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La Fondazione Ugo Da Como progetta un futuro innovativo e di sostenibilità

Rocca di Lonato del Garda

Nonostante il periodo di profonda difficoltà e incertezza per la cultura e il turismo, la Fondazione Ugo Da Como, che gestisce la Rocca di Lonato del Garda, è riuscita ad avviare importanti progetti, grazie a un modello basato sulle collaborazioni con istituzioni, aziende e protagonisti del territorio. 

«La crisi del Coronavirus è stata un brutto colpo per tutti e anche la nostra Fondazione non ha fatto eccezione. A causa della chiusura forzata, abbiamo visto venir meno una parte importante del nostro pubblico che negli anni scorsi era sempre cresciuto del 10% ogni anno. Abbiamo annullato eventi di punta e subìto la cancellazione di decine di prenotazioni. E il bilancio potrebbe non fermarsi qui». Non è certo delle migliori, e non potrebbe essere altrimenti, l’analisi del Professor Antonio Porteri, Presidente della Fondazione Ugo Da Como che gestisce il complesso monumentale della Rocca Viscontea e della Casa del Podestà di Lonato del Garda (BS). “Nonostante questo, tutti i nostri progetti d’investimento e innovazione non si sono fermati, grazie a un modello innovativo di gestione centrato sulla progettazione e sullo sviluppo di sinergie con istituzioni, importanti soggetti privati, associazioni e volontari, aziende ed eccellenze locali».

Turismo, cultura e innovazione

Il cantiere dell’innovazione, nel borgo che domina il centro storico di Lonato del Garda, ha portato avanti i vari progetti di adeguamento strutturale e sviluppo di tecnologie multimediali. Progetti che sono stati illustrati all’Assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, giunto in visita al complesso monumentale. Nei prossimi mesi, saranno infatti lanciati tre percorsi in Realtà Aumentata su occhiali multimediali “intelligenti”, in collaborazione con l’azienda italoamericana ArtGlass già impegnata nelle installazioni in siti culturali di primo livello come il Parco Archeologico di Pompei, la Villa Reale di Monza, Brescia Musei e la Casa di George Washington. A ruota, ad accrescere l’effetto “macchina del tempo”, sarà allestita una spettacolare sala con proiezioni immersive, al piano interrato della Casa del Capitano della Rocca visconteo veneta. Un progetto che sarà realizzato in collaborazione con DCG Group, tra gli artefici del Padiglione Italia all’Expo di Milano del 2015.

«Sono rimasto molto impressionato dai progetti che la Fondazione sta portando avanti – ha commentato l’Assessore regionale alla Cultura, Stefano Bruno Galli –. Anche in momenti molto difficili come quello che la cultura lombarda sta vivendo, le progettualità innovative rappresentano una concreta prospettiva di rilancio. Oggi più che mai, dobbiamo sostenere la gestione ordinaria degli enti culturali con risorse finanziarie, per garantire anche a soggetti privati di qualità, con competenze e visione la possibilità di essere un volano per il rilancio dei nostri territori attraverso un’offerta culturale integrata». In questo senso, è stata lanciata l’idea di valutare la possibilità di coinvolgere Lonato del Garda e la Fondazione nel tour di spettacoli itineranti gratuiti lanciato di recente, in collaborazione col prestigioso Teatro Franco Parenti di Milano, con l’obiettivo di sostenere, assieme alla capacità di attrazione turistica, anche i giovani talenti del palcoscenico e le compagnie di artisti emergenti.

Un lavoro di sinergie

nuovi progetti della Fondazione lonatese sono stati possibili grazie a un modello ideato e gestito insieme a Capitale Cultura, gruppo che dal 2013 opera al fianco delle realtà culturali, sostenendole in termini di progettualità e innovazione. È stato, infatti, creato un vero e proprio sistema di sinergie intorno all’Ente, che non solo ha riunito alcune delle primarie aziende lombarde all’interno del prestigioso Club della Rocca, ma ha ottenuto anche contributi a valere su bandi della Regione Lombardia, del GAL Garda e Colli mantovani e della Fondazione Cariplo, presentando progetti coerenti e sostenibili per accelerare ulteriormente il potenziale della Fondazione, l’accessibilità al suo patrimonio, lo sviluppo del pubblico dei turisti culturali, a beneficio di tutto il territorio. Una strategia che ha consentito di poter contare su circa 500 mila euro di risorse straordinarie, canalizzate tutti in progetti specifici e misurabili, che vanno dal restauro di opere d’arte e collezioni librarie custodite nella Casa del Podestà alla manutenzione del verde, dall’animazione culturale per i bambini al consolidamento strutturale degli edifici.

I progetti futuri

Un modello che consente oggi di pianificare nuovi interventi all’interno della Rocca di Lonato: il riallestimento della Casa del Capitano, con la realizzazione di un nuovo percorso espositivo per la collezione del Museo Civico Ornitologico Gustavo Adolfo Carlotto, una nuova sala mostre e conferenze che si affiancherà al moderno padiglione ecosostenibile, inaugurato nel 2019, ma soprattutto la realizzazione di un percorso di collegamento tra i vari piani dell’edificio, che renderà gli spazi più facilmente accessibili anche per il pubblico disabile. All’orizzonte, tra le novità, un nuovo sistema d’illuminazione del complesso monumentale, per valorizzarlo anche di notte, in collaborazione con un primario brand del settore e un nuovo evento da aggiungere al calendario, dedicato all’eccellenza enogastronomica. Nei prossimi mesi, sarà implementata anche una nuova piattaforma per le visite virtuali sul web al patrimonio della Fondazione e per dare vita a eventi online.

Tutto questo con un sogno nel cassetto: la valorizzazione integrata del parco che circonda la Rocca e la valorizzazione degli altri edifici di proprietà della Fondazione per farne residenze per artisti ed esploratori culturali.

Giugno 2020

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