Curno, Treviolo, Mozzo, Ponte San Pietro e Bonate Sopra condividono una strategia da circa 2,5 milioni di euro per adattarsi al clima che cambia
Più verde in città, superfici capaci di assorbire la pioggia e luoghi dove trovare riparo dal caldo. Sono alcuni degli interventi previsti da Comunità Mosaico, la strategia con cui Curno, Treviolo, Mozzo, Ponte San Pietro e Bonate Sopra hanno scelto di affrontare insieme il cambiamento climatico. Le 24 azioni comprendono anche la rinaturalizzazione delle aree fluviali, l’efficientamento energetico e lo sviluppo di comunità energetiche rinnovabili.
Il Comune di Curno guida il progetto, sostenuto da Fondazione Cariplo attraverso il bando Strategia Clima 2024. Il quadro economico complessivo è di 2.465.000 euro, tra contributo della Fondazione e risorse dei partner.
Dalla mappa alle azioni
La scelta di collaborare parte dalle caratteristiche del territorio. I cinque comuni si trovano nella fascia periurbana a ovest di Bergamo, dove il fiume Brembo ha contribuito a modellare il paesaggio e lo sviluppo degli insediamenti. La vicinanza al capoluogo ha portato imprese e nuovi abitanti, ma anche consumo di suolo, traffico e frammentazione delle aree verdi. Su questo territorio si concentrano oggi le sfide del caldo e della gestione delle piogge, che richiedono risposte coordinate oltre i confini comunali.
Le 5 tessere della strategia
Il progetto organizza gli interventi attraverso l’immagine di un
mosaico formato da cinque tessere. La «comunità ecosistemica» riguarda la natura e la biodiversità; la «comunità spugna» si occupa dell’acqua; la «comunità che respira» della qualità dell’aria e della vivibilità urbana. Completano il quadro la «comunità consapevole», dedicata alla formazione e alla partecipazione, e la «comunità felice», che punta sulle relazioni e sui luoghi di incontro.
Accanto ai Comuni lavorano ABF- Azienda Bergamasca Formazione, ERSAF, il Parco dei Colli di Bergamo, il Bio-Distretto dell’Agricoltura Biologica e Sociale Bergamasca e l’Università degli Studi di Bergamo, con il Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate. Una rete che riunisce competenze ambientali, agricole, formative e di ricerca.
Gli obiettivi sono rafforzare la capacità del territorio di affrontare gli effetti del cambiamento climatico, ridurre le emissioni e aumentare l’autonomia energetica, migliorare gli spazi di vita e favorire l’inclusione sociale. La strategia dedica particolare attenzione alle persone più vulnerabili, tra cui anziani e bambini.
Una rete per la comunità
Il coinvolgimento degli abitanti accompagna gli interventi: scuole, famiglie e associazioni sono tra i destinatari delle attività di formazione e partecipazione. L’intento è partire da esperienze riconoscibili, come il caldo nelle piazze, l’acqua che non trova spazio nel terreno, la disponibilità di verde vicino a casa, per rendere comprensibili le scelte dei cinque Comuni e favorire la partecipazione.


























































