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Intervista al Candidato Sindaco Rocco Gargano

Rocco Gargano

Lista l'Altra Bergamo

Rocco Gargano è nato a Bergamo nel 1972. Ha frequentato il Liceo Classico Sarpi e giurisprudenza alla Statale di Milano. È avvocato e ha uno studio legale a Bergamo. È sposato e ha tre bambini.
Il suo impegno politico attivo inizia dopo la vittoria di Silvio Berlusconi alle politiche del 1994, quando decide di iscriversi all’allora PDS di Bergamo e inizia a partecipare alle iniziative politiche sul territorio. Nel 1999 viene eletto in Prima Circoscrizione e nel 2004 diventa consigliere comunale DS con la lista Bruni, dalla quale però si discosta in seguito al mancato rispetto del programma elettorale su numerose e importanti questioni. Pur restando nella maggioranza esce dal gruppo consiliare DS e decide di non ripresentarsi alle elezioni del 2004.

Con Roberto Trussardi fonda l’Associazione Micromega Bergamo, che propone iniziative politico culturali, oltre a vigilare sull’operato dell’amministrazione e dell’opposizione. Deluso dalla mancanza di opposizione e dalle amministrative del Pd e con la voglia di provare a cambiare davvero la città, Rocco Gargano intende scendere in campo con l’Altra Bergamo per un’altra idea di centro-sinistra.
Gargano riesce a ritagliarsi un po’ di tempo per una chiacchierata con noi tra un appuntamento di lavoro, i tre figli e la campagna elettorale. Nonostante i tanti impegni, non ha mai messo da parte il suo amore per la politica e per la partecipazione e la sua idea di un’altra Bergamo è chiara.

Come mai ha deciso di candidarsi?

Dopo l’esperienza di consigliere nella lista Bruni ho deciso di non candidarmi perché non ero più d’accordo con le alleanze degli allora DS e soprattutto perché il gruppo non era stato coerente con il programma elettorale. Ho però continuato a interessarmi della vita della città e con l’amico Roberto Trussardi abbiamo fondato l’Associazione MicroMega Bergamo, con la quale siamo stati gli unici a lottare contro il nuovo ospedale. Alle primarie del Pd non ho partecipato perché hanno inserito una clausola che invitava a non criticare il partito, pena l’espulsione. Sembrava una clausola fatta su misura per me. Così ho deciso di candidarmi per dare un’alternativa a tutta l’area di centro sinistra che non si riconosce in Gori e nel Pd, né a livello locale né a livello regionale. Un Pd che appoggiava la cementificazione degli orti di San Tomaso e il parcheggio in Città Alta.

Ci presenti la sua squadra

La nostra è una lista civica, appoggiata anche da Rifondazione comunista e dal mondo del volontariato e dell’associazionismo. Le biografie personali della nostra lista lo dimostrano, siamo tutte persone guidate da un interesse civico, che hanno sempre operato nel mondo dell’associazionismo e del volontariato al servizio della città e per il miglioramento della qualità della vita in città e per la città.
Non capisco chi se ne è sempre disinteressato e ora decide di scendere in campo.

E i punti principali del programma?

Innanzitutto ribaltare il Piano di Governo Territoriale. L’attuale Pgt è troppo invasivo per una città che è già al limite della cementificazione. L’attuale giunta di centro destra ha approvato il Pgt precedentemente adottato dalla giunta Bruni. In origine prevedeva 5 milioni di volumetrie in più; il centro destra le ha ridotte a 4, ma restano comunque troppi. La nostra lista proporrà meno di 2 milioni e mezzo di volumetrie, un milione e mezzo delle quali le toglieremo da Porta sud, che malauguratamente vorrebbero trasformare nel terzo centro di Bergamo.
C’è poi il grande problema degli appartamenti sfitti. 250 alloggi comunali chiusi per mancata manutenzione che devono essere rimessi subito a disposizione delle famiglie che ne hanno bisogno.

Sulla mobilità cosa mi dice?

Il tema della mobilità lo affronteremmo con la creazione di un anello intorno al centro cittadino, connesso al centro da piste ciclabili e frequenti mezzi pubblici con biglietti integrati parcheggio-trasporto pubblico e stazioni BiGi. I parcheggi in centro sarebbero sostituiti dalle corsie preferenziali per i bus e dalle piste ciclabili. Ovviamente sarà un processo graduale. Poi chiuderemmo Città Alta al traffico per i non residenti, come peraltro è già previsto dal piano particolareggiato, facilitando l’accesso in altri modi. Un altro punto importante è l’incentivo dei mercati locali e la facilitazione del commercio di vicinato.

Cosa promuove della Giunta Tentorio?

Diciamo che il suo miglior pregio è anche il suo peggior difetto: è una giunta che non ha fatto molto, quindi né grandi danni né grandi opere. Però sono contento che sia riuscito a far abbassare le due torri sull’area ex-Sace che rischiavano di essere un pugno nello stomaco, uno smacco per tutta la città.

 Quale sarebbe la sua prima azione se venisse eletto?

Come prima cosa vorrei sistemare le case comunali chiuse per mancanza di manutenzione, 250 appartamenti sfitti!

Maggio 2014

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