fronte al Comune di Bergamo. Si tratta di una iniziativa che vuole sottolineare la necessità di sviluppare una mobilità più sostenibile in città mettendo al centro la bicicletta e rilanciare l'hashtag #bergamoriparteinbici.

L’appello delle associazioni

Per chi non conoscesse #bergamoriparteinbici è la campagna lanciata da Legambiente Bergamo, insieme alle associazioni per la mobilità sostenibile e l'ambiente del territorio, che intende favorire una mobilità a misura d’uomo e porre l’attenzione delle Istituzioni cittadine e provinciali e di tutti i cittadini su alcune soluzioni da attuare per una mobilità sostenibile per i prossimi mesi. Alcune delle soluzioni proposte sono già state attuate con successo da altre città in Italia e nel mondo:

  • creazioni di ciclabili "pop-up" (dette anche d'emergenza o temporanee), mediante segnaletica orizzontale e verticale e da cantiere lungo alcune vie cittadine maggiormente frequentate (anche solo per fasce orarie definite);
  • rafforzamento di Zone a Traffico Limitato (Ztl) e Zone 30 che permettano maggior sicurezza nello spostamento con mezzi meno impattanti (bici, e-bike, monopattini, roller, scooter elettrici...);
  • installazione di rastrelliere e stalli sicuri per il parcheggio di propri mezzi;
  • incentivo al bike-sharing e allo sharing di monopattini elettrici;
  • sostegno ai cittadini per l'acquisto di biciclette anche elettriche;
  • campagne di comunicazione e sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza.

Tra le realtà che hanno aderito alla campagna, oltre alle già citate Fridays For Future Bergamo e Legambiente Bergamo, anche Bike2UniBg, Comitato ferrovia ambiente e salute Valle Brembana, FIAB-Pedalopolis e La Popolare Ciclistica.

Giugno 2020

Articoli Correlati

Carta della Mobilità 2020
Presentata la nuova guida di ATB e TEB utile e aggiornata per viaggiare informati con...
Approvato in commissione bilancio della camera l'emendamento al decreto rilancio sulla...
In due giorni alcuni istituti pubblici di Bergamo hanno tutte ricevuto i contenitori per...