Partecipazione attiva e interessata al convegno Mapping Circular Economy organizzato dalla Provincia di Bergamo e infoSOStenibile
Non era scontato riuscire ad organizzare a Bergamo un convegno aperto al pubblico sull’Economia Circolare con i relativi aspetti tecnico-scientifici, formativi e climatici, tutto in inglese e senza traduzione: un’asticella volutamente alta, perché i processi della transizione economica ed ecologica viaggiano ormai a un livello come minimo europeo e sempre più globalizzato.
Con un po’ di sorpresa ma anche parecchia soddisfazione, la due giorni organizzata da Provincia di Bergamo – ufficio Europa e dalla nostra testata infoSOStenibile il 4 e 5 giugno 2026 ha richiamato oltre 70 persone nella prima giornata di approfondimento svolta nello Spazio Viterbi di via Tasso, mentre il giorno seguente quasi 200 studenti hanno seguito presentazioni e gruppi di lavoro, sempre rigorosamente in inglese, centrati in particolare sul tema: Green Job and Skills.
Partecipazione attiva, interessata e competente, unita a un’occasione di analisi, approfondimento e confronto aperto, con approcci diversificati, esperienze concrete e competenze di alto profilo: presenti esperti dell’Università di Bergamo e di altri Istituti di ricerca europei, aziende bergamasche e gruppi internazionali, istituzioni pubbliche che operano nei settori ambiente ed economia e infine associazioni e cittadini provenienti da tutto il territorio.
I temi emersi dal confronto
Uno dei principali aspetti emersi dai lavori delle giornata ha difatti sottolineato e capitalizzato proprio questa variegata partecipazione: soggetti molto differenti per profilo sociale, lavorativo e valoriale, seduti attorno ad uno stesso tavolo per ragionare su delicate tematiche legate all’economia circolare e alla transizione ecologica, ha rappresentato un elemento di confronto e scambio di visioni molto schietto, utile e pragmatico, il che ha generato la richiesta che questi tavoli possano essere organizzati più frequentemente.
Altro aspetto emerso è che l’economia circolare e la transizione ecologica non riguardano un prossimo futuro, ma sono già in divenire nel presente e in realtà, per le aziende più avanzate, questo processo ha preso avvio da parecchio tempo, essendo la circolarità già oggi una condizione indispensabile per stare sul mercato globale: investire nel passaggio da un’economia lineare a una circolare, per un’impresa, ha motivazioni anche e soprattutto economiche, non solo ambientali, e di conseguenza molte aziende sono più avanti in questo percorso di quanto una narrazione condizionata da politica e mass media voglia far credere.
A questo proposito anche le fake news, il negazionismo climatico e le modalità di comunicazione sono state prese in esame nei gruppi di lavoro, mostrando che molto c’è da fare per affrontare il dibattito pubblico con un approccio più scientifico e analitico, basandosi su fonti più selezionate e qualificate.
Il legame tra economia circolare, transizione ecologica ed impatti sociali è stato evidenziato in più interventi, mostrando un intreccio tale da non poter scindere la questione economica da quella climatica ambientale, né tantomeno da quella della qualità di vita e di lavoro delle persone.
Infine spazio anche per il ruolo che le stesse istituzioni locali possono ricoprire per implementare le politiche green europee a livello locale e, al contempo, per connettere le realtà territoriali con opportunità, progettualità, strategie e obiettivi dell’Unione Europea.
Diego Moratti
I partner del progetto ConnAct Eu
I partner della Provincia di Bergamo nel progetto europeo ConnAct Eu sono:
- European Academy Berlin (capofila)
- Association for International Affairs Prague
- Comune di Fundao (Portogallo)
- Comune di Pireo (Grecia)
- Pakhuis de Zwijger Amsterdam
I quattro tavoli tematici
Sono stati organizzati nella giornata i seguenti gruppi di lavoro:
- Waste and Energy management
- Sistema Tessile
- Acqua e cambiamento climatico
- Green job e formazione delle competenze
























































