Prende il via la seconda edizione del Microfestival di Teatro e Musica Antica nell’Oratorio della Beata Vergine di Caravaggio, annesso al Museo della Civiltà Contadina "Il Cambonino Vecchio", organizzato dal Comune di Cremona in collaborazione con Auser Insieme, Università Popolare della LiberEtà ed il circolo Acli Padre Silvio Pasquali.
I primi due appuntamenti (il terzo, tra balli e frottole, è un omaggio alla figura del poeta Ludovico Ariosto, cantore del primo Cinquecento) sono dedicati alle sacre rappresentazioni, genere verso il quale il Microfestival ha appuntato la propria attenzione.
“Le sacre rappresentazioni – sottolinea Roberto Cascio, direttore artistico del Microfestival – soprattutto quelle tratte dalle raccolte rinascimentali, per via del loro linguaggio popolareggiante, semplice e diretto, ben si prestano alla descrizione sia del mondo rurale (quello fuori le mura, quello delle campagne), sia del mondo periferico dell’agglomerato urbano; mondi che, più di altri, si sono ripetuti sempre uguali e che, soprattutto in passato, sono mutati molto lentamente. Nelle situazioni, nei linguaggi gergali, nella dinamica degli avvenimenti di queste rappresentazioni possiamo cogliere quegli elementi che fanno parte anche dell’attuale immaginario del mondo agreste.
Questo è il collegamento tra la sacra rappresentazione e il Museo Cambonino. La musica, immancabile nel mondo contadino, non a caso introduce, conclude e sottolinea le vicende delle rappresentazioni, affinché la persuasione del testo sia più efficace e sorprendente. Storie brevi e agili che pur non perdendo di vista il fine moralistico del racconto, sanno essere anche ironiche e divertenti. Per un momento, forse, le suggestioni di un mondo che si sta perdendo, sono salve”.
Per ulteriori informazioni: 0372 560025






















































