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Regione Lombardia in prima linea per la Green House

Green House

L’impegno della Regione sul fronte della green economy

L’assessorato all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia non poteva che posizionarsi in prima fila tra coloro che hanno incoraggiato e finanziato la realizzazione della Green House: un edificio a emissioni zero, riqualificato grazie all’impiego di moderne tecnologie volte a garantirne l’efficientamento energetico; un luogo sede di attività formative, culturali e didattiche in un’ottica di sviluppo del territorio.

Visti i presupposti, il supporto della Regione non è stato certo indifferente: oltre la metà dei costi per la messa a punto del progetto sono stati sostenuti da Regione Lombardia che riconosce nella Green House e, più in generale, nella green economy un grande potenziale in termini di opportunità di rilancio di un’intera valle, oltre che, in termini più ampi, delle competenze e professionalità dislocate su tutta la Lombardia.

Un milione e 200 mila euro circa è la somma che Regione Lombardia ha destinato al progetto: «L’unico settore economico che non ha smesso di crescere in questo periodo di crisi è quello della green economy -ha commentato Claudia Maria Terzi, assessore regionale ad Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile-.

Per questo siamo convinti che anche la Regione e il nostro assessorato in particolare debbano supportare iniziative che veicolano tale modello virtuoso». Ecco perché, parlando della Green House di Zogno, l’apporto della Regione è stato duplice: non solo economico, finanziando in modo consistente l’intervento, ma anche di piena condivisione di intenti, garantendo il proprio consenso a un progetto che si erge a simbolo operativo e concreto di sostenibilità. «Le aziende locali inizialmente hanno direzionato i propri investimenti in termini di sostenibilità verso il mercato estero, trovandovi maggiore risposta.

Negli ultimi anni invece stanno registrando un riscontro positivo anche nelle dinamiche quotidiane del proprio Paese» ha precisato l’assessore Terzi, che aggiunge: «I consumatori sono diventati più sensibili alle tematiche connesse alla sostenibilità e dai cittadini, seppur con tempi lenti, tale sensibilità ha raggiunto anche le istituzioni». Le imprese dal canto loro decidono di stare al passo, concretizzando la sostenibilità in termini di trasformazione e di riqualificazione delle proprie attività e prodotti.

Nel corso di un tour tra le aziende di Confindustria, dal mese di marzo l’assessore regionale e il suo team di lavoro hanno avuto modo di incontrare queste numerose realtà «al fine di scoprire le eccellenze e di raccogliere le sollecitazioni che vengono dal territorio», ha spiegato la Terzi. Fino ad ora sono state una quindicina quelle visitate nella bergamasca, tra cui diverse nella Valle Brembana. «Aziende che hanno dato prova della forza che le lega al proprio territorio, guidate da imprenditori a cui sta a cuore tanto il bene della propria azienda quanto quello dei lavoratori e del territorio che li ospita, lavorando nell’ottica di ottenere un ritorno per la comunità e non solo in termini economici».

Come? Perseguendo politiche di rispetto dell’ambiente, di sostenibilità delle proprie attività produttive e di attenzione al benessere dei propri lavoratori. Prospettiva recepita anche dalle istituzioni che, nel caso di Regione Lombardia, hanno riunito queste tematiche (ambiente, energia e sviluppo sostenibile) sotto un unico assessorato per favorire un approccio il più possibile globale e di sistema.

Angela Garbelli

Giugno 2015

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