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Albania: l’itinerario culturale degli ulivi

Albania: l’itinerario culturale degli ulivi

Lungo la costa albanese il tragitto che percorre tutta l’Europa mediterranea

L’itinerario culturale degli ulivi è uno dei ventinove percorsi designati dall’Istituto europeo degli itinerari culturali. Si tratta di un tragitto che percorre tutta l’Europa mediterranea e ne unisce le genti sotto il simbolo dell’ulivo, emblema universale della pace e del dialogo.

Tra i Paesi che fanno parte di questo itinerario culturale c’è anche l’Albania. Scegliere come destinazione del proprio viaggio l’Albania può sembrare insolito.

In realtà ci si prepara a un viaggio in cui immergersi nella storia di un popolo molto vicino a noi, desideroso di mostrare le bellezze della sua terra e molto ospitale.

Un percorso tra le località costiere dell’Albania può partire da Durazzo (Durrës in albanese), la seconda città più importante dopo la vicina capitale, Tirana.

Oltre ad essere una località marittima con un grande e trafficato porto, Durazzo viene visitata per ammirare il grande anfiteatro romano e le sue moschee e per godersi la passeggiata sul lungomare.

A poco meno di 200 km da Durazzo, ecco Himara. Qui il paesaggio è costituito da spiagge inesplorate di sabbia bianca e da colline poco distanti dal mare coltivate con agrumi e colme di ulivi. Percorrendo altri 50 km sempre verso sud si incontra Saranda, proprio di fronte all’isola di Corfù.

Poco distante dalla città ma ancora lungo la costa, si estende il Parco Nazionale Butrinti: un bellissimo sito archeologico situato in un contesto naturalistico unico, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

La bellezza degli ulivi secolari che sono visibili ai turisti in viaggio lungo la costa meridionale del Paese, potrebbe in futuro tradursi anche in una possibilità di crescita e sviluppo.

Sebbene attualmente gli ulivi non vengano curati e le olive siano raccolte una volta cadute a terra, l’olivicoltura, in lenta ma graduale crescita, rappresenta un’opportunità importante per l’economia del Paese.

I frantoi attivi producono un olio di qualità. Le varietà autoctone come l’ulivo bianco e quello nero permetteranno l’identificazione di un olio “albanese” che già i visitatori possono degustare accompagnato con del pane di mais, tipico della cucina locale.

Laura Landi

Novembre 2015

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