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A Bergamo più spazio per le due ruote con le corsie ciclabili

corsie ciclabili

In alcune vie cittadine sono comparse le nuove segnaletiche orizzontali che danno maggiore visibilità a chi si sposta in bicicletta 

Le corsie ciclabili sono una delle novità introdotte con il “decreto rilancio” convertito in legge solo pochi giorni fa e permettono di adottare anche a Bergamo una soluzione già presente in altri paesi europei con i nomi di "cycle strip" o "bike lane". Proprio in queste ore i tecnici incaricati dal Comune di Bergamo stanno lavorando su alcune direttrici principali in ingresso e di attraversamento della città per disegnare le nuove corsie e in tal modo connettere tra loro tratti di ciclabilità già esistenti, facilitare la continuità tra i percorsi, servire alcuni poli di attrazione:

Ecco su quali direttrici si stanno concentrando i lavori: 

Via Dei Caniana e Via San Giorgio per collegare il polo universitario a Via Paleocapa e al centro città da un lato e alla nuova ciclabile realizzata lungo Via Moroni;

Via Ruggeri da Stabello e Baioni per favorire l'ingresso da Ponteranica;

Via Corridoni e Suardi per favorire l'ingresso da Torre Boldone (secondo tempistiche coordinate con i cantieri in corso);

Viale Papa Giovanni, Viale Roma e Viale Vittorio Emanuele fino alla stazione della funicolare, per collegare la stazione al centro cittadino (secondo tempistiche coordinate con i cantieri in corso).

Le differenze con le piste ciclabili

La "corsia ciclabile" si differenzia dalla "pista ciclabile" e nel promuoverne la realizzazione, il Governo l’ha definita come «una parte longitudinale della carreggiata, posta a destra, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, valicabile e ad uso promiscuo, idonea a permettere la circolazione sulle strade urbane dei velocipedi nello stesso senso di marcia degli altri veicoli e contraddistinta dal simbolo del velocipede».

«Lavoriamo sempre e comunque a soluzioni strutturali e a lungo termine, – spiega l'Assessore alla mobilità del Comune di Bergamo Stefano Zenoni – , ovvero le classiche piste ciclabili, ma questa è un'iniziativa nuova nata per intervenire con tempestività per favorire la mobilità dolce, con soluzioni leggere, già sperimentate in Europa e finalmente possibili anche qui, usabile anche su strade a sezione ridotta".

I vantaggi delle corsie ciclabili

Oltre a poter essere relaizzati in breve tempo e con costi ridotti, le corsie ciclabili consentono di creare uno spazio marcato sulla strada di rispetto e tutela del ciclista. Infatti, a differenza della pista ciclabile vera e propria, più sicura ma che richiederebbe uno spazio dedicato esclusivamente ai ciclisti non sempre ricavabile nelle strade a sezione ristretta, la corsia ciclabile individua uno spazio di attenzione e precedenza per la mobilità dolce in modo meramente visivo, all'interno della carreggiata. Secondo alcuni esperti di mobilità sostenibile, gli automobilisti tendono a non percepire che il lato destro della carreggiata possa essere occupato dai ciclisti: di conseguenza prestano loro meno attenzione nelle manovre, non rispettando la distanza di sicurezza. Se invece le biciclette si muovono sul lato destro della strada all'interno di una segnaletica di protezione come quella individuata dalle "corsie ciclabili", per quanto leggera, le condizioni di sicurezza migliorano.

Luglio 2020

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