Dagli uffici Ceress un supporto costante per rispondere a dubbi o richieste delle 174 configurazioni energetiche in gestione a Fondazione Flander Italia
C’è un ingrediente in più ad arricchire la proposta di adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili, anzi due: si chiamano entrambe Sara e sono le due persone che rispondono concretamente e direttamente (non virtualmente) a ogni richiesta o dubbio che provenga da cittadini o imprese interessate a sfruttare tutti i vantaggi delle CER.
I vantaggi economici e ambientali sono tanti, per tutti i cittadini, ma anche i dubbi e le domande sono sempre tante e allora ben vengano risposte fornite da persone vere, competenti e comprensive, pronte a risolvere ogni questione informativa o tecnica.
Tutti possono ricevere incentivi senza avere costi?
Tra le prime domande poste quotidianamente a Sara Migliorini e Sara Frosio dai tanti che si informano, c’è la conferma se l’adesione e il ricevimento di incentivi è davvero senza alcun costo per l’utente: ebbene sì, ribadiscono Sara e Sara, con le configurazioni di Flander Italia E.T.S. tutti possono aderire ad una CER senza alcun costo, sia cittadini o imprese muniti di un pannello fotovoltaico (chiamati prosumer: produttori e consumatori di energia), ma anche semplici utenti e consumatori di energia (consumer) senza impianti.
La domanda conseguente è allora se anche i semplici consumatori possono, non solo iscriversi senza costi, ma anche ricevere gli incentivi statali e dunque risparmiare sulla propria bolletta energetica: risposta positiva anche in questo caso! I contributi erogati dal Gse sulla base della energia rinnovabile condivisa (virtualmente) nella Comunità Energetica vengono distribuiti direttamente da Flander Italia a tutti i singoli cittadini o imprese aderenti. Alcuni poi chiedono perché serve l’iban (giusto scrupolo) e la motivazione è proprio perché viene usato per accreditare il contributo sul proprio conto corrente, non per altro, non essendoci nulla da pagare.
Domande tecniche e burocratiche
Alcuni chiarimenti riguardano la necessità di fare allacciamenti o installare impianti o, ancora, se serve cambiare fornitore di energia: anche in questo caso non c’è alcuna necessità di variare nulla o adeguare impianti; vale il concetto di energia condivisa “virtualmente”, con calcoli orari che fa automaticamente il Gse. Il cittadino, negoziante o imprenditore può continuare a consumare energia come ha sempre fatto, anzi, per ottimizzare gli orari in cui i produttori della Cer producono più energia solare, meglio imparare a consumare di più quando c’è il sole. In questo modo aumenteranno anche gli incentivi statali erogati.
Infine c’è chi teme di non saper soddisfare le richieste di documentazione: “Sappiamo che ci sono diversi documenti da produrre, ma è vero soprattutto per chi ha impianti, non per i semplici consumatori – spiegano Sara e Sara -. Sembra difficile, ma presi e spiegati ad uno ad uno è tutto fattibile.
Alcuni aspetti tecnici vanno richiesti ai propri installatori e noi forniamo, oltre che un supporto costante, un pratico elenco proprio per facilitare la raccolta di questi dati”.
Informazioni sui vantaggi CER
La situazione internazionale dimostra ancora di più che ottimizzare i consumi di energia rinnovabile prodotta in loco è la strada migliore da percorrere sia per non essere dipendenti da fonti fossili e da paesi stranieri sia per abbassare i costi in bolletta. Molti chiamano gli uffici di Ceress – Flander Italia anche per informarsi su come attivare una configurazione nel proprio comune o sul proprio territorio. Sul sito della Fondazione Flander Italia E.T.S. www.fondazioneflandercer.it ci sono tutte le indicazioni necessarie e lo staff del gruppo Ceress è disponibile a organizzare serate informative nei comuni o in streaming, sia per privati che per amministrazioni comunali.
“In totale a fine aprile 2026 sono ben 174 le configurazione energetiche in gestione al momento in tutta Italia, di cui 103 in Lombardia e 40 nella bergamasca con altre 720 utenze tra famiglie, imprese, negozi, enti pubblici con cui interagiamo - concludono le due addette, che durante l’intervista hanno difatti continuato a rispondere costantemente alle telefonate -. Sicuramente il potenziale è ancora alto, sia per le attivazioni di impianti realizzati con il Pnrr, sia perché anche chi non ha impianti è ugualmente indispensabile per far funzionare una CER”. L’invito è pertanto aperto a tutti, quantomeno di informarsi sul sito web o... al telefono con Sara.
Diego Moratti



























































