Rare bottiglie di vini bianchi custodite per oltre trent'anni nella cantina personale di Luigi Veronelli saranno protagoniste del secondo appuntamento con "Le bottiglie di Gino", ciclo di degustazioni pensato a latere della mostra "Camminare la terra", a cura del Comitato Decennale Luigi Veronelli, del Seminario Veronelli e de Le Cantine di Astino.
Equilibrio, mistero, casualità, magia: numerosissimi i fattori imponderabili ma determinanti per il buon invecchiamento dei vini, a maggior ragione dei bianchi, bevuti di rado a distanza di molto tempo dall'annata di vendemmia. Negli anni '70 e '80 gran parte del Paese stava lottando per affermarsi a livello internazionale quale produttrice di vini rossi di pregio, mentre -a eccezione di alcune aree storicamente vocate- ancora da dimostrare era la capacità delle vigne italiane di dare vini bianchi di buona fattura, da bersi entro uno o due anni dall'imbottigliamento. Già a quel tempo, tuttavia, vi erano aziende che con coraggio e lungimiranza raccoglievano coscientemente la sfida di realizzare bianchi non solo ottimi in gioventù, ma anche dotati di grande longevità, vini in grado di proporre oggi, dopo decenni di permanenza in bottiglia, un'insolita, affascinante complessità.
Francesco Spagnolli, Giuseppe Mazzocolin, Edoardo Valentini, Leonildo Pieropan e Giorgio Marolli Furga sono i creatori delle etichette selezionate dal Comitato Decennale dalla cantina personale di Luigi Veronelli e messe a disposizione de Le bottiglie di Gino,un'occasione preziosa per capire, oggi, se questi grandi vignaioli abbiano vinto l'audace scommessa fatta allora. A condurre la degustazione, con il direttore Bonini, saranno Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione dell'Associazione, e Marco Magnoli, redattore della Guida Oro I Vini di Veronelli.
Per maggiori informazioni: http://www.astinoexpo2015.it






















































