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Vivere l’inizio di un nuovo anno

Vivere l’inizio di un nuovo anno

Con il 2016 arrivano i buoni propositi. Ovunque troviamo suggerimenti e ricette per migliorare la nostra vita ed essere veramente felici una volta per tutte.

C’è chi sa come dovrebbe essere il nostro fisico e ci invita a cambiarlo, c’è chi ha in serbo le quattro regolette che ci guideranno verso il successo economico o ha già pronto l’investimento dell’anno adatto proprio a noi. C’è dunque spesso chi sa meglio di noi cos’è meglio per noi!

È innegabile che la sensazione di dover cambiare e rincorrere quell’idea di perfezione che ci viene propinata è molto forte e trascinante tanto che, sul momento, può avere l’effetto di una scarica di adrenalina: ci sentiamo potenti e già quasi alla linea del traguardo.

Poco dopo però è in agguato la fase di “down” e il senso di fallimento rischia di essere ancor più forte dell’inebriante sensazione precedente. Che fare dunque per riuscire a vivere bene questi momenti di nuovo inizio?

Come poter riuscire a godere a pieno delle energie rinnovatrici senza ritrovarsi a rincorrere la frenesia del dover cambiare tutto e subito? Pensiamoci attraverso una metafora. Un giovane che si appresta a una nuova avventura, come l’apprendimento di uno strumento musicale, per esempio il violino, riceverà dal suo maestro l’indicazione di non suonare per più di cinque minuti al giorno.

Al ragazzo sembrerà strano e pieno di entusiasmo cercherà subito di allenarsi più tempo possibile. Si renderà presto conto che il collo, già dal terzo giorno sarà molto indolenzito e non gli permetterà più di portare avanti la sua passione. Se invece si approccerà con lentezza alla pratica, i muscoli piano piano si rafforzeranno e i primi risultati potranno vedersi e sostenere l’entusiasmo.

Potrebbe essere interessante accogliere questa metafora e farla nostra, magari continuando ad assaporare un po’ di quella lentezza che ci siamo permessi di vivere in una mattina di vacanza; o ancora, potrebbe essere una buona idea, nella frenesia della ripresa, ritagliarci alcuni attimi per fare una lenta passeggiata imbacuccati con cappello, guanti e sciarpa, senza parlare troppo per non far entrare il freddo in gola e gustarci il silenzio.

L’augurio è che il nuovo anno possa essere motivo di slancio sostenibile, fatto anche di piccoli passi e perseveranza, con l’intento di raggiungere i nuovi risultati desiderati.

Diana Prada

Psicologa dell’équipe TheClew

Febbraio 2016

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