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Uniti in Italia Solare per difendere l’energia pulita

presidente italia solare

Intervista a Paolo Rocco Viscontini, fondatore di Enerpoint e presidente della neonata associazione a difesa del fotovoltaico

Sullo scenario di un quadro normativo in divenire sempre più avverso allo sviluppo del fotovoltaico, nasce l’associazione Italia Solare. La sua costituzione risale all’aprile di quest’anno, su iniziativa di alcuni imprenditori del settore, con lo scopo di difendere e promuovere il fotovoltaico e le energie rinnovabili in generale nell’interesse non solo di chi vi opera, ma anche degli utenti finali e in più in generale di tutti.

Il fotovoltaico infatti è la fonte energetica con il minore impatto ambientale, con importanti risvolti sulla difesa dell’ambiente e della salute di noi tutti. Paolo Viscontini, fondatore di Enerpoint srl, azienda del monzese nel settore dal 2001, è stato eletto Presidente di Italia Solare. Lo abbiamo incontrato per capire gli obiettivi dell’associazione.

Ci può delineare un quadro della situazione del fotovoltaico in Italia?

La situazione in breve è questa: dopo il boom riscontrato dal settore a seguito delle politiche incentivanti attuate dal governo, che ha portato nel solo 2010 all’installazione di 5000 MWp di potenza di impianti solari fotovoltaici, si è registrata una progressiva diminuzione nell’arco degli ultimi cinque anni fino ai 250 MWp che, sulla base delle stime effettuate a giugno, sarà la potenza installata a fine 2015.

Se non si inverte la tendenza legislativa in atto, caratterizzata da continue novità normative anti-fotovoltaico, il solare rischia di non convenire più e la gente non sarà motivata in alcun modo non solo a passare alle energie rinnovabili, ma nemmeno a ridurre gli sprechi di energia.

Cosa può fare Italia Solare?

Ci siamo costituiti in associazione perché invece noi siamo fermamente convinti che la strada da imboccare è esattamente quella opposta. Come dicevamo, nonostante le norme legislative sempre più avverse al settore -ultima solo in termini di tempo la riforma tariffaria dell’energia elettrica attualmente al vaglio del Governo- il fotovoltaico deve poter essere un’alternativa per tutti. Perché fornisce energia pulita da una fonte rinnovabile (il sole) di cui l’Italia è ricca.

Nel nostro paese ci sono 14 milioni di edifici. Gli impianti fotovoltaici attualmente installati sono 600mila (circa 500mila su tetti residenziali, 50mila su edifici commerciali, il resto a terra). Quindi sono ancora molti gli spazi di cui il solare potrebbe disporre. Noi crediamo che il solare dovrebbe essere a disposizione di tutti e conveniente per tutti.

Ma se i vantaggi in termini ambientali, economici e sociali sono sotto gli occhi di tutti, perché a suo avviso, la normativa sta remando contro al settore?

Il fotovoltaico al suo esordio ha registrato l’8% della produzione di energia in Italia su base annuale (raggiungendo in alcune giornate estive picchi del 70% di fornitura). Questo ha inevitabilmente comportato un crollo nei ricavi delle centrali termoelettriche, che è un settore “potente” e ha a disposizione mezzi evidentemente efficaci per influenzare le scelte di governo, mettendo in cattiva luce il fotovoltaico che stava minacciando di rubare loro una buona fetta del mercato dell’energia.

Dal 2012 quindi si è dato il via a una comunicazione che screditasse il fotovoltaico: si è parlato di implicazioni mafiose, tariffe maggiorate a causa del fotovoltaico, speculazioni, della pericolosità dello smaltimento dei pannelli fotovoltaici, mettendo in ombra i grandi vantaggi dell’energia pulita e trascurando il problema della dipendenza energetica dell’Italia dall’estero.

Come agirà Italia Solare per contrastare la situazione vigente e portare il fotovoltaico alla ribalta dell’opinione pubblica?

Il fotovoltaico è la principale fonte alternativa ai combustibili fossili e come Italia Solare intendiamo contribuire alla realizzazione di un sistema elettrico che, sia dal punto di vista tecnico che normativo, permetta il passaggio da una produzione centralizzata di energia a una produzione distribuita e intelligente.

Italia Solare monitorerà costantemente le normative inerenti al fotovoltaico, comunicando al grande pubblico i vantaggi del fotovoltaico, sfatandone i falsi miti; coinvolgerà tutte le parti politiche e presenterà le proprie istanze a difesa del fotovoltaico presso le autorità competenti.

Anche se a pochi mesi dalla nascita, quali sono i primi passi di Italia Solare in questa direzione?

In aprile siamo stati i capofila di una delegazione di associazioni ambientaliste che ha incontrato a Roma l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, per presentare istanza contro la riforma tariffaria sull’energia elettrica allo studio da parte del governo.

Se tale riforma dovesse essere varata infatti si passerebbe dal paradigma “più consumi più paghi” alla logica del “più consumi meno paghi” a favore dei grandi consumatori e soprattutto a discapito non solo dei consumi energetici ma anche dell’italiano medio che si troverà costi fissi più alti. Una riforma insomma in totale controtendenza rispetto alle campagne che solo qualche anno fa avevano come temi centrali il risparmio energetico e la produzione di energia pulita.

Quanti iscritti conta l’associazione oggi e chi vi aderisce?

Oggi Italia Solare conta 125 iscritti, tra operatori del settore e proprietari di impianti fotovoltaici. Stiamo comunque definendo un piano di azioni volte ad ampliare la base associativa in modo da vantare una maggiore rappresentatività non solo tra portatori di interesse ma anche cittadini, studenti ed enti che abbiano a cuore il futuro dell’energia pulita in Italia.

Solo uniti possiamo fare sentire meglio la nostra voce, con competenza tecnica e dati certi, per comunicare una versione dei fatti e una visione che altrimenti troverebbe poco spazio sui mass media. Tutte le informazioni per sostenere la nostra associazione le trovate su www.italiasolare.eu.

Diego Moratti

Angela Garbelli

 

Fotovoltaico: 10 buone ragioni per difenderlo

1. Ha raggiunto obiettivi straordinari in pochissimi anni

2. Può crescere ancora, riducendo le importazioni dei combustibili fossili dall’estero

3. Ogni utenza può essere sempre più responsabile della propria energia

4. L’Italia manca di risorse energetiche proprie ma gode di un irraggiamento in media molto buono

5. L’energia elettrica è ormai la fonte principe per le applicazioni più importanti

6. Avendo disturbato le lobby di chi produce energia con centrali a carbone, petrolio, gas, è costantemente sotto attacco

7. Ha raggiunto un’economicità anche in assenza di incentivi

8. È la fonte energetica con il minore impatto ambientale

9. Ha consentito di ridurre le emissioni di anidride carbonica responsabili dell’effetto serra

10. Più fotovoltaico significa più energia pulita e più salute

 

Settembre 2015

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