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BergamoScienza 2019: cosa possiamo fare per il pianeta Terra?

Ph Laura Pietra

La scienza per la sostenibilità è il focus della XVII edizione del festival di divulgazione scientifica nella città di Bergamo

Dal 5 al 20 ottobre torna per la XVII edizione l'appuntamento annuale organizzato dall’Associazione BergamoScienza: 16 giornate di incontri, conferenze, dialoghi e spettacoli dedicati alla scienza. 

Gratuiti e contraddistinti da un linguaggio accessibile a tutti, gli incontri del festival vedono, tra i vari ospiti, anche il premio Nobel per la Chimica Barry Sharpless. Lo scienziato è noto per la cosiddetta click chemistry, che ha rivoluzionato il mondo farmaceutico avvicinandolo alla green-chemistry, un approccio chimico che riduce al minimo l’inquinamento ambientale.

Ambiente, clima e sostenibilità

Il focus del festival quest'anno sarà la sostenibilità, uno sguardo scientifico per convincere i più scettici sull'importanza di un atteggiamento responsabile in difesa dell'ambiente. Si cercheranno risposte a dubbi quali il controllo dello stato di salute della Terra, le possibilità di sfamare il mondo in modo sostenibile e con l'apporto di quali tecnologie e molti altri. Massimo Tavoni, senior scientist presso il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), si interrogherà su come il nostro comportamento quotidiano possa contribuire in modo efficace alla salvaguardia delle risorse globali e dell’equilibrio del pianeta, mentre Mark Jacobson - direttore del programma su atmosfera ed energia del Dipartimento di ingegneria civile e ambientale della Stanford University - esporrà le sue teorie per un mondo che utilizzi solo e unicamente energie rinnovabili. A BergamoScienza si parlerà anche di società, interrogandosi sul perché ancora oggi è così difficile per le donne riuscire a conquistare una posizione di prestigio nel mondo scientifico.

Dai viaggi sulla luna all’arte contemporanea

In occasione del cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, Tommaso Ghidini, Capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’ESA, svelerà gli obiettivi di alcune missioni che porteranno l’uomo non solo a esplorare, ma a colonizzare stabilmente la Luna e Marte. 

E ancora, si parlerà di intelligenza artificiale e si racconterà la storia di tre grandi scienziati: Leonardo da Vinci, Galileo Galilei e Kurt Gödel, noto per le sue teorie sul concetto di infinito. La divulgazione scientifica non si ferma a conferenze e incontri ma si avvale del teatro e – novità 2019 - anche dell’arte. In Piazza della Libertà e Largo Rezzara saranno infatti esposte opere ideate e realizzate da artisti in collaborazione con le scuole, ispirate alla sostenibilità ambientale.

Cristina Cireddu

Ottobre 2019

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