Arte e matematica sono forme di rappresentazione simbolica distanti soltanto in apparenza. Tutti sappiamo ad esempio che già nel Medioevo, tra le arti del quadrivio, oltre a musica ed astronomia si riunivano anche aritmetica e geometria; e uno dei rapporti più antichi per ottenere perfezione, bellezza, dimensione armonica era la Sezione Aurea o Divina Proporzione, una regola matematica usata ancor oggi in architettura, pittura, musica.
Saxon lavora con forme geometriche modulari e colori primari organizzati matematicamente, combinati tra loro a formare un nuovo lessico. Il suo linguaggio applica le teorie matematiche all’arte e costruisce modelli che, sebbene privi di una funzione d’uso - altrimenti non si parlerebbe nemmeno di arte - sono connotati da un forte valore estetico. Ciò significa che chiunque può goderne, anche senza alcuna conoscenza delle formule sottostanti la composizione. Molto semplicemente: non è necessario essere matematici per apprezzare il lavoro dell’artista ungherese che accoglie in sé un’armonica fusione di rigore e fantasia.
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