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Lo Spirito del Pianeta

Lo spirito del pianeta

Festa di tutti i popoli. A Chiuduno dal 30 maggio al 15 giugno

Un grande inizio per il Festival 2014: è stato Bob Geldof a inaugurare la 14esima edizione con un concerto gratuito venerdì 30 maggio, data unica in Italia.

Così ha avuto inizio il festival della varietà e della ricchezza culturale, “Lo Spirito del Pianeta”, la festa dei popoli indigeni, delle etnie e delle tradizioni popolari, presso il Polo Fieristico di Chiuduno. Si tratta della testimonianza diretta dei popoli che vivono secondo la propria cultura e hanno voglia di condividerla con gli altri, anche e soprattutto per cancellare stereotipi alimentati spesso dall’ignoranza. Questo abbraccio fra culture avviene nel modo più spontaneo e naturale possibile: attraverso il movimento delle danze, le preghiere e la spiritualità di ognuna delle etnie presenti per promuovere la conoscenza reciproca e la fratellanza tra popoli diversi; valorizzando e salvaguardando le culture tribali e le varie etnie che sono riuscite a preservarsi, resistendo in tal modo all’omologazione della modernità.

È sorprendente quanto questi popoli abbiano da insegnare e quanto le loro culture siano, paradossalmente, molto più lungimiranti delle nostre nella tutela e salvaguardia delle condizioni ambientali ed economiche. I popoli indigeni vivono in totale armonia con la natura e con il pianeta, in base a principi basati sulla consapevolezza che la Terra, in quanto una e unica, vada rispettata perché possano beneficiarne tutti. Da 13 anni lo Spirito del Pianeta tenta, con questi incontri e questi scambi, di arricchire e lasciare un messaggio al milione e mezzo di visitatori che hanno arricchito le varie edizioni.

Altro importante contributo è dato dai volontari e attivisti che hanno organizzato un fitto programma di eventi e conferenze legate all’ambiente con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle grandi problematiche ambientali. Tra le associazioni presenti anche Greenpeace, Legambiente e WWF. Attenzione, condivisione e rispetto, il tutto all’insegna del divertimento in un’estasi di colori, suoni e sapori: dalle affascinanti e coinvolgenti note di musiche etniche provenienti da ogni angolo del globo, ai numerosi espositori presenti per tutta la durata del festival, passando ovviamente per una riscoperta di sapori grazie alle numerose possibilità gastronomiche, tutte rigorosamente ecosostenibili: il materiale dei ristoranti, a base di Mater-Bi e senza traccia di plastica, è riciclabile al 100%.

Elisa Troiani

Giugno 2014

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