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Bergamo smart land

Bergamo smart land

La Provincia verso un territorio sempre più efficiente che punta alla mobilità sostenibile e al progresso ambientale e sociale

L’amore e la cura per il proprio territorio passano anche attraverso la mobilità. Che le vie di comunicazione siano sempre state indispensabili per gli insediamenti umani è cosa ormai nota, anche se a volte la dimentichiamo e non pensiamo alle ricadute positive, persino ambientali, che una loro efficace gestione comporta.

Nel caso specifico di Bergamo, per rilanciare la Valle Seriana e arrestarne il progressivo spopolamento, si è pensato per esempio di puntare sul tram, prolungando la direttrice Bergamo-Albino fino a Vertova.

Se ne è parlato sabato 11 novembre, presso il Palazzo della Provincia, durante l’incontro “Oltre l’infrastruttura, percorsi di rigenerazione urbana lungo i tracciati del tram”, incluso nel programma del festival Bergamo CittàImpresa.

Dopo i saluti iniziali del Presidente della Provincia Matteo Rossi, sono intervenuti vari relatori coordinati da Fulvio Adobati dell’Università di Bergamo.

Tram e sostenibilità

Prolungare la linea del tram T1, gestita da TEB (Tramvie Elettriche Bergamasche) vorrebbe dire non solo migliorare la viabilità e aiutare i tanti pendolari, anziani e studenti che necessitano quotidianamente di questo collegamento, ma anche abbattere significativamente l’inquinamento - riducendo il numero di vetture in circolazione - e favorire lo sviluppo urbanistico delle città della valle nonché l’insediamento di strutture che potrebbero offrire nuovi posti di lavoro.

A questo quadro si unisce il progetto di una seconda tranvia, la linea T2 Bergamo-Villa d’Almè, che attualmente è in fase di studio. Se si pensa che già ora il 17,5% degli utenti sceglie abitualmente il tram come mezzo di trasporto e ciò equivale a 730 tonnellate di CO2 in meno emesse nell’atmosfera ogni anno, tali nuovi progetti fanno ben sperare.

Chi propone il potenziamento del tram, pensa anche che il mezzo possa essere una risorsa per rigenerare aree urbane dismesse, senza dover necessariamente consumare altro suolo.

Per una Bergamo più smart

A seguire si è tenuta un’altra conferenza: “Bergamo Smart Land. Una rete per lo sviluppo sostenibile del territorio”.

È stato il direttore del Consorzio Aaster, il professore Aldo Bonomi, a spiegare che cosa si intende per “smart land”: non solo un insieme di poli tecnologici, ma anche una rete di saperi sociali, di intelligenza sociale diffusa.

È, detto altrimenti, la volontà di fare comunità nel solco della modernità e del progresso. Bergamo, per esempio, pullula di queste piccole grandi realtà – dalle cooperative che promuovono il turismo, alle imprese innovative che puntano ad assumere giovani, a reti di cittadinanza che promuovono la sostenibilità e l’economia locale – ma il problema che urge è uno solo: la politica e le istituzioni, per il momento, non sono state in grado di unire queste esperienze per creare una vera e propria rete e di farle proliferare.

Sono seguite tre testimonianze, per raccontare alcune buone pratiche a Bergamo o cosa ancora si debba fare per essere una vera smart land.

E così Giulio Mauri ha raccontato come il Biodistretto punti a valorizzare e a gestire sostenibilmente le risorse del territorio, cercando al contempo di inserire in progetti di lavoro i soggetti svantaggiati; il sindaco di Verdellino Silvano Zanoli ha parlato della necessità di rilanciare l’area degradata di Zingonia, prevedendo tra le altre cose, una scuola internazionale di arte e musica che aggreghi le molteplici nazionalità presenti sul territorio; Raffaello Teani ha invece spiegato l’utilità della piattaforma Q-cumber (www.q-cumber.org), già attiva, che permette di conoscere il livello di sostenibilità del territorio in cui si vive, contribuendo a migliorarlo come ad esempio, solo per citarne uno, di segnalare problemi legati all’ambiente come l’abbandono dei rifiuti.

Lorenzo Dell'Onore 

 

Buono a sapersi

Il sito di TEB fornisce, per la tratta Bergamo-Albino, informazioni utili sugli eventi e sui luoghi da visitare in prossimità di ciascuna fermata della linea. Basta collegarsi a www.teb.bergamo.it/it/a-due-passi-dal-tram e selezionare la fermata prescelta. 

Dicembre 2017

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