Uno spettacolo per parlare di tradizioni, proprie e altrui, perché l'accoglienza possa cominciare dalla conoscenza
Un garzone pasticcione deve allestire un grande banchetto a cui sono stati invitati tutti, ma proprio tutti...
Sembra non manchi nulla eppure... Qual è l'ingrediente che ancora manca perché la festa possa avere inizio? E, soprattutto (si chiede), è proprio nel posto giusto?
Si fanno avanti quattro animali, un gatto, una mucca, un cammello e un dromedario che stanno tutti accompagnando i loro rispettivi padroni in un posto che sembra da tutt'altra parte: La Mecca, il Gange, Betlemme. Ognuno di loro ha storie da raccontare che sembrano essere diversissime. Eppure è comune la voglia di camminare per arrivare al "centro", il luogo dove la festa possa caricarsi di senso.
Uno spettacolo lieve e divertente, che parla ai bambini con il linguaggio della favola, dando voce agli animali ed evocando luoghi e tempi lontani, quasi mitici, ma che hanno tutt'oggi il potere di far intraprendere un viaggio (pellegrinaggio) a migliaia di persone.
Uno spettacolo che usa immagini e parole semplici per raccontare storie che si tramandano da migliaia di anni, perché l'accoglienza possa cominciare dalla conoscenza delle proprie e delle altrui tradizioni, non dal loro nascondimento o negazione.
Uno spettacolo che, a suo modo, introduce metafore ardite e grandi domande, tutte a portata di bambino ma che, forse per questo, si fanno complicate quando si diventa adulti.
Lo spettaccolo si terrà alla Sala Polifunzionale, Via Martiri della Libertà, 40 di Ospitaletto (BS)






















































