FacebookInstagramlinkedin

infoSOStenibile

Italia leader in Europa, ma la circolarità va ancora spronata

SPECIALE ECONOMIA CIRCOLARE

Crisi climatica e geopolitica rendono urgente una transizione energetica e circolare necessaria

L’Italia è leader in Europa per la circolarità, ma resta il Paese più dipendente dalle importazioni di materiali tra le grandi economie dell’UE. Il 46,6% delle materie prime trasformate proviene dall’estero, contro una media UE del 22,4%, con la Spagna al 39,8%, la Germania al 39,5% e la Francia al 30,8%.

Il costo di questa dipendenza sta diventando sempre più insostenibile. Nel 2025 la spesa per le importazioni di materiali ha sfiorato i 600 miliardi di euro, con un aumento del +23,3% rispetto al 2021, pur con volumi complessivi in calo. Il costo dei metalli - nichel, rame, acciaio - è cresciuto del 18% e rappresenta il 40% del valore totale delle importazioni nazionali. Una pressione economica destinata ad aumentare con il protrarsi delle tensioni geopolitiche e dei prezzi e della volatilità dell’approvvigionamento di materie prime strategiche, oltre che di fonti fossili di energia.

Il Rapporto 2026 sull’Economia Circolare in Italia

I dati che emergono dall’8° Rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2026, presentato a Roma il 14 maggio durante la Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare, promossa dal Circular Economy Network in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e con ENEA, mostrano luci e ombre del nostro Paese e dell’Europa.

L’Italia ha un buon livello di circolarità per il tasso di riciclo dei rifiuti e per un utilizzo efficiente dei materiali, ma investe poco nell’innovazione circolare, presenta debolezze in diversi mercati delle materie prime seconde e resta esposta a una forte dipendenza dall’importazione di materie prime strategiche. D’altro canto, l’Europa si è impegnata per promuovere la circolarità con una serie di misure, ottenendo risultati positivi ma ancora insufficienti, specie nel nuovo contesto internazionale. Mantiene infatti un tasso di utilizzo circolare dei materiali molto basso, intorno al 12%, ed è vulnerabile perché dipende in modo rilevante dall’importazione di numerose materie prime critiche, anche strategiche per la sicurezza e la sostenibilità del suo sviluppo. Per questo sta preparando una nuova legge quadro, il Circular Economy Act, previsto per la fine dell’anno, che dovrebbe contribuire a imprimere un’accelerazione alla circolarità dell’economia europea.

Inoltre, un recente rapporto OCSE evidenzia, dal 2009 al 2024, un trend consolidato di restrizione del commercio globale, di aumento dei nazionalismi e del protezionismo, documentato da un aumento di cinque volte delle restrizioni (dazi, limitazioni quantitative e divieti) all’export di materie prime critiche: limitazioni che colpiscono materiali ormai essenziali per lo sviluppo come litio, cobalto, nichel, grafite, terre rare e manganese. Una dinamica in atto, precedente alla crisi dello stretto di Hormuz, che l’ha ulteriormente aggravata e resa ancora più evidente. Per queste ragioni, emerge una riflessione sulla maggiore circolarità dell’economia non solo come scelta di sostenibilità ma come necessità per la sicurezza e per la competitività.

"Con la crisi di Hormuz si discute molto della necessità di ridurre la vulnerabilità prodotta dalla dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, ma troppo poco di quella altrettanto critica legata a numerose materie prime, decisive per la sicurezza degli approvvigionamenti e soggette a forte volatilità dei prezzi", - osserva Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile -.

"Una maggiore circolarità dell'economia, che implica un uso più efficiente dei materiali, una riduzione del consumo di materie prime attraverso il riciclo dei rifiuti e un ricorso più ampio alla riparazione, al riutilizzo e all'uso condiviso, insieme a modelli di consumo più sobri e responsabili, diventerà sempre più una condizione imposta non solo dalla crisi climatica e dalla limitatezza delle risorse, ma dal contesto geopolitico.

La circolarità è ormai un contenuto essenziale di una politica industriale all'altezza dei tempi”.

L'Ue non corre abbastanza Target 2030 a rischio

Sul fronte europeo, il Rapporto evidenzia un ritardo significativo: nonostante il notevole aumento del riciclo e la riduzione dello smaltimento, la generazione complessiva di rifiuti resta elevata e i consumi di materie prime, in gran parte importate, rimangono consistenti. I volumi globali di materiali utilizzati sono più che triplicati negli ultimi 50 anni e continuano a crescere al ritmo del 2,3% annuo.

Di questo passo l'Unione non raggiungerà il target del 24% di tasso di circolarità entro il 2030. Eppure gli strumenti ci sarebbero: nel 2025 e 2026 l'UE ha adottato la revisione della Direttiva quadro sui rifiuti, il Regolamento sugli imballaggi, il Piano ecodesign ESPR 2025-2030 - con l'introduzione del passaporto digitale dei prodotti - e la Direttiva sul diritto alla riparazione.

Tocca quindi all’Europa trasformare l’economia lineare in un modello circolare capace di ridurre sprechi, dipendenza dalle materie prime vergini e impatto ambientale. In vista del futuro Circular Economy Act, il Circular Economy Network propone dieci azioni concrete per accelerare questa transizione:

  • creare un mercato unico delle materie prime seconde;
  • rafforzare il recupero dei rifiuti elettronici e delle materie critiche;
  • progettare prodotti più durevoli, riparabili e riciclabili;
  • estendere la responsabilità dei produttori a tutte le filiere;
  • introdurre incentivi fiscali per riparazione, riuso e ricondizionamento;
  • usare gli appalti pubblici per sostenere i mercati circolari;
  • favorire alleanze industriali tra produzione e riciclo;
  • rafforzare il ruolo di città e regioni nella transizione;
  • mobilitare investimenti pubblici e privati per l’economia circolare;
  • promuovere standard comuni e cooperazione internazionale per filiere circolari competitive e sostenibili.

Fosforo, magnesio, acqua La nuova frontiera della circolarità

È ormai evidente la relazione diretta tra la circolarità e la sicurezza delle materie prime critiche, un tema diventato drammaticamente attuale con la crisi di Hormuz. Il Critical Raw Materials Act entrato in vigore nel maggio 2024 fissa obiettivi precisi: entro il 2030 il 10% delle materie prime critiche deve essere estratto in Europa, il 40% lavorato nel continente, il 25% ottenuto tramite riciclo.

Il fosforo, componente essenziale di fertilizzanti e mangimi, è un caso emblematico: la dipendenza europea dalle importazioni è dell'82%.I principali fornitori UE sono Marocco (27%), Russia (24%), Algeria (10%) e Israele (7%): quattro Paesi con cui le relazioni geopolitiche sono tutt'altro che facili. Il Rapporto indica nei fanghi di depurazione una fonte sottoutilizzata di recupero di questo elemento strategico.

Ancora più critica è la dipendenza dall'estero per il magnesio: la Cina controlla l'88% della produzione mondiale e la dipendenza UE è totale per il magnesio primario. Il Rapporto analizza il potenziale della desalinizzazione circolare: la salamoia prodotta dagli impianti - tradizionalmente considerata uno scarto problematico - contiene elementi come magnesio, potassio, calcio e bromo con un valore di mercato teorico superiore a 200 euro per metro cubo. Sul fronte idrico, circa il 30% del territorio europeo è soggetto ogni anno a scarsità idrica stagionale, con punte superiori al 70% nell'Europa meridionale durante i mesi estivi. La Water Resilience Strategy della Commissione europea punta a ridurre i consumi idrici del 10% entro il 2030.

Per l'Italia, adeguare i grandi impianti di depurazione alle nuove norme richiederà investimenti stimati tra 800 milioni e 2 miliardi di euro.

“L’attuale crisi geopolitica ha evidenziato la vulnerabilità del nostro sistema produttivo che dipende per il 46,6% dall’importazione di materie prime”, sottolinea Claudia Brunori, direttrice del dipartimento ENEA di Sostenibilità. “Anche se il nostro Paese ha sviluppato una grande capacità di riciclo e produttività delle materie prime, è quanto mai necessario un cambio di paradigma improntato sullo sfruttamento delle nostre ‘miniere’ urbane e sull’uso efficiente delle risorse lungo la catena di valore, a partire dalle fasi di progettazione e produzione”.

La circolarità come risposta strategica

In Italia, il tasso di utilizzo circolare di materia (CMU) ha raggiunto il 21,6% nel 2024 - il più alto in Europa - contro una media UE del 12,2%. Significa che oltre un quinto dei materiali consumati in Italia non viene estratto né importato, ma recuperato. Un risparmio strategico enorme, in termini di costi, emissioni e dipendenza geopolitica. Il tasso di riciclaggio sul totale dei rifiuti gestiti (urbani e speciali) ci mostra che l'Italia, su 160 Mt ne ricicla l'85,6% (137 Mt), più del doppio della media UE che è del 41,2% e distaccando nettamente Spagna (54,7%), Francia (52,3%) e la stessa Germania (44,4%).

La produttività delle risorse è cresciuta del 32% dal 2019: nel 2024 l'Italia si è confermata leader, generando 4,7 euro di PIL per ogni chilogrammo di risorse consumate, il valore più alto tra le grandi economie europee e nettamente sopra la media UE (3 €/kg).

Sul fronte del riciclo degli imballaggi l'Italia guida la classifica europea con il 76,7% nel 2024 (dato CONAI), contro una media UE del 67,5%.

Ogni passo avanti nella circolarità significa direttamente meno petrolio importato, meno metalli acquistati all'estero, meno esposizione all’instabilità geopolitica.

 

 

Maggio 2026

Green Economy

Marzo 2026
Green Jobs: le professioni verdi che guardano al futuro In Italia sono oltre 3 milioni, ma crescono...
Green Jobs: le professioni verdi che guardano al futuro In Italia sono oltre 3 milioni, ma crescono...
Green Jobs: le professioni verdi che guardano al futuro In Italia sono oltre 3 milioni, ma crescono le richieste delle aziende Secondo il recente Rapporto Green Italy, pubblicato lo scorso novembre da Fondazione Symbola...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Compie 20 anni la società che gestisce il servizio idrico per 1 milione di abitanti Ad aprile la...
Compie 20 anni la società che gestisce il servizio idrico per 1 milione di abitanti Ad aprile la...
Compie 20 anni la società che gestisce il servizio idrico per 1 milione di abitanti Ad aprile la WaterWeek con incontri per operatori, scuole e cittadini C’è un bene che accompagna da sempre la vita delle comunità,...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Il modello imprenditoriale di Rete Cauto dà lavoro a 549 persone e aiuta le aziende a gestire i...
Il modello imprenditoriale di Rete Cauto dà lavoro a 549 persone e aiuta le aziende a gestire i...
Il modello imprenditoriale di Rete Cauto dà lavoro a 549 persone e aiuta le aziende a gestire i rifiuti in modo sostenibile e responsabile Quando si parla di economia circolare si pensa spesso a grandi industrie o a...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Storie di cittadini che trasformano i rifiuti in risorse Valore per l’ambiente, l’economia...
Storie di cittadini che trasformano i rifiuti in risorse Valore per l’ambiente, l’economia...
Storie di cittadini che trasformano i rifiuti in risorse Valore per l’ambiente, l’economia circolare e l’inclusione sociale C’è chi conserva i tappi di sughero in una scatola in cucina. Chi li mette da parte dietro il...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Ridurre l'impronta ambientale delle iniziative Dai Criteri Ambientali Minimi alla certificazione...
Ridurre l'impronta ambientale delle iniziative Dai Criteri Ambientali Minimi alla certificazione...
Ridurre l'impronta ambientale delle iniziative Dai Criteri Ambientali Minimi alla certificazione EcoEvents Chi partecipa ad eventi culturali, sportivi o di altra natura, di dimensioni più o meno ampie, avrà certamente...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Primeggiano Foresto Sparso e Credaro sotto i 5mila abitanti, Villongo, Zanica e Cividate tra i 5 e...
Primeggiano Foresto Sparso e Credaro sotto i 5mila abitanti, Villongo, Zanica e Cividate tra i 5 e...
Primeggiano Foresto Sparso e Credaro sotto i 5mila abitanti, Villongo, Zanica e Cividate tra i 5 e 15mila abitanti e Albino oltre i 15mila Secondo il Dossier Nazionale 2025 di Legambiente le amministrazioni comunali con...
Marzo 2026
 
Marzo 2026

Territorio

Maggio 2026
Dal 22 al 24 maggio tre giorni di eventi all’insegna della bio-diversità, commercio equo,...
Dal 22 al 24 maggio tre giorni di eventi all’insegna della bio-diversità, commercio equo,...
Dal 22 al 24 maggio tre giorni di eventi all’insegna della bio-diversità, commercio equo, multiculturalità ed Economia Sociale Solidale Anche nel 2026 il Comune di Bonate Sopra rinnova il proprio impegno verso la...
Maggio 2026
 
Maggio 2026
Marzo 2026
Il Sole e la Terra e Mutuo Soccorso insieme in gita sociale Definizione antica ma che si riferisce...
Il Sole e la Terra e Mutuo Soccorso insieme in gita sociale Definizione antica ma che si riferisce...
Il Sole e la Terra e Mutuo Soccorso insieme in gita sociale Definizione antica ma che si riferisce ad una piacevole giornata di oggi Sabato 21 febbraio 2026 la cooperativa Il Sole e la Terra assieme alla Mutuo Soccorso...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Eventi, progetti, innovazione, ma anche cultura e condivisione per una transizione ecologica e...
Eventi, progetti, innovazione, ma anche cultura e condivisione per una transizione ecologica e...
Eventi, progetti, innovazione, ma anche cultura e condivisione per una transizione ecologica e tecnologica accessibile a tutti La transizione ecologica a Bergamo prende forma attraverso progetti concreti che uniscono...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Il 22 aprile speciale incontro nella giornata mondiale della Terra Nelle scuole della provincia di...
Il 22 aprile speciale incontro nella giornata mondiale della Terra Nelle scuole della provincia di...
Il 22 aprile speciale incontro nella giornata mondiale della Terra Nelle scuole della provincia di Bergamo la sostenibilità diventa un percorso concreto di educazione e partecipazione. Il programma Green School...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
A Orzinuovi (Bs) la Congregazione Sacra Famiglia continua e innova la propria vocazione alla...
A Orzinuovi (Bs) la Congregazione Sacra Famiglia continua e innova la propria vocazione alla...
A Orzinuovi (Bs) la Congregazione Sacra Famiglia continua e innova la propria vocazione alla genitorialità sociale Ogni bambino e bambina, ogni figlio e figlia, per crescere ha bisogno di cura e accoglienza, di una “...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Il viaggio a piedi di Filippo Canetta da Milano a Cortina per ascoltare i territori e realizzare un...
Il viaggio a piedi di Filippo Canetta da Milano a Cortina per ascoltare i territori e realizzare un...
Il viaggio a piedi di Filippo Canetta da Milano a Cortina per ascoltare i territori e realizzare un docufilm che invita a riflettere sul futuro della montagna Ci sono imprese sportive che si misurano col cronometro e...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Telmo Pievani: l’evoluzione insegna che la cooperazione è la strategia più vantaggiosa nel lungo...
Telmo Pievani: l’evoluzione insegna che la cooperazione è la strategia più vantaggiosa nel lungo...
Telmo Pievani: l’evoluzione insegna che la cooperazione è la strategia più vantaggiosa nel lungo periodo, ma è fragile In un tempo dominato da crisi climatiche, pandemie e nuove fratture geopolitiche, la parola "...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
Il film di Lanthimos con 4 candidature agli Oscar denuncia la crisi climatica attraverso la...
Il film di Lanthimos con 4 candidature agli Oscar denuncia la crisi climatica attraverso la...
Il film di Lanthimos con 4 candidature agli Oscar denuncia la crisi climatica attraverso la maschera della fantascienza Il 22 gennaio 2026 sono state annunciate le candidature alla 98esima edizione dei premi Oscar e tra...
Marzo 2026
 
Marzo 2026
Marzo 2026
A Pognano nella pianura bergamasca il circolo Legambiente Serio e Oglio e il gruppo Ecologico...
A Pognano nella pianura bergamasca il circolo Legambiente Serio e Oglio e il gruppo Ecologico...
A Pognano nella pianura bergamasca il circolo Legambiente Serio e Oglio e il gruppo Ecologico Pognanese si attivano per l’acquisto di 5600 mq di bosco Ha un significato non solo ambientale, ma anche storico e sociale, l...
Marzo 2026
 
Marzo 2026

Articoli Correlati

Dal 22 al 24 maggio tre giorni di eventi all’insegna della bio-diversità, commercio equo...
EDITORIALE Una circolarità virtuosa non è più un’opzione, bensì una condizione. È la...
Il calcolo aggiornato ogni anno da Global Footprint Network ci aiuta ad essere più...