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Bergamo in movimento

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Intervista all’assessore Zenoni per fare il punto sulla mobilità pubblica e privata in città

A distanza di due anni dall’insediamento della nuova giunta comunale, infoSOStenibile incontra l’assessore Stefano Zenoni per parlare di mobilità e pianificazione territoriale a Bergamo. Nonostante il clima ancora vacanziero e gli uffici comunali pressoché deserti, entriamo subito nel vivo delle molte questioni da sviscerare perché si avvicina l’annuale appuntamento con la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, che quest’anno si svolgerà dal 16 al 22.

Assessore, ci faccia una panoramica sulla questione mobilità dopo due anni dall’inizio del mandato

Per quanto riguarda la mobilità privata stiamo lavorando in particolare sul tema della sosta: abbiamo realizzato il sistema di pannelli informativi che danno la mappatura dei parcheggi in struttura presenti in città con l’indicazione dei posti liberi in tempo reale, per un totale di 12-13 postazioni lungo le strade di accesso alla città.

L’obiettivo è certamente quello di evitare il traffico parassitario di chi cerca convulsamente parcheggio e valutare il tasso di affollamento di questi parcheggi che –abbiamo rilevato- non sono praticamente mai al completo. Per quanto riguarda la sosta su strada, la direzione che stiamo perseguendo è quella di renderla più cara, in modo da disincentivare l’uso dell’auto privata per raggiungere e ingolfare il centro città, pur sapendo che questa direttiva non è certo popolare.

Abbiamo anche paventato che diventasse più onerosa la sosta per i residenti in modo da allinearsi alle altre città del nord Italia che prevedono un pass di sosta a pagamento annuale. Il tema è aumentare la dotazione di posti per residenti nelle aree centrali dando quindi valore al pass a pagamento e allo stesso tempo diminuire i permessi, con una selezione più meticolosa delle richieste.

Lo sfondo teorico a questi provvedimenti è che il suolo pubblico se viene occupato da un bene privato può chiedere in cambio un’onerosità da destinare al settore della mobilità pubblica e di quella dolce.

Ci parli del complesso progetto di pedonalizzazione del centro. A che punto siamo?

Stiamo portando avanti la variante urbanistica generale sulle norme che disciplinano il commercio in centro; fatta questa variante dovremmo riuscire entro fine anno finalmente a dare forma al concorso per ripensare gli spazi pubblici all’interno dell’asse centrale del Sentierone: piazza Matteotti-lato Donizetti-lato comune.

Nell’area stazione sono presenti dei cantieri. Qual è lo stato dell’arte?

Adesso è operativo il cantiere per completare il polo intermodale. È stato aperto un nuovo parcheggio in struttura sei mesi fa, il Metropark che per richiesta specifica del comune prevede i 15 minuti di sosta minima gratuita per permettere il così detto “kiss and ride” per chi deve scaricare o caricare i viaggiatori provenienti dalla stazione.

In questo modo non ci sarà più quella corsia super intasata che ora affianca quella degli autobus; la corsia in questione sarà invece a disposizione dei taxi. Dove ora ci sono i taxi quindi ci sarà un’estensione della zona pedonale con un’area disabili e alcuni posti scooter. Il tutto dovrebbe essere pronto per fine autunno.

Per quanto riguarda l’ex gasometro sono stati raggiunti finalmente gli accordi con l’Inps. Qual è il prossimo passo?

Abbiamo modificato lo statuto di Atb affidandogli un compito che prima non aveva: poter realizzare dei parcheggi per conto del comune in modo da consentire la realizzazione di un parcheggio a raso proprio nell’area dell’ex gasometro che nel frattempo sta venendo bonificata.

L’accordo con Inps è decennale per cui questo parcheggio è stato costruito in modo che in dieci anni rientri dell’investimento così da risultare un’operazione in positivo. Questo ci permette di ripensare un po’ l’attuale uso a parcheggio del piazzale della Malpensata che nel nostro progetto dovrebbe diventare un’estensione del vicino parco in modo tale da riqualificare l’area centrale della Malpensata.

Certo, il cambiamento ci sarà perché il parcheggio in Malpensata è gratuito mentre quello nell’area dell’ex-gasometro che lo sostituirà no, pur avendo pensato a tariffe agevolate e ad abbonamenti per i pendolari; il problema ancora da risolvere è invece il ridislocamento del mercato del lunedì.

I parcheggi a Bergamo sono sempre stati un problema…

Bergamo non ha un grande parcheggio in struttura tipo Cascina Gobba a Milano su un asse importante esterno, collegato con navetta al centro della città, questo sarebbe stato un intervento lungimirante quando c’erano le risorse.

Anche la Teb sebbene sia una linea molto funzionante, per quanto riguarda i parcheggi è stata un po’ un’occasione persa, forse bisognava avere più coraggio anche se capisco le reticenze dei diversi comuni che la linea attraversa.

Un altro nodo decisivo per Bergamo è che tutti i parcheggi in struttura vicino al centro sono privati, solo recentemente il comune si è mosso con Atb per cambiare la situazione e ovviamente avere la gestione di parcheggi così strategici permetterebbe di attuare politiche di mobilità molto più efficaci.

Città alta: l’entrata sorvegliata è stata messa a punto?

Vista l’agonia dovuta alla scarsa manutenzione dei sistemi di controllo precedenti basati su pilomat, Atb mobilità su richiesta del comune ha concluso un intervento di installazione di un circuito di controllo con telecamere che “difendono” città alta e colli. Il servizio si attiva come ZTL il venerdì e il sabato sera da aprile fino a ottobre e tutto l’anno la domenica con fasce orarie 10-12 e 14-19. Il sistema era tecnicamente pronto già a maggio, poi abbiamo avuto un po’ di ritardi burocratici per via dei controlli ministeriali di routine e ora da metà settembre dovrebbe essere avviato.

La chiusura di città alta diventerà effettiva come non è mai stata, senza lasciare buchi o zone scoperte. Un’altra questione è quella che riguarda il parcheggio previsto alla Fara che si è interrotto per il crollo. Nella nostra proposta di revisione complessiva della sosta in città alta, quel parcheggio, che da convenzione deve essere sempre accessibile anche quando città alta è chiusa, dovrebbe diventare l’unico parcheggio in struttura a pagamento per chi visita città alta.

Tutti gli spazi su strada vorremmo che fossero usati dai residenti per poter togliere le auto dalle piazze centrali, in primis piazza Cittadella.

La mobilità elettrica invece a che punto è? E il carsharing?

Abbiamo partecipato insieme all’assessorato per l’Ambiente a un bando regionale sulla mobilità elettrica finalizzato alla realizzazione di stazioni di ricarica urbane dislocate nelle aree centrali e nei parcheggi di interscambio.

Abbiamo candidato circa una ventina di postazioni di ricarica contando che a Bergamo ad oggi non ne abbiamo proprio, almeno non gestite dal comune e stiamo aspettando i risultati.

Mentre sul carsharing abbiamo condotto uno studio serio da cui risulta che Bergamo sia al limite della soglia per un servizio di carsharing strutturato sul modello milanese totalmente free, infatti il primo bando che abbiamo proposto è andato praticamente deserto. A ottobre lo riproporremo con alcune varianti e vedremo.

Rimanendo in tema di bandi, quello sulle piste ciclabili non ha avuto successo

Eh sì, il bando regionale per le piste ciclabili ha lasciato un po’ di delusione, ma si tratta di un chiaroscuro. Noi partecipiamo a tutti i bandi, prepararsi adeguatamente non è mai vano.

Il progetto presentava un percorso continuo da Curno a Seriate attraverso tutta la città in modo da dare quella continuità alle piste ciclabili la cui mancanza viene spesso denunciata; rimane comunque un buon progetto da attuare non appena disporremo delle risorse.

Rassicurante da un punto di vista economico è anche il fatto che sebbene non siamo riusciti a entrare nei primi otto, è possibile che dei finanziamenti arrivino dai residui del bando.

Ci sono interventi che vorreste attuare a prescindere da eventuali finanziamenti?

Un intervento che vorremmo fare comunque è in via Fantoni perché ora la tram&bike arriva al Gigante poi lì muore e riprende in via A. Maj per poi condurre al piazzale degli Alpini.

Riuscire a dare continuità a questa pista significherebbe quantomeno creare un percorso diretto praticamente da via Bianzana alla stazione.

Adesso stiamo facendo su via King (quella che conduce al nuovo ospedale) un intervento di pista ciclabile che è un po’ complesso perché occorre rifare tutta la sponda del canale dalla zona Auchan all’ospedale, ma entro fine anno dovremmo esserci.

Con il bando periferie abbiamo progettato un percorso ciclabile da Seriate (via Lunga) fino al sottopassaggio di via Gavazzeni, entro dicembre dovremmo avere il responso. Stiamo facendo qualche ragionamento anche su Redona perché anche lì la pista ciclabile è un po’ spezzettata e vorremmo arricchirla di segnaletica in modo da agevolare il percorso.

Per la Settimana Europea della Mobilità dovremmo riuscire a lanciare il progetto di segnaletica sulle direttrici ciclabili. Lungo il percorso dal centro a Monterosso ci saranno cartellini segnaletici efficaci per individuare il percorso anche qualora si interrompesse per un tratto.

Ci dia un’anteprima delle iniziative per la Settimana Europea della Mobilità

Inaugureremo probabilmente un’altra postazione di bike sharing in via Mazzini, la quinta da quando ci siamo insediati, che va ad aggiungersi alle altre 22 già presenti. Il servizio è stato migliorato l’anno scorso e ora è molto più efficiente con un’utenza di 130 prelievi al giorno in media.

Ci saranno poi le iniziative di A.ri.bi. e vorremmo installare alcune rastrelliere aggiuntive nei posti chiave della città. Vorremmo inoltre riuscire a finire la zona 30 nel quartiere Villaggio degli Sposi, conquista significativa per il comune, visto il grosso lavoro che comporta.

Dovremmo inaugurare anche alcuni interventi di messa in sicurezza per pedoni, in particolare in Borgo Palazzo sotto il ponte della circonvallazione.

Ma soprattutto ci sarà la presentazione di tutti i dati di traffico quinquennali da cui risulta leggermente diminuito il traffico in centro, mentre è aumentato il traffico sulla circonvallazione esterna e ciò dice molto sul cambiamento dei flussi.

In programma anche diversi convegni sulla mobilità e tante iniziative collaterali. Atb presenterà il nuovo sito e la nuova app, oltre a 11 nuovi autobus a metano da 18 metri e un open-day del deposito di Atb.

Mara D’Arcangelo

Diego Moratti

Settembre 2016

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