ALIMENTAZIONE E BENESSERE
Alimentazione: una farmacia naturale nel carrello della spesa d’autunno
Per sostenerci nella fase del cambio della stagione. la natura ci offre una varietà di prodotti squisiti e ricchi di proprietà benefiche. ...ma quanto conosciamo la “farmacia naturale” che possiamo mettere nel carrello della spesa autunnale? Ecco un nuovo quiz “Vero o Falso” con cui metterci alla prova ed acquisire, divertendoci, tante informazioni preziose per la nostra salute.
Domande
1. Le varietà dei cavoli perdono tutte le proprietà protettive se vengono cucinati.
2. La curcumina, presente nella curcuma, viene assorbita meglio se abbinata al pepe nero.
3. La zucca è un'ottima alleata per la salute della vista grazie al suo colore arancione.
4. I cachi sono frutti troppo zuccherini e non apportano alcun beneficio reale alla salute.
5. Il radicchio rosso deve il suo sapore amaro a sostanze che fanno bene al fegato.
Risposte
1. Falso.
Sebbene la cottura prolungata in molta acqua possa disperdere parte della vitamina C e dei glucosinolati, che sono i composti antitumorali tipici delle crucifere (famiglia dei cavoli), non tutto è perduto. Una cottura breve a vapore, o un salto veloce in padella, mantengono intatte le proprietà bioattive di questi ortaggi e in particolare il vapore preserva la biodisponibilità di alcuni antiossidanti. Il segreto scientifico per la massima efficacia? Tagliare i cavoli 10-15 minuti prima di cuocerli, per attivare l'enzima mirosinasi che sprigiona i composti protettivi.
2. Vero.
La curcumina è il principio attivo della curcuma con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, ma ha per sua natura una bassa biodisponibilità, poiché viene eliminata rapidamente dal fegato. Una revisione scientifica recente conferma che la piperina, il composto piccante del pepe nero, blocca temporaneamente questo processo metabolico, aumentando l'assorbimento della curcumina fino al 2000%. Inoltre la presenza dei grassi sani in un pasto, come ad esempio l'olio extravergine di oliva, ne facilita ulteriormente l'assimilazione intestinale.
3. Vero.
Il colore arancione della zucca deriva dal beta-carotene, precursore della vitamina A, essenziale per la salute della retina e la visione notturna. Infatti, l'assunzione costante di carotenoidi riduce significativamente il rischio di degenerazione maculare senile, una maculopatia provocata dall’invecchiamento della zona profonda dell’occhio che causa una grave perdita della visione centrale. La zucca apporta anche luteina e zeaxantina, che agiscono come uno "schermo solare" naturale per gli occhi, contribuendo a proteggerli dallo stress ossidativo della luce blu emessa dai dispositivi elettronici.
4. Falso.
Sebbene i cachi siano tra i frutti più ricchi di zuccheri semplici, etichettarli come "dannosi" è un errore. Sono infatti ricchi di vitamina C, che aiuta a rafforzare le difese immunitarie e a contrastare la stanchezza fisica di stagione. Inoltre, la fibra contenuta in questi frutti aiuta a modulare il livello di zuccheri nel sangue e, come la zucca, essi contengono la preziosa pro-vitamina A.
5. Vero.
Le sostanze responsabili della nota amara del radicchio sono i guaianolidi e altri composti fenolici. La letteratura scientifica nel campo della gastroenterologia e della nutrizione clinica, riconosce a queste molecole la capacità di stimolare la produzione di bile, di favorire i processi digestivi e di depurazione epatica. Inoltre le antocianine, che donano il colore rosso intenso, agiscono come validi antinfiammatori vascolari. Consumarlo a inizio pasto, sia crudo che cotto, è una strategia ideale per ottimizzare anche la gestione della glicemia.
Dott.ssa Rossana Madaschi Nutrizionista
Dietista Punto Ristorazione e Docente di Scienza dell’Alimentazione
Cell. +39 347 0332740
























































