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40 km in più di ciclabili per monopattini elettrici, e-bike e bici

monopattini elettrici

Anche una Velostazione e progetti di comunicazione nel Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile di Bergamo

Nel corso del 2019 il Comune di Bergamo, in collaborazione con Atb, ha presentato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile 2030, un documento che delinea gli scenari evolutivi nel campo della mobilità cittadina a basso impatto, che caratterizzeranno i prossimi 10 anni della città. Tra gli aspetti più interessanti e che meglio inquadrano la volontà di creare una realtà urbana più sostenibile, c’è quello relativo alla ciclabilità, collegata al tempo libero, ma soprattutto quale valido mezzo per gli spostamenti quotidiani.

L’attenzione alla mobilità su due ruote comporta tuttavia degli accorgimenti puntuali nella rete viaria, nella messa in sicurezza dei percorsi nonché nell’educazione stradale fin dalle giovani generazioni.

Lo scenario delineato in questo senso dal PUMS comprende il progressivo completamento degli itinerari ciclabili sia in termini di percorrenza sia di sicurezza, il potenziamento dei servizi di mobilità quali parcheggi per biciclette e bike sharing, la promozione della cultura della mobilità dolce e gli incentivi alla micromobilità. In particolare, sviluppi interessanti potranno arrivare da quest'ultimo aspetto, soprattutto dopo che la Legge di Bilancio 2020, al comma 75 art.1, ha equiparato a livello di codice della strada i monopattini - che rientrano nei limiti di potenza e velocità degli altri velocipedi - a biciclette ed e-bike.

Tra gli obiettivi del Piano, quindi, c’è sicuramente quello di aprire la città a nuove forme di mobilità non convenzionali per lo spostamento dei cittadini, principalmente per quanto riguarda il cosiddetto “ultimo miglio”, incentivando la sperimentazione sullo spazio pubblico di mobilità personale o condivisa a propulsione elettrica come segway, hoverboard e monopattini. 

Gli interventi del PUMS

In concreto, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile arricchirà di 40 km l’itinerario ciclabile cittadino, percorsi che si andranno ad aggiungere ai 50 km già esistenti. Tra i lavori principali già in corso d’opera c’è quello che unirà Lallio e Grumello del Piano a via dei Caniana: un intervento che permetterà anche ai cittadini che vivono nei quartieri più marginali di quella zona della città di raggiungere il centro su due ruote in tutta comodità e sicurezza.

Inoltre, previsto anche il potenziamento dei servizi di bike sharing tradizionali e free floating. A Bergamo al momento sono attivi due servizi di bike sharing: la BiGi, attivata dal Comune e che permette di prelevare e riconsegnare la bici in una delle 23 ciclostazioni attive in città, e Mobike, servizio che da maggio a dicembre del 2019 ha raggiunto il traguardo delle 30 mila corse in città, stimate in 30 mila kg di CO2 risparmiata.

Mobike è oggi una realtà in forte espansione: nei suoi piani, c'è infatti l’idea di portare anche a Bergamo una flotta di Mobike eBike a pedalata assistita, già attiva a Bologna in anteprima europea. Un altro aspetto sviluppato dal Piano è poi quello che riguarda le infrastrutture di parcheggio dedicate alle biciclette. Fondamentale sarà il loro potenziamento in tutte le zone della città, con un occhio di riguardo ai punti di snodo del trasporto pubblico, nelle vicinanze delle scuole, delle attività commerciali e direzionali e nelle zone storiche.

A questo proposito, l’importante novità del 2020 sarà la Velostazione, che sorgerà in Piazza Marconi, a pochi metri dalla stazione dei treni e degli autobus di Bergamo. Si tratta di una struttura moderna a vetrate, che potrà ospitare fino a 180 biciclette e al cui ingresso saranno presenti dei tornelli; l’accesso sarà infatti consentito a pagamento solamente agli iscritti al servizio. Oltre a un luogo dove tenere la propria bici, nel deposito saranno presenti armadietti dove ricaricare la batteria della propria e-bike.

Comunicare la mobilità su due ruote

Un aspetto molto importante – ma spesso sottovalutato - è quello che riguarda la diffusione e l’educazione al mondo della mobilità su due ruote dal punto di vista ambientale, sociale e culturale.

Per questo, il PUMS si concentrerà anche sulla creazione e sulla diffusione di campagne di informazione rivolte alla cittadinanza. Sarà creato un sistema di cartellonistica e segnaletica chiara e intuitiva per tutti gli utenti della strada e si cercherà di allargare il numero dei fruitori, agendo sui pendolari e sui potenziali ciclisti e cicloamatori ricreativi. Senza dimenticare l’importanza dell’educazione scolastica e la valorizzazione di realtà associative del mondo delle due ruote, capaci di creare un terreno comune tra i cittadini e far nascere significative iniziative di promozione, come l’accompagnare a scuola i bambini con la bicicletta, oppure proporre attività turistico-culturali sulle due ruote.

Aprile 2020

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