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Godersi la natura in mountain bike

Godersi la natura in mountain bike

Il mountain biking è una disciplina che raccoglie tantissimi ammiratori e ha un calendario di gare fitto di appuntamenti

Per molti versi l’innovazione tecnologica sta migliorando e semplificando la nostra vita di tutti i giorni, portando, tra le altre cose, nuove occasioni e metodi sempre più innovativi per spostarsi rispettando l’ambiente. Si pensi, per esempio, al mercato delle auto elettriche, in forte espansione anno dopo anno.

Da sempre però, il modo più ecologico per spostarsi è, dopo la camminata ovviamente, la bicicletta.

Questa, oltre a essere un validissimo mezzo, è anche uno strumento utilizzato in molti sport a stretto contatto con la natura, distinguibili tra loro soprattutto per il tipo di tracciato da compiere.

Non a caso, infatti, è proprio il percorso a determinare il tipo di biciletta da utilizzare. Le pratiche più famose sono senza dubbio il ciclismo da strada e quello da pista, in cui si utilizza la “bicicletta da strada o da corsa”; in alternativa esiste un’altra disciplina che prevede un diverso tipo di bici: il mountain biking.

La sua particolarità consiste nel guidare una bici con ruote più spesse e con un telaio più robusto e pesante, la mountain bike appunto, in fuoristrada e sfruttando sentieri caratterizzati da terreni sconnessi.

Il mountain biking è uno sport che viene molto spesso praticato in forma ricreativa soprattutto in montagna, come si intuisce facilmente dal nome, ma ne esistono anche diverse varianti di tipo agonistico.

La disciplina più praticata è il “cross country”, specialità della mountain bike più vicina al classico ciclismo che prevede di percorrere strade sterrate di diversa difficoltà. Abbastanza conosciuto è anche il “downhill”, che si svolge completamente in discesa lungo piste che presentano ostacoli naturali o artificiali.

Come per molti tipi di ciclismo agonistico, anche il mountain biking è normato dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) che ha riconosciuto ufficialmente questo sport relativamente tardi. I primi campionati del mondo si sono disputati nel 1990, mentre la prima coppa del mondo di specialità risale al 1991.

All’inizio venne riconosciuto solo il cross country, a cui si aggiunse il downhill dopo breve tempo e, nel 1998, il “dual slalom”, una specialità in cui gli atleti affrontano uno slalom parallelo lungo un pendio.

In Italia gli appassionati del mountain biking di certo non mancano; se consideriamo il territorio bergamasco e delle provincie limitrofe troviamo un calendario di gare ricchissimo.

Solo per fare alcuni esempi, domenica 26 febbraio si è corso il Rally dell’Adda, un percorso ondulato e veloce su sentieri che hanno costeggiato il fiume Adda partendo dalla città bergamasca di Suisio. Il 19 marzo toccherà invece a una grande classica del mountain biking: si correrà l’undicesima edizione della South Garda Bike, che l’anno scorso ha registrato 1500 concorrenti, entrando nella “top ten” degli eventi italiani con più partecipazione.

Questa manifestazione ha il suo punto di arrivo a di partenza nella citta di Medole, in provincia di Mantova, e si svolge lungo un percorso immerso nella bellezza delle colline moreniche (info www.southgardabike.it).

Anche la provincia di Brescia ha programmato una serie di eventi dedicati a questa specialità, tra cui la Bresciacup, che da marzo a settembre 2017 si comporrà di otto prove di puro cross country (www.bresciacup.it). Tutte le informazioni su questi e molti altri eventi, sono consultabili sul sito web di Pianeta Mountain Bike (www.pianetamountainbike.it).

Gianluca Zanardi

Foto: Marco Aurelio Fontana

 

Lo sai che...?

> I primi campionati mondali di mountain biking si tennero a Durango in Colorado (USA), dove furono disputate gare di cross country e downhill: i primi campioni del mondo furono Ned Overend e Juli Furtado nel corss country e Greg Herbold e Cindy Devine nel downhill.

> In occasione delle Olimpiadi di Atlanta del 1996, la gara di mountain bike specialità cross country, fu aggiunta al calendario olimpico. I primi campioni olimpici della disciplina furono l’olandese Bart Brentjens e l’italiana Paola Pezzo.

> I biker durante le gare devono vestire molte protezioni per scongiurare il rischio di gravi infortuni. Servono casco, occhiali e mascherina, guanti, ginocchiere e gomitiere, pettorina, paraschiena e anche un collare.

> Il mountain biking è un’attività che viene prevalentemente svolta in ambienti naturali che possono risentire della pratica di questo sport. Proprio per questo l’International Mountain Bicycling Association ha stilato sei semplici regole che il mountain biker dovrebbe sempre tenere a mente. Tali regole sono dettate dal buon senso, dal rispetto per l’ambiente e per gli altri, e dalla considerazione che il comportamento che il mountain biker tiene influenzerà la reputazione dell’intero sport. 

Marzo 2017

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